Dal master alla galleria Vistamarestudio. Dieci domande a Gabriele Frasca e Laura Galli

Di Beatrice Masini

Down Dog è l’ultima interessante mostra presentata a partire dal 16 settembre alla galleria Vistamarestudio di Milano, la prima personale in galleria e in Italia dell’artista americana Eileen Quinlan. Momentaneamente sospesa causa emergenza sanitaria, la mostra si inserisce perfettamente nella mission della galleria che venendo da una lunga tradizione di arte concettuale, punta su progetti e sperimentazioni artistiche appositamente concepite dagli artisti per le esposizioni.

La galleria Vistamare ha la sua sede principale a Pescara dal 2001, fondata da Benedetta Spalletti. La gallerista insieme alla socia Lodovica Busiri Vici ha deciso di aprire la seconda sede della galleria a Milano, lo spazio Vistamarestudio, tra Porta Venezia e Piazza Repubblica.

Una sala della mostra Eileen Quinlan. Down Dog, courtesy Vistamarestudio

Fanno parte del team Gabriele Frasca e Laura Galli, entrambi ex partecipanti al master in economia e management dell’arte e dei beni culturali, presso la sede romana nel 2018 il primo, presso la sede milanese nel 2019 la seconda, alla sua seconda esperienza dopo un periodo di stage presso la galleria Lia Rumma lui, nel pieno del suo periodo di stage lei.

Gabriele Frasca, ex partecipante del Master in economia e management dell’arte e dei beni culturali, ed. Roma 2018, attualmente assistente di galleria presso Galleria Vistamarestudio

Gabriele, Visto il percorso di stage presso Lia Rumma, cosa ti ha portato alla tua attuale occupazione alla galleria Vistamarestudio? 

Lo stage presso Lia Rumma mi ha insegnato molto e mi ha dato l’opportunità di vedere diversi ambiti di lavoro all’interno dell’attività di una galleria. Vistamarestudio invece mi ha offerto l’opportunità di crescere, specializzandomi in un unico ambito, che nel mio caso è quello della logistica e dell’organizzazione interna della galleria.  

Come è stato spostarsi da Lia Rumma, una galleria ben radicata nella città di Milano ad una realtà piuttosto nuova nel contesto come Vistamarestudio?

È stato molto stimolante, soprattutto per il cambio di ruolo da cui sono derivate maggiori responsabilità. Inoltre, nonostante Vistamarestudio abbia aperto nel marzo 2018, fin dalla prima mostra a cui ho preso parte, ho notato come la galleria sia ben inserita nel tessuto culturale milanese grazie alla qualità della propria proposta artistica.

Quali sono le grandi differenze che percepisci dal tuo primo stage in Lia Rumma al tuo attuale lavoro?

Al di là della scelta degli artisti, essendo due gallerie che lavorano a livello nazionale e internazionale, le modalità di lavoro non sono poi così diverse. 

In che modo gli strumenti acquisiti durante il Master ti sono serviti in queste due esperienze in galleria?

Gli strumenti acquisiti durante il Master mi sono serviti per orientarmi in tempi più brevi nel mondo del lavoro, in particolare relativamente al mindset da adottare, totalmente diverso da quello di quando studiavo all’università.

Laura Galli, ex partecipante del Master in economia e management dell’arte e dei beni culturali, ed. Milano 2019, attualmente in stage presso Galleria Vistamarestudio

Laura, il lavoro in galleria era quello che pensavi per il tuo futuro già prima del master frequentato?

Avevo già avuto modo di fare un’esperienza lavorativa in un’altra galleria durante la laurea triennale ed era stata un’esperienza molto positiva, quindi quando si è trattato di scegliere che tipo di stage cercare dopo il master, sapevo già verso cosa avrei voluto dirigermi.

In che ruolo ti eri immaginata? Quello ricoperto ora presso Vistamarestudio risponde alle tue aspettative?

Pur avendo le mie preferenze, non mi ero immaginata in nessun ruolo particolare. Questo perché nella mia precedente esperienza avevo potuto svolgere ogni genere di attività, e anche perché volevo iniziare questo stage con la mente il più aperta possibile, così da captare stimoli diversi e capire se e in cosa specializzarmi.

Gli strumenti e le conoscenze acquisite grazie al master ti sono servite? In che modo?

Le conoscenze acquisite durante il master hanno arricchito un bagaglio culturale che fortunatamente avevo già avuto modo di costruire durante il periodo dell’università. Il master mi ha aiutato a conoscere nuovi aspetti e professioni del mercato dell’arte, e mi ha permesso di fare delle esperienze formative che non avrei potuto fare altrimenti, come la visita ad Art Basel.

Quanto ha influito il periodo di emergenza sanitaria sulla conclusione del percorso del master e sul successivo inserimento in stage?

Il master si è concluso a inizio dicembre, quindi non è stato fortunatamente influenzato in alcun modo dall’emergenza sanitaria che sarebbe arrivata solo dopo un paio di mesi. Ha influito, invece, sull’inizio dello stage, poiché a una settimana dal mio ingresso in galleria è arrivata la direttiva di chiudere tutte le attività non necessarie e, quindi, anche la galleria.

Hai mantenuto un rapporto di collaborazione con i tuoi colleghi/compagni del master?

Abbiamo mantenuto un bel rapporto, ci confrontiamo e se abbiamo bisogno di consigli sappiamo di poter chiedere aiuto l’uno agli altri.

Un’ultima domanda ad entrambi, che consigli potreste dare, da ex frequentanti a studentessa che si appresta a concludere il percorso del medesimo master e che sta cercando e valutando l’inserimento in stage presso una galleria d’arte commerciale su Milano?

G – Tenacia e determinazione.

L – Tanta passione e voglia di fare. Cerca di parlare con più persone possibili e impara da ognuno.

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