Il M.A.C.S. di Romano di Lombardia: un dialogo continuo tra antico e contemporaneo

Al M.A.C.S., il Museo d’Arte e Cultura Sacra di Romano di Lombardia, in provincia di Bergamo, si è recentemente conclusa la mostra La fantasia della carità di Fabio Agliardi, inaugurata il 19 settembre e resa possibile grazie alla collaborazione con la Fondazione Credito Bergamasco. L’artista ha realizzato quindici pannelli (150×150 cm) dedicati al tema della misericordia. Nelle prime quattordici tele sono raffigurate le sette opere di misericordia corporale e le sette opere di misericordia spirituale, mentre nel quindicesimo dipinto vi è raffigurata La cura della Casa Comune, opera di misericordia innovativa richiesta da Papa Francesco per la salvaguardia del creato.

Inaugurato nel 2006, Il M.A..C.S. di Romano di Lombardia, presenta un ricco patrimonio artistico e devozionale, custodito in un edificio storico quattrocentesco situato all’interno delle mura medioevali. Il museo ospita in modo permanente dipinti, sculture, una collezione di icone russe e statue di santi sotto campana di vetro, in costante dialogo con le esposizioni temporanee. La collezione permanente segue una progressione temporale, dalle origini di Romano alle opere rinascimentali, barocche e ottocentesche, fino all’arte sacra contemporanea. Il M.A.C.S. fa parte della Fondazione “Adriano Bernareggi”, uno degli strumenti pastorali della diocesi di Bergamo e del Sistema Museale MOESE, che opera fra le province di Cremona e Bergamo. Lo scopo di entrambe le reti è quello di promuovere la cultura attraverso la ricerca, i progetti e gli eventi.

una sala del M.A.C.S. di Romano di Lombardia | Courtesy M.A.C.S.

Monsignor Tarcisio Tironi, fondatore e direttore del M.A.C.S., ha da sempre ritenuto la cultura uno strumento in grado di evocare qualcosa di profondo nell’anima dei cittadini. Così, avendo trovato nella città Romano uno scrigno di beni artistici, talvolta nascosti in depositi dimenticati, ha deciso di dar vita a questo progetto. Fin dall’inizio, Tironi ha affiancato alla tutela e alla valorizzazione delle opere un’attenzione particolare alla promozione dell’arte contemporanea, convinto che il sacro possa essere raccontato attraverso un linguaggio idoneo al nostro tempo.

Infatti, più della metà delle mostre temporanee che hanno luogo presso il Museo sono costituite da opere contemporanee. Nel 2010 ha avuto luogo “Passio Christi, passio hominis”, mostra incentrata sul tema della passione dell’uomo per la vita e composta da ventidue opere di grandi artisti, tra i quali Picasso, Fontana, Schifano e Manzù.

“Una Grande Trasformazione. Arti visive a Bergamo tra il 1977 e il 1992” ha, invece, avuto luogo nel 2018, e ha esplorato alcune correnti delle arti visive locali. L’esposizione, curata da Claudio Rota, ha raccolto diciotto opere inedite di artisti tra i quali Lucio Fontana e Marino Marini, suddivise in tre aree principali d’interesse: Le Radici, I Legami e Il Rinnovamento.

Inaugurata il 2 febbraio 2020 e interrotta a causa dell’emergenza sanitaria internazionale, la mostra “Ex Voto” ha presentato il percorso creativo degli ultimi due anni dell’artista Raffaele Sicignano, attraverso l’esposizione di quaranta opere pittoriche realizzate con tecnica mista su tela.

Nel corso degli anni, il M.A.C.S. ha consolidato il proprio legame con il territorio di Romano ed i suoi cittadini. Infatti, risultano numerose sia le donazioni di opere da parte di famiglie o di artisti contemporanei che le visite degli studenti locali, che ammontano a circa 1500 l’anno. «Per ogni fascia d’età vengono concepite attività differenti, parallele ai classici percorsi museali» afferma Tironi, «è per noi importante mantenere costante l’afflusso degli studenti, che, a causa della situazione d’emergenza, ha subito un azzeramento». Dalla fine di febbraio, infatti, con la chiusura dei musei prevista dallo Stato, interessanti iniziative culturali italiane (e non) hanno spinto il M.A.C.S. a prestare particolare attenzione alla promozione e alla comunicazione tramite social media.

Ulteriori segmenti di visitatori comprendono: i ragazzi provenienti dal centro ricreativo estivo e dai percorsi di catechesi, le famiglie e i giovani adulti locali, i quali frequentano più o meno abitualmente il museo. Essendo la cultura il cuore pulsante del M.A.C.S., da cinque anni a questa parte sono stati istituiti dei progetti formativi con cadenza mensile. Ogni anno viene trattato un tema differente: si spazia dallo studio di opere facenti parte della collezione del museo, fino ad arrivare all’analisi di figure storiche del territorio. Inoltre, nel mese di luglio, il museo offre ai giovani artisti romanesi la possibilità di esporre gratuitamente per una settimana le proprie opere nella principale sala museale (Sala Tadini), ubicata al piano terra.

Non è da meno l’attenzione che il museo riserva al tema dell’accessibilità. Insieme agli altri istituti facenti parte della rete MOESE, il M.A.C.S. ha partecipato ad un bando regionale dedicato alla creazione di tavole delle opere maggiori, così da permettere a persone ipovedenti di accedere all’offerta museale. A queste vanno ad aggiungersi le schede di lettura facilitata, caratterizzate da brevi frasi concise, necessarie per una comprensione agevolata.

Di Valentina Longo

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