2020 anno di Raffaello: Urbino celebra il Divin Pittore

Nell’anno del cinquecentenario dalla morte di Raffaello, la sua città natale Urbino si è adoperata per organizzare le cosiddette Celebrazioni Raffaellesche, collaborando con vari enti. Promotore principale delle iniziative volte a commemorare l’artista rinascimentale è stata l’Accademia Raffaello, della quale è attuale presidente Luigi Bravi, Professore di filologia classica, teatro e drammaturgia antica. A questa istituzione fa capo anche il Museo Casa Natale di Raffaello.

Il Direttore dell'Accademia Raffaello Luigi Bravi, Professore di filologia classica, teatro e drammaturgia antica (© Accademia Raffaello)
Il Direttore dell’Accademia Raffaello Luigi Bravi, Professore di filologia classica, teatro e drammaturgia antica (© Accademia Raffaello)

Le iniziative ministeriali realizzate dall’Accademia ed istituzioni cooperanti, finanziate dallo Stato, sono due: le Olimpiadi Raffaellesche e gli Studi Raffaelleschi.

«Le Olimpiadi Raffaellesche sono volte a promuovere la conoscenza della vita e dell’opera di Raffaello all’interno delle scuole», illustra Bravi. «Si sono occupati dell’organizzazione l’Accademia Raffaello con l’Università, l’ufficio scolastico regionale, il Comune di Urbino e Erdis. La competizione, riservata alle classi terza e quarta delle scuole superiori, prevede una fase online con un quiz sulle opere di Raffaello, la loro datazione, collocazione museale e quant’altro. Le scuole che hanno aderito da tutta Italia sono 66 e la seconda fase si svolgerà in autunno ad Urbino».

Gli Studi Raffaelleschi sono, spiega Bravi, «una sperimentazione di rivista esclusivamente dedicata a Raffaello, su un modello di rivista già esistente riguardante gli studi tizianeschi. Il coordinamento scientifico è stato affidato alla Professoressa Anna Maria Ambrosini Massari ed il progetto prevede tre numeri a cadenza annuale».

Tra le iniziative sostenute, invece, insieme al Comune vi sono le Conferenze Raffaellesche. La prima di queste, che si è svolta in presenza a gennaio, ha visto come ospite Vincenzo Farinella (professore di Storia dell’Arte Moderna), con titolo “Raffaello, Roma e l’antico: un viaggio nel tempo”. Le successive sono proseguite online, a causa della pandemia, con interventi di Marzia Faietti (scrittrice e storica dell’arte, ex direttrice del Gabinetto dei Disegni e delle Stampe degli Uffizi e co-curator della recente mostra Raffaello 1520-2020 alle Scuderie del Quirinale), di Antonio Forcellino (architetto, scrittore e restauratore, autore di Raffaello: una vita felice), dal titolo “Raffaello visto da Roma”, e di Francesco Federico Mancini (professore di Storia dell’Arte Moderna), con tema “La giovinezza di Raffaello – La Pala Colonna e gli esordi del Maestro a Perugia”, per poi interrompersi sperando in un proseguo.

Oltre alle Olimpiadi Raffaellesche indirizzate ai giovani, non sono mancate iniziative organizzate per i più piccoli: ogni domenica estiva sono state organizzate visite animate per bambini, accompagnati per la città da un giovane Raffaello Sanzio. Il percorso Raffaello Bambino, ideato sempre insieme al comune, è «una proposta di itinerario destinato all’infanzia, pensato come una sorta di visita della città con gli occhi di Raffaello, che a Urbino è stato bambino. Sono stati individuati dieci punti clou della città dove sono stati installati dei totem che illustrano un particolare monumento o una situazione architettonica con il supporto di una serie di disegni realizzati da Serena Riglietti».

Totem informativo situato nella seconda tappa del percorso “Raffaello bambino”, la Casa Natale di Raffaello (pt. 1)
Totem informativo situato nella seconda tappa del percorso “Raffaello bambino”, la Casa Natale di Raffaello (pt. 2)

È stata, inoltre, data ampissima diffusione all’immagine della Madonna di Casa Raffaello. Una medaglia commemorativa con la Madonna da un lato e, dall’altro, Raffaello che poggia sulla pianta di Urbino, è stata realizzata dall’urbinate Cristina Benedetti e istituita presso la Zecca dello Stato. «L’Accademia Raffaello, in collaborazione con Poste Italiane, ha anche partecipato all’emissione filatelica del francobollo dedicato alla Madonna col Bambino e ha cooperato con la Zecca di San Marino per la pubblicazione di un francobollo e di una moneta, entrambi con la Madonna di Casa Santi».

Vari eventi legati alle Celebrazioni Raffaellesche hanno animato l’estate: «Ciò che riguarda il mondo degli spettacoli e della musica è stato organizzato dal Comune, talvolta insieme all’Accademia, in un continuum di eventi tra i quali si può citare la produzione teatrale Divinissimo. Accademia e Comune stanno anche organizzando uno spettacolo di video arte sulla vita di Raffaello previsto a novembre. Già ad inizio anno era stata allestita nella sala del Castellare Raffello in una stanza, esposizione con frasi scelte di Vasari che si alternavano a opere di Raffaello proiettate nella sala dove era esposta una statua di Elvis Spadoni, artista che ama inserirsi nelle scene di dipinti celebri. «Nella sua rilettura della Madonna della seggiola, egli abbraccia la Madonna: una sorta di grande dimostrazione di affetto».

È, inoltre, in corso il riallestimento della Casa Natale volta ad una migliore valorizzazione dei contenuti del museo. Per il centenario sono stati eseguiti tre restauri: il bozzetto in gesso di Massarenti che raffigura Raffaelo bambino, la copia della Trasfigurazione del Bianchini e la copia anonima ottocentesca della Madonna dell’Impannata.

L’arrivo del virus ha causato danni economici. «Il museo nel 2019 ha avuto un’esplosione delle visite, credo con la complicità della diffusione sui canali di comunicazione di questo centenario, come il servizio di Alberto Angela e tanti altri. Anche nel 2020, sino alla chiusura avvenuta ad inizio marzo, è andato tutto benissimo. Il museo ha riaperto l’11 giugno e dopo una o due settimane di assestamento è tornato ad avere esattamente gli stessi numeri dell’anno precedente, nonostante la riduzione degli orari di apertura al pubblico a quattro giorni su sette per problemi legati alla disponibilità economica, essendo venuto meno il periodo più fecondo dell’anno nel quale si fanno provviste per i mesi successivi». A partire da inizio agosto, la Casa Natale è aperta ogni giorno, riuscendo a soddisfare le esigenze dei numerosi visitatori che quest’anno accorrono ad Urbino, anche richiamati dalle Celebrazioni Raffaellesche.

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