Land Art nelle Langhe-Roero e nel Monferrato

Tra le province di Cuneo e Asti ci si trova immersi nei paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato, cinquantesimo sito Unesco d’Italia, noto soprattutto per l’attività di produzione di vini, riconosciuti tra i più importanti al mondo, che comprende colline ricoperte di vigneti, borghi, casali, cantine secolari, castelli d’origine medioevale, ma non solo.

In questi territori dai panorami mozzafiato si trovano, infatti, numerose opere di Land Art di artisti nazionali e internazionali, che formano un vero e proprio percorso artistico-culturale tutto da scoprire, costellato inoltre per tutta l’area da due progetti diffusi: le Panchine Giganti e le Matite Giganti, le prime installazioni artistiche che rappresentano panchine fuori scala, nate dal progetto del designer americano Chris Bangle per creare un’esperienza collettiva che tutti possano condividere e sperimentare e realizzate poi da numerosi comuni, le seconde vecchi pali di legno trasformate dall’artista Aldo Divano in matitone colorate per adornare vigneti e borghi.

Iniziando il percorso da La Morra, cuore delle Langhe, incontriamo la Cappella del Barolo, il primo dei quattro interventi che David Tremlett ha realizzato in questo territorio. Una cappella rurale restaurata da Tremlett e dall’artista americano Sol LeWitt su commissione della famiglia Ceretto e divenuta, grazie ai colori sgargianti delle pareti interne ed esterne e alla posizione panoramica, un’opera unica nel suo genere.

Vagando poi per il piccolo centro storico di Monticello d’Alba, ci troviamo davanti a Frammenti dell’artista Valerio Berruti. L’opera, composta da 100 bassorilievi raffiguranti varie figure umane, simboleggia la frammentazione dell’essere umano, ma anche l’unicità di ognuno di noi. L’intervento, realizzato grazie all’iniziativa della Fondazione CRC che promuove il miglioramento del contesto urbano e paesaggistico della provincia di Cuneo attraverso azioni di demolizione, mitigazione ed eliminazione, trasforma un muro di cemento armato in un’opera d’arte, inserita in uno spazio vivo, in costante interazione con la natura, in particolare con gli agenti atmosferici e con l’edera, da anni presente in questo spazio e che l’artista non ha voluto estirpare per sottolineare il bisogno continuo di cura e attenzione che i beni d’arte pubblica richiedono alla comunità.

A Guarene, sulla collina di San Licerio, la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, dal 2019, promuove poi un programma d’arte contemporanea che prevede l’installazione di sculture di grandi dimensioni di giovani artisti promettenti della scena internazionale. La prima committenza è stata assegnata all’artista canadese Paul Kneale, che ha presentato Flat Earth Visa, un’installazione site specific composta da un’antenna parabolica, con il corpo del riflettore profilato di tubi al neon, la cui forma richiama i tragitti e i ponti tra i satelliti e le stazioni a terra delle telecomunicazioni, e da una serie di recinzioni realizzate in acciaio che rappresentano, invece, i tanti steccati che solcano le città e i territori. Le due parti richiamano quindi simboli sociali contraddittori: la voglia di comunicare e la costruzione di barriere.

Continuando il percorso, si raggiunge Castellinaldo d’Alba, sulla cui collina svetta un’ex torre dell’acqua, divenuta oggetto dell’opera dell’artista Saverio Todaro, Share. Il cilindro, simbolo di un bicchiere vuoto, rappresenta l’importanza di preservare e condividere un bene comune primario come l’acqua. Sulle pareti della torre è, invece, dipinto il simbolo dello Share, presente in tutti i dispositivi tecnologici per condividere contenuti e rimanere connessi gli uni agli altri proprio come le molecole d’acqua o gli acini di un grappolo d’uva.

Nel paese di Coazzolo, troviamo il secondo intervento dell’artista Tremlett, la decorazione degli esterni della chiesetta ribattezzata Cappella del Moscato. Realizzata nel 2017 su commissione di un privato cittadino e appassionato d’arte con l’obiettivo di riaggregare la comunità del paese e di darle un moderno simbolo di appartenenza.

Sempre di Tremlett altri due interventi: a Santo Stefano Belbo Wall Drawing in Pastel for OPEN SPACE San Maurizio, decorazione della cappella interna al monastero che ora ospita il Relais San Maurizio e a Serravalle Langhe, Per le Langhe, progetto nato su iniziativa del comune in collaborazione con la Fondazione CRT per recuperare in chiave artistica l’ex Oratorio di San Michele.

Il viaggio artistico-culturale si conclude nella località di Castelnuovo Calcea, nella tenuta La Court, dove sorge l’Art Park La Court: il più esteso museo a cielo aperto in vigna dove dialogano arte, paesaggio e vino.

Qui, l’artista Emanuele Luzzati ha realizzato con le sue sculture un percorso dedicato ai quattro elementi Terra, Acqua, Aria e Fuoco. Accanto alle sue sculture, il parco è poi cosparso di opere di altri grandi artisti di fama internazionale, tra cui Ugo Nespolo, Giancarlo Ferraris, Chris Bangle, Dedo Roggero Fossati e molti altri.

di Marta Nicola

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