#ITALIANSYSTEM definisce il triennio 2020-2022 di ArtVerona

Courtesy© ArtVerona

La sedicesima edizione di ArtVerona si farà. La fiera per l’arte moderna e contemporanea della città di Verona ha annunciato le date a dicembre, posticipando la fiera di due mesi per fronteggiare la crisi organizzativa causata dalla pandemia, considerato il costante cambiamento degli scenari nazionali e internazionali in questa fase di incertezza, in cui anche il mondo dell’arte e della cultura si trova coinvolto. Principale scopo della manifestazione veronese è quello di coinvolgere e rafforzare il dialogo tra gli operatori, nazionali e internazionali, che contribuiscono a definire e a promuovere il sistema dell’arte italiano.

A livello sinergico, la fiera gode sia del beneficio del vasto pubblico partecipante alle altre manifestazioni di Veronafiere S.p.a., come MarmoMac e Vinitaly, raggiungendo circa 1 milione di visitatori l’anno, sia dell’ottima localizzazione sul territorio italiano, essendo il nord-est una zona industriale molto ricca e propositiva.

Stefano Raimondi Courtesy© ArtVerona

Sarà questa la prima edizione diretta da Stefano Raimondi, nominato Direttore Artistico di ArtVerona lo scorso dicembre, sino ad ora il più giovane. Curatore e promotore d’arte, dal 2010 Raimondi è direttore del network culturale The Blank Contemporary Art con cui organizza annualmente il Festival d’Arte Contemporanea ArtDate. Dal 2011 al 2017 è stato Curatore alla GAMeC di Bergamo. Stefano Raimondi succede ad Adriana Polveroni, la quale ha contribuito alla crescita di ArtVerona, mettendo a disposizione della manifestazione la sua lunga esperienza e conoscenza del sistema dell’arte. Al fianco di Raimondi troveremo Sara Benedetti, storica Project Manager della fiera dai tempi dell’acquisizione di ArtVerona da parte di Veronafiere. 

Sin da subito il nuovo Direttore Artistico ha dovuto riformattare la propria strategia, adattandola alle norme di sicurezza e alle conseguenti misure di contenimento dei contagi. A questo proposito, l’ente organizzativo Veronafiere, in occasione di ArtVerona dispone di due padiglioni molto spaziosi al punto che non sarà necessario prevedere un percorso obbligato all’interno della fiera. Per quanto riguarda, invece, i costi di partecipazione alla fiera, l’altro aspetto critico e problematico del momento, ancora una volta ArtVerona si dimostra una soluzione vincente: è una fiera molto accessibile dati i contenuti costi di adesione e di affitto dello stand. Inoltre, la composizione molto eterogenea del comitato scientifico della fiera garantisce una estrema neutralità nella selezione delle gallerie partecipanti.

Raimondi dichiara che la prossima edizione della fiera cavalcherà l’onda dell’innovazione: ci sarà un nuovo team formato da giovani professionisti, curatori e collaboratori. Tra le novità annunciate, troviamo le tre nuove sezioni della fiera: Evolution, Introduction e PagesEvolution è rivolta a gallerie che lavorano con artisti che conducono la propria ricerca attraverso realtà virtuale e nanotecnologie. All’interno di Introduction, a cura di Giacinto Di Pietrantonio, troveremo alcune giovani gallerie proposte dalle gallerie storiche più rinomate, secondo la filosofia della trasmissione generazionale del sapere che distingue il sistema dell’arte. Pages, invece, curato da Ginevra Bria, si rivolge ad una selezione di importanti riviste di settore, italiane e straniere, e darà loro la possibilità di presentare la loro storia ed i collegamenti con il sistema dell’arte italiano.

Courtesy© ArtVerona

Sono previsti anche nuovi contenuti per gli appuntamenti e i format: insieme a Maria Chiara Valacchi con il programma di Talks, con Giulia Floris e LAB1, invece, un focus sulle realtà no-profit più sperimentali con un progetto dedicato alle residenze d’artista.

Originale è l’ingresso nel team di Edoardo Monti, noto influencer direttamente da Palazzo Monti, nel doppio ruolo di VIP manager e Digital strategist. Novità anche per Art & The City, programma coordinato di eventi che animerà e coinvolgerà i luoghi e le istituzioni più significative della città di Verona, curato da Jessica Bianchera e Marta Ferretti; Collection & The City, con una mostra curata da Irene Sofia Comi; Sculpture & The City, inedito progetto di scultura pubblica, curato da Elena Forin e realizzato in collaborazione con Marmomac e infine Performance & The City, curato da Claudia Santeroni e Marzia Minelli.

Infine, Prospettive, uno dei progetti che Raimondi ha dovuto rivedere a causa delle misure anticovid: si tratta di un ciclo di incontri pensati per collezionisti e appassionati e dedicati al sistema dell’arte italiano visto da prospettive internazionali. Saranno sviluppati alcuni focus specifici sul ruolo dei musei, delle fondazioni private e dei collezionisti, grazie all’intervento di ospiti autorevoli ed emblematici come Holger Reenberg (HEART – Herning Museum of Contemporary Art, Danimarca), Umberta Gnutti Beretta (imprenditrice e collezionista), Ronald Rozenbaum (The Embassy, Bruxelles), Mark Davy (Future City, Londra). Questo progetto si svilupperà in un ciclo di appuntamenti a partire dal 24 settembre 2020, sino alla conclusione della fiera.

di Giulia Oliboni e Camilla Pacelli

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