Collezione Fustinoni: tra sentimento e avanguardia

Dalla passione per il design all’amore per l’arte contemporanea il passo è breve. La collezione di Andrea Fustinoni, Managing Director del Grand Hotel Miramare di Santa Margherita Ligure, ha preso il via, verso la fine degli anni 90, dalla sua ammirazione per il design degli anni 50. Gradualmente Fustinoni ha avvertito l’esigenza di dare spazio ad altre forme d’arte e così si è avvicinato alla fotografia, che costituisce attualmente il 70% dell’intera collezione.

In particolare, le opere fotografiche che lo appassionano, sono quelle che presentano una duplice natura: al primo impatto visivo segue un messaggio nascosto, il quale necessita di un’analisi approfondita per essere portato alla luce.

Alla fotografia si affianca la passione per il video, forma d’arte che Fustinoni ha iniziato a collezionare da qualche anno. Un mezzo espressivo che, però, presenta criticità relative alla conservazione. Tale medium, infatti, richiede spesso particolari installazioni, apposite apparecchiature e svariati accorgimenti, utili per riprodurre l’opera correttamente. La durata di conservazione dei supporti è di vitale importanza per un collezionista: con gli anni essi tendono a invecchiare e deperirsi. È, perciò, necessario pensare al futuro, per esempio trasportando il video su una chiavetta usb, procedimento che, talvolta, altera la qualità dell’immagine e l’idea stessa dell’artista.

Tanti sono gli artisti italiani che Andrea Fustinoni segue. Tra questi, Alice Ronchi, che con il trittico Flora rappresenta la convivenza tra contesto urbano e natura, filtrata attraverso il proprio occhio poetico. «L’opera deve riuscire a catturarmi» afferma Fustinoni, «è il sentimento che guida le mie scelte d’acquisto». Andrea Fustinoni sostiene i giovani artisti italiani anche attraverso il suo progetto miramArt, associazione nata per promuovere la conoscenza dell’arte contemporanea attraverso talk, lavori su commissione, sostegno a progetti artistici e piccole mostre.

Una pietra miliare della sua collezione è la scultura in marmo nero del Belgio di Ettore Spalletti, acquistata alla galleria Vistamare di Pescara. L’opera, rigorosa, presenta nella parte superiore, un movimento che richiama i tetti delle case tipiche del Belgio.

Ettore Spalletti e Cyprien Gaillard | Courtesy Andrea Fustinoni

Altri artisti italiani stimati dal collezionista sono: Luca Trevisani, Anna Franceschini, Claudia Losi e Luca Vitone. Tra gli artisti stranieri spiccano i nomi di: Shannon Ebner, Elad Lassry, Clara Ianni e Haris Epaminonda.

Una pittrice venezuelana recentemente entrata a far parte della sua collezione è Sol Calero: «A febbraio mi trovavo a Nizza per un appuntamento» – racconta – «incuriosito, mi sono recato all’opening della sua mostra e sono rimasto subito colpito dalla vitalità e dall’energia di questo lavoro, racchiuse nel colore e nella rappresentazione». Intenzionato a comprare l’opera, dopo svariate telefonate è riuscito a trovare il nome della galleria che rappresenta l’artista e li ha contattati. «Calero è un’artista emergente molto apprezzata. La galleria la protegge, vuole conoscere l’acquirente ed è per questo che, prima dell’acquisto, ho dovuto raccontare i dettagli della mia collezione».

Sol Calero | Courtesy Andrea Fustinoni

Per Fustinoni è fondamentale vedere l’opera dal vivo, così come il rapporto che si instaura con il gallerista. Per questo gli capita raramente di acquistare all’asta. La fiera è invece ideale per la possibilità che offre di vedere le gallerie più importanti del mondo concentrate in un unico spazio. Questo consente di avere una panoramica generale, seppur superficiale, poiché la contemplazione e la conoscenza dell’opera sono frammentarie. Infatti, in fiera i galleristi hanno a disposizione pochi giorni per massimizzare le vendite e, talvolta, le opere vengono vendute ancor prima dell’apertura della fiera. La galleria è, invece, un ambiente più rilassato, dove il gallerista è disponibile ad ascoltare le richieste dell’acquirente, indipendentemente dalla vendita. «Per essere dei buoni collezionisti bisogna studiare ed acquistare ciò che piace, non ciò di cui tutti parlano» spiega Fustinoni. È, quindi, fondamentale mantenersi informati, tramite siti online e  magazine.

Non di meno valore è il rapporto che si può instaurare tra collezionista e museo. Per Andrea Fustinoni mettere a disposizione la sua raccolta di opere è quasi un dovere morale. Ciò consente un dialogo tra la propria collezione e il contesto esterno, indispensabile per mantenerla in vita e arricchirla. A tal proposito, ha da poco intrapreso un dialogo con un’istituzione museale svizzera. La sua idea sarebbe quella di donare in modo permanente, un domani, alcune delle opere fotografiche facenti parte della sua collezione, permettendo loro di arrivare a più persone possibili.

Andrea Fustinoni è intervenuto in occasione della lezione sul collezionismo di Silvia Anna Barrilà nell’ambito del XVII Master in Management dell’Arte e dei Beni Culturali della 24 Ore Business School di Milano, il giorno 26 maggio 2020

Di Valentina Longo

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