“Covid Uncovered”: la creatività ai tempi del Covid-19

Il lockdown ha messo a dura prova il settore culturale. Tra musei chiusi e fiere rimandate, tutti i personaggi coinvolti nel mondo dell’arte sono stati costretti a ritirarsi nelle loro rispettive abitazioni, nell’attesa di una riapertura di tutte le strutture per riprendere le attività culturali. In particolare per gli artisti, il lockdown ha segnato l’annullamento di molte mostre o progetti, ma per molti di loro “restare a casa” non ha significato “restare fermi”, e soprattutto, non ha significato “non essere creativi”. Ed è con queste premesse che nasce il progetto “Covid Uncovered” ideato dalla collaborazione tra il co-working e centro culturale milanese Spazio Fuori Luogo, il giornale online OPEN e l’illustratore Emiliano Ponzi.

Il progetto ha sede a Milano tra le prime città costrette a chiudere, e nello specifico in uno spazio giovane e dinamico: Spazio Fuori Luogo. Già prima della crisi sanitaria Emiliano Ponzi aveva progettato qui una serie di atelier creativi di disegno dal vivo per coinvolgere numerosi artisti, provenienti da diversi ambiti come il mondo del design e della pubblicità.

Tuttavia, dopo l’entrata in vigore delle misure restrittive, il progetto ha seguito un’altra evoluzione: creare delle sessioni di disegno online dove i modelli, seguendo i canoni accademici di riproduzione dal vivo, dunque nudi, fossero coperti soltanto con un tipo di protezione: la mascherina.

“L’arte ha sempre avuto un ruolo di riflesso della situazione storica ed in questo caso è un po’ quello che è accaduto in questo progetto”  ha dichiarato Irene Bruni, partner dell’agenzia creativa e co-fondatrice di Spazio Fuori Luogo. “Le persone rimanevano vestite soltanto delle proprie paure, le mascherine o le sciarpe, ma per il resto erano completamente nude. Sia perché si trattava di rappresentarle nel disegno dal vero, quindi con una tecnica nota al livello accademico, e sia perché è una rappresentazione della condizione dei cittadini di fronte alle paure. Completamente nudi di fronte al pericolo.”

I disegni, infatti, mostrano le numerose fasi del contagio e di come questo abbia iniziato ad entrare gradualmente nella quotidianità, sia al livello d’ informazione che nel sistema nazionale sanitario. I modelli sono coperti con una sciarpa, con le mascherine, fino ad arrivare all’estremo opposto con le maschere anti-gas di fabbricazione russa.

Emiliano Ponzi

Un elemento da sottolineare all’interno di questo progetto è l’unicità di ciascuna opera o schizzo realizzato dagli artisti durante le sessioni di disegno, in quanto ciascuno di loro proviene da ambiti diversi come il mondo dell’editoria, della pubblicità o dell’accademia di Belle Arti.

Al progetto hanno partecipato numerosi artisti come Bianca Bagnarelli, Alessandro Baronciani, Ivan Canu, Paolo d’Altan, Manuele Fior, Luca Font, Beppe Giacobbe, Gabriella Giandelli, Ale Giorgini, Riccardo Guasco, Sarah Mazzetti, Valeria Petrone, Emiliano Ponzi, Francesco Poroli, Guido Scarabottolo, Davide Toffolo, Paolo Troilo, Arianna Vairo e Paolo Ventura.

I disegni realizzati durante le sedute sono andati all’asta online e il ricavato è stato donato alla Croce Rossa italiana l’8 aprile 2020, che ha fruttato un ricavo di quasi 17 mila euro.

Un progetto in cui l’arte rappresenta una forma di evasione dalla realtà, di esorcizzazione delle paure attraverso la creatività, nonostante l’immobilità fisica alla quale siamo costretti.

Flaminia Gallo

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