“A happy death” esperienza multimediale storica alle falde del Vesuvio

Avete mai sognato di viaggiare nel tempo e rivivere in prima persona gli splendori del periodo della Roma Imperiale? Oggi tutto questo è possibile grazie al Museo Archeologico Virtuale (MAV) situato alle falde del Vesuvio, il vulcano che sovrasta Ercolano e il territorio campano. Il MAV e la Fondazione C.I.V.E.S., che gestisce il museo e di cui Ciro Cacciola è il direttore, custodiscono e diffondono la storia del territorio vesuviano e il suo patrimonio culturale riproponendoli con l’utilizzo di nuovi linguaggi e strumenti multimediali che attirano e coinvolgono il pubblico.

“A happy death” è il nome dell’ultima di tre mostre del 2019 dedicate al Vesuvio e alla sua storia. Si tratta di un viaggio attraverso la vita e la morte ispirato alla storia romana e agli eventi immediatamente precedenti all’eruzione del 79 d.C. che ha distrutto le città di Ercolano e Pompei. L’installazione, inaugurata il 21 Dicembre 2019 e visibile fino al 30 Aprile 2020, è il frutto della collaborazione di Saskia Boddeke, artista e regista multimediale olandese, e suo marito Peter Greenaway, autore tra i più innovativi del linguaggio cinematografico contemporaneo. Il processo di realizzazione di questa “installazione immersiva”, come la definisce Boddeke, è durato circa un anno ed il progetto è stata creato ad hoc per la Space Gallery del MAV grazie al finanziamento di fondi regionali e alcuni sponsor.

L’installazione site-specific, che è divisa in due stanze, è un insieme di musica, suoni e proiezioni che circondano lo spettatore. Nella prima stanza, la Green Room (Stanza Verde), 18 figure scolpite in legno senza volto sono sospese su una piccola vasca a sfondo rosso che richiama l’elemento del legame di sangue che li accomuna. Queste figure nude e fluttuanti rappresentano 18 personaggi illustri della dinastia Giulio-Claudia, da Cesare a Nerone, le cui storie tragiche sono raccontate dalle parole dello scrittore e filosofo naturalista Plinio il Vecchio e dalla voce dello stesso regista Peter Greenaway. Il percorso prosegue nella Black Room (Stanza Nera) in cui si trova un impluvium, una vasca tipica delle dimore greco-romane, più grande che sta a simboleggiare il fiume Stige sovrastato dalla presenza imponente delle figure di Cerere e Plutone che sorvegliano l’ingresso al mondo dell’oltretomba come dei veri e propri guardiani. In questo spazio riechieggia la dualità di eros e thanatos, ovvero amore (e quindi vita) e morte, elementi che caratterizzano l’esistenza degli uomini. Sulla superficie del fiume dell’odio viene riprodotto un video in cui il volto del regista muta e si trasforma nel volto dello stesso Plinio il Vecchio, narratore di storie colme di sofferenze e sopraffazioni. L’intero ambiente è stato pensato in riferimento ad un altro personaggio della dinastia giulio-claudiana, ovvero Marcus Agrippa, luogotenente e genero dell’imperatore Augusto. Agrippa aveva fatto costruire una villa a Boscotrecase dalla quale era visibile il golfo di Napoli in tutta sua bellezza. Il suo desiderio era infatti quello di poter vivere i suoi ultimi giorni in quella stupenda dimora e per la precisione passare a miglior vita in una stanza nera appositamente creata per quello scopo. Questo suo desiderio trova compimento nell’installazione artistica di Greenaway e Boddeke che esplora il tema della morte. Greenaway afferma “avendo ormai 77 anni provo un maggiore interesse per questa tematica che viene esplorata in questo progetto e sarà approfondita nel mio nuovo progetto intitolato Lucca mortis”.

Questo progetto artistico virtuale, frutto della sinergia di Boddeke e Greenaway, offre “un’esperienza di conoscenza della storia dei luoghi dell’eruzione vesuviana e, al tempo stesso, una riflessione sui grandi temi universali dell’uomo”, afferma Cacciola. Il tema della morte nel contesto artistico è affrontato attraverso l’uso di diversi elementi: la sacralità dell’acqua che ritroviamo lungo tutto il percorso, la fertilità rappresentata dal colore verde e l’attenta documentazione storica. Infatti secondo Greenaway “è molto più importante l’interpretazione dei fatti storici che limitarsi ad elencare il susseguirsi degli eventi”. Questo viaggio verso la morte fatto di simboli e luci non presenta un racconto visivo vero e proprio, ma inevitabilmente provoca un senso di disorientamento e timore negli spettatori che come le anime dei defunti compiono un viaggio verso l’aldilà lungo il fiume infernale. Riconosciamo in questo lavoro il metodo sistematico di Greenaway e la sua ossessione per la numerologia, caratteristiche di altri suoi lavori, che si fondono in modo perfetto con l’interpretazione musico-teatrale della sua compagna di vita Saskia Boddeke.

Il MAV, che si sostiene grazie all’erogazione annuale di contributi dalla Regione Campania, è situato nelle vicinanze del Parco Archeologico di Ercolano, una zona frequentata da locali e un’alta percentuale di turisti per la maggior parte dell’anno. È un’istituzione che negli anni ha attirato sempre più l’attenzione poichè utilizza oltre 70 installazioni multimediali per diffondere la storia del territorio campano. Lo scorso anno il museo ha sfondato il tetto dei 100.000 visitatori grazie anche a mostre temporanee, tra queste una mostra fotografica intitolata “Vesuvio. La nuova alba” in collaborazione con il Parco Nazionale del Vesuvio e l’Accademia di Belle Arti, e la mostra “Vesuvio in the box” dell’artista Gennaro Regina, nella quale il linguaggio dell’arte si intrecciava con la multimedialità. La programmazione del MAV per il 2020 risentirà inevitabilmente dell’emergenza sanitaria causata dal COVID-19 e per questo motivo due mostre in progettazione per l’anno corrente sono ora state sospese. Allo stesso modo, il direttore Ciro Cacciola, prevede una probabile riprogrammazione per l’upgrade dei contenuti del MAV stabilito per il 2021. 

Sabrina Ruggiero

Ph. Credit http://museomav.it/2019/12/22/a-happy-death/

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...