L’arte che esprime il territorio

“La Land Art è lavorare non solo con la natura, ma anche con la cultura e la storia” Kai Bratbergsengen

L’Abruzzo è una regione che si caratterizza per la scarsa densità di popolazione, la mancanza di enormi centri urbani e una natura incontaminata. In particolare, quest’ultima può essere considerata la più grande ricchezza della regione.

La regione è, però, terzultima a livello di attrazione di flussi turistici provenienti dall’estero (PianoTriennaleStrategicoTurismo_2017-2019) e in generale il turismo è prettamente regionale. Tra le cause si possono annoverare sicuramente la mancanza di valorizzazione di alcuni luoghi naturalistici di interesse e la scarsa pubblicizzazione su vari livelli. La domanda che ci si può porre è, allora, come fare promozione e contemporaneamente valorizzare un territorio che avrebbe così tanto da offrire? Un’idea potrebbe essere già nata qualche anno fa e continua a svilupparsi grazie alla volontà di enti pubblici, privati ed artisti: la Land Art.

Interessante è anche la manifestazione “Art in The Dunes”, nata circa dieci anni fa dalla volontà dell’artista Michele Montanaro, presidente dell’Associazione Eikòn. Nasce a Vasto ed in particolare nella Riserva naturale di Punta Aderci, un luogo che suggestiona per la bellezza della natura. I risultati raggiunti, sia in termini di partecipazione che di entusiasmo, sono ormai confermati edizione dopo edizione. “Il pubblico partecipa numerosissimo alla manifestazione e agli eventi collaterali, quali concerti live, performance artistiche e presentazioni di libri” ha dichiarato l’organizzatore Michele Montanaro “E mi stupisce sempre verificare che le persone fanno anche molti chilometri per venire a visitare la mostra e a fare il loro personale reportage delle opere esposte”.

Nell’edizione di quest’anno, che si è tenuta dal 20 luglio al 4 agosto, gli artisti si sono confrontati su un tema decisamente attuale: i cambiamenti climatici. Questo argomento è inoltre strettamente legato al tipo di arte di cui ci stiamo occupando, in quanto le opere site specific sono spesso eco friendly.

Infatti, come afferma Montanaro, questo tipo di creazioni “si nutrono di ciò che trovano in un determinato contesto sono interamente naturali, non inquinanti e possono essere rimosse senza lasciare residui”

Le conseguenze del cambiamento climatico si sono fatte sentire anche su queste coste. Sono passati circa cinque anni da quando sette capidogli sono morti sulla spiaggia di Vasto. Partendo da questo episodio, nell’VIII edizione ci si è concentrati sulla graduale riduzione di ossigeno negli oceani, oltre che all’inquinamento di microplastiche, e al rischio di estinzione per numerosissime specie.

Il costo dell’iniziativa è decisamente contenuto, si aggira, infatti, intorno ai 10.000 euro, grazie anche al contributo dei numerosi soci volontari e a quello di alcuni fornitori che ogni anno sostengono la manifestazione. La finanziarizzazione si divide principalmente tra alcuni partner privati, che contribuiscono attraverso importi maggiori, e sponsor più piccoli, ma non manca anche il contributo del comune di Vasto. I benefici per il territorio, inoltre, non sono solo di natura culturale, ma anche economica. Nonostante non sia mai stata condotta un’indagine in questo senso, l’evento attira numerosi turisti che ogni anno prenotano in strutture ricettive locali, provano i ristoranti della zona e contribuiscono a creare ulteriori flussi di entrate nel territorio. L’evento diventa, quindi, una vera e propria forma di promozione per il territorio, attirando anche chi viene da fuori regione, un target di turisti che bisognerebbe coinvolgere maggiormente.

Quali sono, quindi, gli obiettivi iniziali e quali quelli futuri di Art in the Dunes? “Avvicinare le persone alla Natura e all’arte contemporanea” risponde l’ideatore “dare agli artisti la possibilità di dialogare con questo luogo straordinario. L’idea è quella di ricercare finanziamenti per crescere ancora, creare una residenza per artisti che, ospitati sul territorio, possano lavorare per valorizzarne le enormi potenzialità”, il tutto cercando anche di sostenere un turismo diverso, cioè sostenibile e più attento alla natura.

Una manifestazione che permette la perfetta fusione tra arte contemporanea e natura in una regione che fa della natura il suo punto di forza. E come afferma Montanaro, parafrasando la famosa frase di Carl von Clausewitz, “l’arte è la continuazione della natura con altri mezzi”.

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