Matera ALBERGA

Accoglienza, convivenza, incontro sono i tre valori attribuiti all’evento Matera Alberga che, seppur giunto al termine, ha provocato un crescente desiderio, da parte dei visitatori e soprattutto degli organizzatori, di ripetere e proseguire l’evento. Si parla della Basilicata, regione montuosa-collinare ricca di borghi e tradizioni, e di un grande progetto culturale-artistico iniziato nel 2019 in contemporanea al periodo di proclamazione di Matera Capitale della Cultura 2019: una serie di installazioni d’arte contemporanea realizzate da differenti artisti, che rievocano gli antichi Vicinati dei Sassi, sono state collocate all’interno di alcuni hotel della città.

IDRA ESTERNO - Alfredo Pirri - Matera Alberga Foto F.Cascino 1 Gennaio 2019 - 02

Alfredo Pirri, IDRA, Hotel Corte San Pietro. Courtesy Arteprima

Il progetto nasce nel 2013 da un’idea dell’organizzatore Francesco Cascino insieme all’artista Alfredo Pirri e all’albergatore dell’hotel Corte San Pietro di Matera, Fernando Ponte. È dall’osservazione di un albergo che deriva il nome del progetto: le popolazioni passate e le civiltà rupestri potevano aver realizzato simili forme di accoglienza architettonica anche sulla Murgia materana, e poi nei Sassi di Matera. Si tratta oggi di un’operazione artistica quasi come quella dei nostri avi, che costruivano forme di aggregazione permanenti all’interno di un unico spazio. L’idea dell’albergo quindi “rigenera una forma di ospitalità unica al mondo e Matera alberga nella mente di tutti, tutti vorrebbero vivere in un luogo come Matera” spiega il curatore Francesco Cascino.

Matera non è solo un paesaggio da cartolina, e così gli organizzatori hanno voluto dare il via a questo progetto di valorizzazione dell’arte e del patrimonio territoriale che, nel 2017, è stato ritenuto di punta per la città e avviato grazie alla presenza di Adriana Poli Bortone, allora assessore comunale al turismo di Matera, e a Paolo Verri, direttore Matera 2019, che ha deciso di finanziare il progetto.

Il progetto è stato finanziato metà dalla Fondazione Matera 2019 e metà dalla Fondazione di Cassa di Risparmio di Calabria e di Lucania (Fondazione Carical), ed è così strutturato: ogni albergatore ha finanziato la quota di circa 5.000 € per la produzione dell’opera, con un implicito obbligo di “usufruire di artigiani materani in modo tale da far rimanere il denaro in città”. La Fondazione ha finanziato la restante parte, alla cifra di circa 100.000 €.

Gli artisti coinvolti sono stati gli italiani Filippo Riniolo, Alfredo Pirri, Dario Carmentano, Giuseppe Stampone, Salvatore Arancio e l’inglese Georgina Starr. I criteri di selezione del curatore Cascino si sono collegati ai tre valori attribuiti all’evento; in particolare “ho scelto gli artisti sulla vicinanza e la centralità che hanno con queste pratiche. Questo è comunque un criterio universale, sono artisti che sanno tradurre l’idea che si ha in mente”. Le installazioni saranno accessibili al pubblico anche nei prossimi anni.

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Alfredo Pirri, IDRA, Hotel Corte San Pietro. Courtesy Arteprima

L’opera IDRA di Alfredo Pirri è un omaggio all’acqua. Matera, al di là del premio conferito dall’UNESCO, vive da sempre un rapporto simbiotico con l’acqua, poiché la città è attraversata dal torrente Gravina ed è ricca di cisterne. Il nome Idra contiene in sé l’acronimo Istituto Di Ricerca Anime e la visione dell’opera che vive in una sorta di limbo tra il sottosuolo e l’aria aperta. Pirri afferma che un’idea per il futuro sarebbe quella di realizzare un’opera in ogni cisterna così da costituire un sistema, studio del legame arte-anima, sebbene l’albergatore Fernando Ponte abbia immaginato di realizzare sotto il suo albergo piuttosto una spa, definendola “una spa dell’anima“.

Il contratto dell’opera voluto da Pirri ha evidenziato la proprietà collettiva della stessa. Seppur finanziata e quindi comprata, non è di proprietà del compratore, né dell’artista, che ne ha i diritti morali e di immagine, ma della collettività.

Nonostante un avvio grintoso e i workshop organizzati che hanno coinvolto un pubblico anche più giovane, la quota economica disponibile è terminata al sesto hotel, sui dieci aderenti al progetto, e non è mancato il notevole dispiacere del curatore e degli appassionati d’arte. “L’impatto in termini numerici è poco rilevante se osserviamo quanto la città si sia innamorata di tutte e sei le opere realizzate, opere partecipative. Si sono registrati oltre 4000 ingressi” – numeri che, per un territorio piccolo, hanno dimostrato una grande affluenza e hanno segnato un importante beneficio territoriale.

Gli alberghi coinvolti hanno acquisito un nuovo e più alto posizionamento. Nonostante la conclusione dell’evento, è stata attuata una buona strategia di comunicazione: su 224 articoli internazionali e 600 di rassegna stampa, gli hotel sono stati citati migliaia di volte. I contatti digitali hanno registrato 450 milioni di persone connesse per visualizzare Matera online, indice di grandi benefici territoriali e culturali. Continuare con la realizzazione di opere site specific, ampliando il cerchio di hotel partecipanti, potrebbe sicuramente portare ulteriori benefici economici e culturali al territorio, oltre che maggiori e interessanti opportunità.

Serena Cozzi e Elisabetta Fella

 

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