2020: L’ANNO DI RAFFAELLO

Il 2020 è l’anno del cinquecentenario della morte di Raffaello Sanzio e l’Europa si prepara a celebrarlo in grande stile, soprattutto l’Italia. In particolar modo Roma è pronta ad ospitare mostre e giornate di studi a lui dedicate. Nel 2018 è stato nominato, attraverso un decreto ministeriale a firma Dario Franceschini, il comitato nazionale composto da grandi studiosi del maestro, che ha il compito di elaborare un programma culturale relativo all’opera e ai luoghi legati alla figura di Raffaello Sanzio. “Tale evento è uno dei più importanti degli ultimi anni, insieme alle celebrazioni di Leonardo da Vinci e Dante Alighieri” afferma Alessandro Zuccari, professore ordinario all’Università degli Studi La Sapienza di Roma e membro del comitato, “ma il rischio è, come sempre per i grandi nomi, quello dell’inflazione. Proprio per questo, il comitato ha vagliato e orientato le iniziative riguardo alle mostre, ai convegni o eventi particolari di alto livello culturali”. Per tali motivi le celebrazioni vanno lette come momenti di studio, di ricerca e di riflessione per poter fornire una nuova proposta culturale. Dunque, “è necessario proporre un focus sul Rinascimento italiano da un punto di vista estetico. In un momento in cui la deculturazione prevale, Raffaello rappresenta l’artista della visione universale che, con la capacità di una trasmissione della cultura, ai suoi allievi e al mondo circostante, ha fatto scuola, creando una scuola di pittori che ha nutrito la cultura europea e che ha creato una cultura figurativa europea nel senso moderno del temine, perché tutta questa sensibilità e cultura artistica si è propagata in tutta Italia, giungendo nei territori germanici, influenzando Spagna e arrivando fino alle Fiandre”.

Al comitato sono stati assegnati 1.150.000 euro con possibilità di ricevere contributi da altre istituzioni. Di questi fondi, nulla è stato utilizzato per la mostra che si aprirà domani 5 marzo presso le Scuderie del Quirinale, che è costata circa 2.700.000 euro, grazie all’autonomia finanziaria dell’ente e grazie ai main sponsor (es. Salini Impregilo e American Express che hanno fornito circa 540.000 euro).

La “maxi-mostra”, così definita dagli organizzatori, curata da Marzia Faietti e Matteo Lanfranconi e intitolata “RAFFAELLO”, sarà il culmine delle celebrazioni per l’artista e l’evento di punta del programma approvato dal comitato, presentando al pubblico una grande mostra monografica con capolavori tra dipinti e disegni. Il comitato scientifico presieduto da Sylvia Ferino ha stimolato un dialogo tra gli specialisti del settore come per esempio con Barbara Jatta, direttore dei Musei Vaticani.

2_

Raffaello, Madonna con il Bambino e san Giovannino (Madonna d’Alba, 1510 circa, olio su tavola trasferito su tela,
Washington, D.C., National Gallery of Art. (courtesy ALES Arte Lavoro e Servizi S.p.A.)

 

In occasione della mostra è stato raccolto un vasto corpus di opere di Raffaello provenienti da musei italiani e stranieri. L’esposizione racconta a ritroso il complesso percorso creativo dell’artista tra cui: il Doppio Ritratto e il Ritratto di Baldassarre Castiglione dal Musée du Louvre; il Ritratto di papa Leone X con i cardinali Giulio de’ Medici e Luigi de’ Rossi dalla Gallerie degli Uffizi, il cui restauro è stato possibile grazie al sostegno di Lottomatica Holding erogando 50.000 euro, ma il cui prestito ha portato allo scioglimento del comitato scientifico degli Uffizi che nella lista redatta lo scorso 9 dicembre lo aveva considerato, invece, inamovibile. Ancora, l’Estasi di Santa Cecilia dalla Pinacoteca Nazionale di Bologna; La Madonna della Rosa Museo del Prado di Madrid; la Madonna del Divino Amore dal Museo e Real Bosco di Capodimonte, la Madonna d’Alba dalla National Gallery di Washington, il Ritratto di Giulio II dalla National Gallery di Londra e La Dama con Liocorno dalla Galleria Borghese di Roma. Circa 1,6 miliardi di euro è la copertura assicurativa dal sistema di garanzie offerto dallo Stato italiano per le opere provenienti dal territorio nazionale, mentre le opere provenienti dall’estero sono coperte da altre polizze.

Stando al Presidente e A.D. Ales- Scuderie del Quirinale Mario Di Simoni: “La mostra di Raffaello, realizzata in collaborazione scientifica e di prestiti con gli Uffizi, è la dimostrazione di quanto sia corretta la collocazione delle Scuderie del Quirinale in stretto collegamento con il grande sistema dei musei statali”.

Inoltre, significativa l’esposizione dei dieci arazzi commissionati nel 1517 da Leone X a Raffaello all’interno della Cappella Sistina. Dal 16 febbraio al 23 febbraio, a distanza di 400 anni, è stato possibile vedere l’ambiente come era stato pensato dal maestro urbinate. Infine, ad ottobre presso Villa Farnesina si terrà la mostra “Raffaello e l’antico”: all’interno della villa, cantiere di studi, ricerche e restauri volti a comprendere la figura di Agostino Chigi, verranno riportate sculture che ai tempi si trovavano in stretto rapporto con le decorazioni della villa, come ad esempio la statua di Amore e Psiche proveniente dai Musei Capitolini per metterla in dialogo con gli affreschi di Raffaello. Sarà quindi un anno di sorprese.

Beatrice Tedeschi

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...