L’IMPATTO DEL DIGITALE SULLA CIRCUITAZIONE DELLE MOSTRE

Grazie a Vastari, piattaforma inglese che agevola la circuitazione di mostre tra le istituzioni, “in varie occasioni è stato possibile fare ragionamenti di natura logistica che hanno risparmiato costi significativi alle sedi espositive che ospitano mostre itineranti. Per esempio, avere più trasparenza sui luoghi in cui una determinata mostra è stata in passato ha aiutato a ottimizzare la scelta degli spostamenti futuri, consentendo così di contenere i costi logistici”, racconta Francesca Polo, COO di Vastari. La co-fondatrice della piattaforma sostiene che l’avvento del digitale nel settore dell’arte abbia permesso di snellire ulteriormente gli aspetti legati al trasporto e allestimento delle mostre itineranti. “A livello logistico, grazie all’utilizzo della riproduzione digitale a 360° si possono ottenere immagini che riproducono una visione completa della mostra e dello spazio espositivo, permettendo così alle istituzioni di ridurre i costi legati alla necessità di compiere personalmente i sopralluoghi”, spiega Francesca Polo. Da una parte, questa tecnologia dà la possibilità all’ente promotore della mostra di comprendere se la sede ospitante sia idonea ad accogliere l’esposizione in questione, mentre dall’altra mette la struttura ospitante nella condizione di farsi un’idea chiara su quali siano le specifiche tecniche da rispettare in termini di trasporto e allestimento. Se prima la collaborazione tra istituzioni aveva un determinato costo, oggi si possono risparmiare tempo e denaro grazie alla riproduzione digitale a 360°, che è in grado di proporre una soluzione più efficiente ed economica. La mostra “Into the Unknown” ne è un esempio: realizzata dal Barbican Centre nel 2017, è stata poi ospitata ad Atene, Odensee e Rotterdam, nonostante ponesse particolari difficoltà logistiche riguardo alla circuitazione per via del tipo di oggetti esposti, delle teche, delle cornici scelte per presentarli e dello spazio utilizzato nella sede originale. In collaborazione con Mobikats, società inglese che si occupa dello sviluppo di app per dispositivi mobili, Vastari ha riprodotto digitalmente la mostra, utilizzando riproduzioni fotografiche a 360 gradi. Ciò ha permesso non solo di rendere la comunicazione tra le istituzioni più fluida e veloce, ma anche di comprendere come la mostra potesse essere adattata alle sedi espositive ospitanti senza snaturare il progetto ideato dal Barbican Centre.

Into the Unknown – A Journey Through Science Fiction © Barbican Centre

Nel 2018, Vastari, ha pubblicato la prima edizione del proprio Global Report ed Exhibition Finance Report, in cui ha analizzato i criteri in base ai quali i musei selezionano le mostre itineranti da accogliere nei propri spazi espositivi. Non sorprende leggere che l’ammontare dei costi da sostenere per ospitare una mostra temporanea sia il secondo aspetto preso in considerazione nel decidere quale esposizione noleggiare.

Browse Exhibitions © Vastari

L’Exhibition Finance Report esamina nel dettaglio non solo i prezzi di noleggio ma anche quelli di trasporto e assicurazione da sostenere per accogliere una mostra itinerante. Oggi, i musei si preoccupano di più del costo di un’esposizione che dei problemi logistici che impattano su questo costo, come la dimensione della mostra e il livello di sicurezza necessario, facendo emergere la necessità di una maggiore consapevolezza del legame tra i fattori curatoriali, finanziari e operativi. “In un momento in cui i musei possono fare sempre meno affidamento sui fondi pubblici, una maggiore attenzione agli aspetti economici legati alla circuitazione delle mostre è fondamentale per sostenere la produzione di mostre di alto livello”, sostiene Francesco Polo. È fondamentale quindi valutare attentamente i costi di trasporto, allestimento e assicurazione, perché solitamente vengono sostenuti dall’istituzione ospitante: il 36% delle mostre disponibili su Vastari non include queste voci di costo nel prezzo di noleggio. Siccome dallo studio risulta che le mostre con price-range medio alto (da 50.001$ in su) siano meno inclini a includere i costi di trasporto e assicurazione nel prezzo di noleggio, Vastari ha analizzato più nel dettaglio la relazione tra numero di opere esposte nelle mostre di questa categoria e prezzo di noleggio. Il rapporto spiega che un prezzo più alto deriva anche dalla maggiore quantità di oggetti esposti, perché questi possono influenzare le necessità legate agli aspetti logistici e assicurativi. Tuttavia, non è solo la presenza di numerose opere in mostra a determinarne l’alto prezzo di noleggio, ma bisogna tener conto anche del legame diretto tra valore assicurativo e prezzo dell’esposizione: più elevato è il costo d’assicurazione più alto è il costo della mostra. Le mostre itineranti presenti su Vastari sono assicurate per un valore che va da 950$ a 61.000.000$. Per quanto riguarda invece il costo d’assicurazione delle singole opere, le mostre disponibili sulla piattaforma includono oggetti assicurati per un minimo di 95$ fino a un massimo di 8.3 milioni di dollari. Non sorprende quindi che nelle mostre itineranti più costose siano incluse opere con un valore assicurativo più alto.

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