La Pinacoteca Giuseppe De Nittis di Barletta – tra Arte e Territorio

Il prossimo 7 dicembre verrà inaugurata, presso gli spazi della Pinacoteca Giuseppe De Nittis di Barletta, la mostra “Boldini. L’incantesimo della pittura. Capolavori dal Museo Boldini di Ferrara”, prima monografica mai realizzata in Puglia sul celebre ritrattista ferrarese. Nello stesso periodo, dal 1 Dicembre al 13 aprile 2020, Palazzo dei Diamanti di Ferrara ospiterà un’importante retrospettiva dedicata a Giuseppe De Nittis (Barletta, 25 febbraio 1846 – Saint-Germain-en-Laye, 21 agosto 1884), pittore barlettano vissuto tra l’Italia e la Francia, dove ha realizzato gran parte delle sue opere.  Le mostre, entrambe monografiche, sono state realizzata grazie alla collaborazione tra due grandi istituzioni museali saldamente radicate sul proprio territorio: la Galleria d’Arte moderna di Ferrara e le Pinacoteca de Nittis di Barletta.
Progetti, questi, «a lungo meditati con i colleghi di Barletta» come rivela la direttrice di Palazzo dei Diamanti, Maria Luisa Pacelli, e che «rispondono alla richiesta della città di Ferrara di programmare una mostra inizialmente non prevista con una proposta di qualità che non tradisce la natura e la vocazione delle nostre istituzioni coniugando ancora una volta rigore scientifico, sostenibilità e appeal».
Le due mostre saranno, dunque, una nuova occasione per la Pinacoteca De Nittis non solo di collaborare con importanti istituzioni italiane, ma anche per conferire al pittore barlettano la sua «giusta dimensione internazionale» come ha dichiarato Cosimo Cannito, primo cittadino di Barletta.

Pinacoteca “Giuseppe De Nittis” / Palazzo della Marra © Panstudio


Fondata a Barletta nel marzo del 1929, la Pinacoteca è una delle istituzioni culturali più antiche e rinomate della Puglia. In principio collocata nel palazzo di San Domenico, poi a Castel del Monte durante gli anni della guerra e successivamente nel Castello Svevo della città, la collezione ha trovato la sua ultima e definitiva dimora solo nel 2006, quando il comune ha acquistato Palazzo della Marra. Situato nel centro storico della città, l’edificio signorile è caratterizzato da un’architettura di gusto barocco e presenta apparati pittorici risalenti al ‘500.

La permanente, allestita al secondo piano del palazzo, è composta da 138 opere in totale, divise tra dipinti, acquerelli e disegni e fu donata alla città per volontà della vedova del pittore, Léontile Gruvielle, nel 1913; a queste si aggiunge un singolo pastello, intitolato “Signora in giardino”, donato nel 1991 dal collezionista parigino Jacques Vivien Asnières.

Giuseppe De Nittis, Signora in giardino, 1882, Pastello, cm. 82×100 Barletta, Pinacoteca Giuseppe De Nittis. © Pierluigi Siena

A questa prestigiosa collezione si accostano periodicamente mostre temporanee, allestite esclusivamente al primo piano del palazzo. L’ultima, inaugurata lo scorso 8 marzo, si intitola “De Nittis, Digital Review” ed è stata realizzata grazie alla preziosa collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Bari e dei suoi studenti, chiamati a partecipare attivamente alla realizzazione delle opere in mostra rivisitando, anche grazie all’aiuto di strumenti fotografici e digitali, le opere del pittore barlettano. Un’occasione, questa, per mettere in dialogo due istituzioni, l’Accademia e la Pinacoteca, saldamente radicate nel territorio pugliese.
Il dialogo con il territorio è di grande importanza per la Pinacoteca, che non manca di sottolinearlo con la sua più recente collaborazione con l’Aeroporto di Bari.
Qui, infatti, sono state esposte per più di un mese (dal 2 settembre al 20 ottobre) tre opere di Giuseppe De Nittis: Paesaggio con fenicotteri, Primavera Busto di donna con cappellino. Tre opere che, se messe insieme, hanno oltre mezzo milione di euro di valore assicurativo.
Una iniziativa, questa con l’aeroporto Karol Wojtyła, che recentemente Tiziano Onesti, presidente di Aeroporti di Puglia, ha definito come «un nuovo modo di vivere gli aeroporti, che da “non luogo” devono diventare luoghi aperti al territorio».

Giuseppe De Nittis, Primavera, 1883, Olio su tela, cm 63,5 x 90,5, Barletta, Pinacoteca De Nittis, © Pierluigi Siena

Neanche il mercato dell’arte è rimasto negli anni indifferente al talento e al fascino delle opere di Giuseppe De Nittis. Con stime che vanno da un minimo di €150 a un massimo di €770.000, l’artista pugliese vede il suo top lot nell’opera “A ride along the Avenue des Champs-Elysées”, venduta nell’ottobre del 2009 nella sede newyorkese di Bonhams  per € 1.196.473, premio d’asta incluso. Sul mercato italiano, più recentemente i suoi quadri hanno avuto dei passaggi in asta nella sede genovese di Wannenes, dove sono stati stimati tra i 30.000€ e i 40.000€.
Le piazze più importanti per quanto riguarda la vendita all’asta delle opere del pittore sono, oltre l’America, il Regno Unito, la Francia, la Germania e, con il maggior numeri di lotti venduti, l’Italia.

Per quanto concerne, invece, le collezioni pubbliche, le opere di Giuseppe De Nittis possono essere ammirate non solo a Barletta ma, tra le altre, anche presso la Galleria d’Arte Moderna di Palazzo Pitti di Firenze, la GAM di Milano, il Civico Museo Rivoltella di Trieste, il Museo di Capodimonte di Napoli, la National Gallery di Londra e il Petit Palais di Parigi.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...