TRA – L’arte contemporanea a Treviso

TRA, Treviso Ricerca Arte, è un’associazione nata a Treviso nel 2007 dalla volontà di portare in questa città l’arte contemporanea, allo scopo di stimolare, incuriosire un territorio dove questa realtà era poco presente. La svolta nel suo percorso arriva nel 2013, con il fortunato trasferimento nella prestigiosa sede nel cuore della città, al piano nobile di un palazzo trecentesco segnalato tra le attrazioni storiche, Ca’ dei Ricchi.

Ca’ dei Ricchi © TRA

A conferma della qualità della sua attività, l’associazione è stata premiata all’ultima edizione del bando dell’Italian Council nella sezione per i progetti relativi alla realizzazione di opere d’arte per l’incremento di pubbliche collezioni, dove ha sostenuto il progetto di Christian Fogarolli. Fogarolli presenta un progetto unico su scala internazionale, atto a promuovere l’accessibilità di pazienti in cura presso istituti psichiatrici al mondo dell’arte e, con il loro contributo, innescare una conoscenza condivisa sul disagio mentale.

La nascita del progetto proprio nel territorio trevigiano è data dall’esigenza di creare qualcosa di nuovo in città, in un ambito orientato prevalentemente all’impresa. Le prospettive future dell’arte a Treviso sono positive,  “Negli ultimi anni a Treviso  si sono sicuramente sviluppate e moltiplicate le realtà che propongono arte in città” racconta Sabrina Comin, project manager di TRA. “I recenti restauro del Museo Bailo e l’apertura delle Gallerie delle Prigioni hanno aggiunto valore e fanno sperare in una possibile crescita culturale della città a cui ci piace pensare di poter continuare a contribuire”, realtà che fanno sperare in una crescita per la città, a cui TRA vuole continuare a contribuire.

La sala espositiva © TRA

“I sette soci che compongono il direttivo hanno principalmente il ruolo di supervisionare l’andamento dell’associazione, gestirne il bilancio, raccogliere i fondi. Lo staff interno, composto da tre professionisti, si occupa, invece, di ideare e organizzare la programmazione annuale di attività e della comunicazione. A professionisti esterni viene affidata la curatela delle mostre o il coordinamento di progetti che richiedono competenze specifiche” spiega Sabrina Comin.

La particolarità  dell’Associazione è la sua composizione eterogenea: ci sono professionisti provenienti da diversi settori, tra cui anche imprenditori e commercialisti che sostengono l’importanza della cultura. Grandi sostenimenti arrivano dalle aziende del territorio, con cui sono stati instaurati rapporti di collaborazione costante. Il sostegno è molteplice e da diverse fonti, non mancano i finanziamenti statali, principalmente tramite bandi, ma anche con la promozione sociale tramite il 5×1000,

TRA si propone come spazio espositivo nuovo e trasversale rispetto all’offerta trevigiana; il suo calendario, ricco di eventi che spaziano dalla conferenza alla performance, alle rassegne d’incontri d’arte e architettura, si distingue come un programma artistico contemporaneo, non volendosi limitare alla sola valorizzazione della città che la ospita. Inoltre, l’ideazione di progetti importanti (come la recente mostra RE.USE), di premi e workshop a livello nazionale, porta l’attenzione al di fuori del territorio locale ed attrae un pubblico piuttosto vasto e vario.

Il cortile interno © Federico Zattarin

Grazie anche alla sinergia con altre realtà del luogo, non mancano rassegne di musica, cinema, documentari e letteratura, così da attrarre l’interesse anche del pubblico più giovane, accompagnato da una proposta realizzata appositamente per le scuole. Lo staff di TRA sostiene anche stagisti provenienti da IUAV e l’Università Ca’ Foscari di Venezia e da Soci volontari che mettono in campo le loro competenze.

L’associazione pone una particolare attenzione verso il sostegno ai giovani artisti italiani. Per la selezione degli artisti e la progettazione delle singole mostre si affida diversi critici e curatori, così da accrescere e coinvolgere maggiori personalità possibili e promettenti.

Nonostante la voglia di espandersi e farsi conoscere, la connessione con Treviso rimane ovviamente salda per i soci. Il lavoro dell’associazione è ormai riconosciuto e le collaborazioni locali sono costanti, portando avanti rapporti duraturi e di successo.

Re Use, installazione davanti al Museo di Santa Caterina ©ginkofilm

L’ultima grande mostra, la già citata RE.USE, vanta diversi nomi di fama internazionale, come Marcel Duchamp, Man Ray, Piero Manzoni, Michelangelo Pistoletto, Alberto Burri, Christo, Mimmo Rotella, Tony Cragg e Damien Hirst, tutti artisti che non erano mai arrivati a Treviso prima d’ora. La mostra, oltre alla già significativa importanza dei nomi esposti, propone un interessante scambio culturale tra alcune delle realtà più interessanti della città. L’evento infatti oltre ad essere contornato da numerose attività collaterali, che ancora ad oggi non sono concluse, si espande in tre realtà: La sede ufficiale di TRA, Ca’ Robeghan e il Museo di Santa Caterina.

TRA e Treviso si stanno reciprocamente aprendo sempre di più l’una all’altra, con il fine comune di portare l’arte contemporanea in città.

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