Ferrazzano ed il Teatro del Loto. Il borgo in fermento

Ferrazzano è un piccolo comune molisano in provincia di Campobasso.Con la sua storia, gli edifici di roccia bianca, i vicoli pittoreschi e le sue strade strette, rientra tra i borghi d’eccellenza italiani, onorificenza riconosciuta dal Touring club con l’assegnazione della “Bandiera Arancione”. Tale premio è riconosciuto sulla base di parametri che prendono in considerazione sostenibilità ambientale, tutela del territorio ed il patrimonio artistico e culturale. Il borgo custodisce il castello medievale Carafa, imponente struttura in stile aragonese del XV secolo dichiarata con decreto del ministero dei beni culturali ed ambientali del 21 marzo del 1981 di interesse particolarmente rilevante ai sensi della legge 1089 dell’1/06/1939. 

Castello Carafa, Ferrazzano (CB)

Nel borgo Ferrazzanese ci sono molte associazioni culturali con il comune di scopo di conservare e tramandare la storia del borgo, tra tutte, una delle più attive è il teatro del Loto, il teatro più piccolo d’Italia ed elemento considerato cruciale per l’assegnazione della bandiera arancione da parte del Touring Club. Luogo d’aggregazione e studio, è stato progettato da Stefano Sabelli ed inaugurato il 24 ottobre 2007, ricostruito sui resti della vecchia casa canonica Ferrazzanese, è dunque legato ad essa da un profondo vincolo. Fin dal principio, il teatro del Loto ha scelto produzioni e programmazioni profondamente legate al mondo dell’arte come performances di particolare sensibilità e rilievo tra le quali “Abisso” di Davide Enia, “Dopo la prova” con Ugo Pagliai e Manuela Kustermann o “I viaggi di Peer Gynt” con Eva Sabelli e Fabrizio Russo che come altri 2600 artisti, hanno calcato il palco del teatro. Nel 2015, il teatro de Loto è stato riconosciuto dal MIBAC come “organismo produttivo di innovazione” ed è stato sostenuto dunque dal FUS, fondo unico dello spettacolo. Lo scopo del teatro del Loto è da sempre quello di promuovere e proteggere la cultura e la tradizione artistica del borgo di Ferrazzano e della regione Molise con esibizioni comprendenti artisti molisani e non e, allo stesso tempo, rappresentare un polo di libera espressione artistica senza alcun confine spaziale. Proprio da tale aspirazione deriva il nome della strutta. Il richiamo al fiore di Loto, rappresenta un richiamo alla cultura orientale e, allo stesso tempo, lo stile occidentale della strutta sottolinea le sue fiere e salde radici al borgo d’appartenenza. Con le sue tre sale: la sala grande “Orazio Costa”, la sala piccola “Tribeca” ed il Bistrot del loto, il teatro ha voluto investire sui giovani artisti del luogo dedicando una delle sale alla formazione. Grazie ai corsi offerti dalla Scuola Propedeutica di Arte Scenica del Loto, gli allievi possono ottenere una formazione artistica completa restando tuttavia legati al territorio e alle sue tradizioni. Il teatro del Loto è solo una delle tante realtà culturali del borgo Ferrazzanese ma resta tra le più caparbie, più attive e soprattutto più orientate al miglioramento e all’investimento sui giovani cittadini. Con un fatturato in costante crescita ed un richiamo del pubblico che da molisano sta diventando europeo ed extra-europeo, grazie alle costanti visite da parte di turisti provenienti per la maggior parte da nord America e Regno Unito, realtà come quelle de Teatro del Loto confermano la tendenza alla valorizzazione dei piccoli borghi e delle realtà tanto sconosciute quanto preziose. Per i prossimi mesi è stata prevista una fitta stagione teatrale ricca di eventi e soprattutto inclusiva, in linea con le scelte dell’amministrazione teatrale e volta alla valorizzazione ed utilizzazione dei contributi statali ottenuti nel 2018 pari a circa € 25.400,00. Spesso le grandi realtà cittadine, moderne e costantemente aggiornate, rendono prive di rilevo le associazioni culturali di borghi minori ma la peculiarità di queste risiede nella tradizione, nell’identità mai dimenticata e soprattutto nella forma più antica di trasmissione del sapere: il contatto diretto dei giovani con le generazioni di artisti passati. La sala “Tribeca Ferentinum Studio”, sala di maggior interesse per gli artisti in fìeri, riassume al suo interno l’intento di questo borgo che si rifiuta di essere dimenticato e desidera tramandare l propria cultura.

Ferrazzano, CB

Come riportato dall’effige ferrazzanese “Munita resistit”, cosí resiste la cultura storica di questo comune molisano, presente per la crescita dei propri cittadini e per un valente contributo al patrimonio artistico italiano. I borghi italiani classificati come bandiere arancioni sono piu’ di 100 e ciascuno offre tesori artistici inaspettati da non sottovalutare: dai teatri ai musei cittadini, dalle chiese ai castelli e dal sapere tramandato dagli anziani all’energia e allo spirito di rivalsa dei giovani artisti. Forse, con il progredire della società, diventeranno sempre piu’ rari ma, ad ora, sono tesori visitabili e, soprattutto, all’unico costo di una mente piu’ aperta.

In copertina: Teatro Del loto, © Teatro Del Loto, Ferrazzano, CB

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