Ambizione e rilancio culturale a Latina: la Casa della Musica e delle Arti

La Casa della Musica e delle Arti, è uno spazio pubblico che sta nascendo a Latina per volontà del prof. Claudio Paradiso, docente al Conservatorio di Musica “Francesco Morlacchi” di Perugia e fondatore e direttore dell’Orchestra da camera I fiati di Parma. La biblioteca della Casa della Musica e delle Arti, che ne è parte propulsore, si avvia a raccogliere tutto il materiale del Dizionario della Musica Italiana (libri e spartiti musicali, strumenti, epistolari, fotografie, autografi, programmi, locandine, dischi, nastri, filmati, sculture, dipinti e ogni tipo di documento presente nei fondi dei musicisti italiani scomparsi o viventi che hanno operato in ogni genere musicale), divenendo anche la sede di attività culturali, professionali e di studio. Il DMI, è stato fondato da Claudio Paradiso ed è già riconosciuto dal MiBACT, inserito nell’Anagrafe delle biblioteche italiane dell’ICCU e opera in SBN (www.opac.sbn.it). Il DMI è una enciclopedia online gratuita, voce del “sistema musica” di una nazione, cioè di tutte quelle figure che “fanno parte di un intero mondo”, un modus operandi che potrebbe essere naturalmente esteso anche alle altre arti, come aveva già dichiarato Paradiso durante il Convegno nazionale del 27 ottobre 2010. In tema di ultimè novità, Paradiso rivela che si sta lavorando attualmente al protocollo d’intesa con Digilab (Centro interdipartimentale di ricerca e servizi dell’Università La Sapienza di Roma). Con la vittoria nel 2016 del bando nazionale “I cantieri della cultura” il progetto “Casa della Musica e delle Arti” si è aggiudicato un posto tra i 17 interventi in Italia da attuare nel 2019/2020 per cui  sono stati erogati i fondi necessari per i lavori che si prevede di terminare entro il 2022.  Il Decreto di Approvazione del piano strategico MIBACT.UDCM 29/09/2017 “Grandi progetti beni culturali” lo ha individuato come intervento di rilievo nazionale rientrante nella categoria «musei e aree archeologiche di rilevanza nazionale». Il Piano strategico viene adottato entro il 31 dicembre di ogni anno e ha un ruolo importante nel contesto unitario della programmazione del MiBACT che attiva risorse finanziarie per la realizzazione <<di interventi  organici di  tutela, riqualificazione, valorizzazione e promozione culturale, anche a fini turistici >>. Il Piano riferito alle annualità 2019 autorizza la spesa di 65 milioni di euro.L’importo complessivo dell’intervento per la Casa della Musica e delle Arti di Latina è pari a 2 milioni di euro di cui 160.000 euro come quota progettazione e 1.840.000 euro come quota opere. Il comune di Latina ha contribuito con 1.5 milioni di euro eaveva già un mutuo di 125.000 euro per la fase progettuale. È ora in fase di emanazione il bando per il progetto esecutivo quindi seguirà il lancio di un bando di gara appaltante.Ancora oggetto delicato di studio è la questione che concerne la forma giuridica da dare alla Casa della Musica e delle Arti. C’è chi suggerisce di percorrere la strada della Fondazione; la preoccupazione di Paradiso è di individuare una forma giuridica che non rallenti la sua volontà di aumentare il tesoro da conservare snellendo le procedure e che ne garantisca la continuità nel futuro. 

Nella seconda metà di settembre si terrà una conferenza cittadina in cui il sindaco e due assessori comunali parleranno dello stato dell’arte della Casa della Musica.

Riguardo gli obiettivi del progetto, Paradiso spiega che nasce per salvare uno stabile inutilizzato, l’ex Consorzio Agrario, e metterlo a disposizione di un pubblico diversificato trasformandolo in una grande occasione di aggregazione culturale, in grado di rivitalizzare anche la ripresa economica di Latina.Prosegue poi parlando dell’esigenza di avere uno spazio in cui archiviare tutto ciò che è possibile perchè sebbene si possano reperire un gran numero di informazioni attraverso le Fondazioni, talvolta esse non si rivelano esaustive. Paradiso è divenuto pertanto un punto di riferimento e le donazioni che continua a ricevere gli hanno consentito di raccogliere tanto prezioso materiale che altrimenti sarebbe andato perduto. Nel tempo l’ambizione della Casa della Musica e delle Arti è quello di assurgere a polo di interesse culturale per tutti gli studiosi e appassionati di musica e di artema resta di fatto già una vittoria, un grandissimo momento di rilancio della cultura nonché di prestigio per la città. 

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