Cent’anni dalla nascita di Maria Lai: Opera Sola a Cagliari

La Galleria Comunale d’Arte di Cagliari dedica all’artista sarda Maria Lai Opera Sola: una mostra dal 10 febbraio 2019 fino a gennaio 2020. Articolata su tutto l’anno del centenario dalla nascita della Lai, segue il suo percorso artistico attraverso l’esposizione a rotazione di quattro opere, le più significative del suo iter concettuale. Il progetto è stato realizzato in collaborazione con le due maggiori istituzioni territoriali dedicate all’artista: L’archivio Maria Lai di Cardedu e La Stazione dell’Arte di Ulassai. Dopo la tela “Donne al setaccio” (1958-1960), di proprietà dell’archivio Maria Lai, presentata al pubblico lo scorso 10 febbraio, è la collaborazione con Magazzino Italian Art Foundation a portare a Cagliari altre due opere dal titolo “Telaio” del 1972 e “Armi di pace” del 1982, riunite nell’allestimento così come erano collocate dall’artista nella propria residenza cagliaritana. Dal mese di ottobre al mese di novembre verrà esposta una “Tela cucita” realizzata nel 1978; mentre da dicembre a gennaio 2020 una “Geografia” del 1988 appartenente alla Stazione dell’Arte. Il termine della mostra coincide, per altro, con il ritorno alla Galleria Comunale d’Arte di un altro Telaio realizzato dall’artista ogliastrina, attualmente in prestito presso il MAXXI di Roma per l’esposizione Tenendo per mano il Sole, inaugurata lo scorso 19 giugno.   

Secondo la concezione dell’artista, le due opere attualmente in mostra sono complementari: il “Telaio” è visto come metafora del mondo e dell’universo femminile; le cinque lance di legno con pugnale in terracotta che compongono le “Armi di Pace” rimandano, invece, all’universo maschile trasformandosi da strumenti di guerra in strumenti di pace legati al mondo agricolo, come dimostra la spiga incisa nella parte superiore. La collaborazione con Magazzino Italian Art Foundation di Cold Spring, voluta dalla direttrice dei Musei Civici Paola Mura, ha riportato alla luce le due opere della Lai di proprietà dei coniugi Nancy Olnick e Giovanni Spanu, possessori di una delle più importanti collezioni di Arte Povera degli Stati Uniti. La collaborazione ha permesso, per la prima volta in partnership con un museo italiano e contemporaneamente alla mostra Opera Sola, la realizzazione di due mostre negli spazi di Palazzo di Città dei Musei Civici di Cagliari, visitabili sino all’8 dicembre: Arte Povera: From Olnick Spanu collection e Marco Anelli: Building Magazzino, quest’ultima mostra fotografica che documenta la costruzione della struttura museale americana.  

Ispirata dalle riflessioni di Umberto Eco: “Il mio ideale è quello di un museo che serva a capire e a godere di un solo quadro”, Opera Sola mette in pratica le volontà della stessa Lai, la quale sognava nei musei “una stanza dedicata all’arte, dove lo sguardo possa trattenersi il tempo necessario.” La mostra propone l’esposizione di una sola opera, all’interno di una piccola sala che era stata già predisposta, nel 2017, per accogliere il disegno “Cariatide” di Amedeo Modigliani. Il progetto coinvolge, oltre alla sala dedicata, anche gli altri spazi del museo: le opere esposte nelle altre sale permettono di ricostruire un quadro di riferimento del contesto culturale in cui ha operato la Lai, attraverso un percorso che procede dal figurativo all’astratto. A partire dal mese di settembre, con l’avvio del nuovo anno scolastico, molte scuole sarde verranno coinvolte nel progetto Opera sola – Luoghi dell’arte a portata di mano, ospitando per quindici giorniall’interno delle strutture scolastiche un’opera dall’artista, secondo quanto espresso dalla stessa in occasione del discorso tenuto il giorno del conferimento della Laurea Honoris Causa presso l’Università degli Studi di Cagliari nel 2004: “Ho fatto una proposta: che in ogni scuola, dall’asilo all’università, si prepari una stanza, piccola, come un tabernacolo, per accogliere un’opera d’arte alla volta per almeno quindici giorni. E qualcuno aiuti i bambini, i giovani e anche gli adulti a leggere un’opera d’arte, che non è assolutamente leggibile nei musei, perché l’adulto può leggere con uno sguardo un intero scritto, ma al bambino bisogna insegnare a leggere prima parola per parola.” Moltissime scuole del territorio hanno risposto positivamente alla proposta e il progetto ha già ottenuto i consensi dei docenti e del Miur. Secondo quanto riportato dalla direttrice della Galleria comunale d’Arte Paola Mura, la partecipazione alla mostra da parte del pubblico è stata rilevante, con un 60% di affluenze in più rispetto ad aprile 2018. Il complesso dei Musei Civici di Cagliari, di cui la Galleria Comunale d’Arte fa parte insieme al Palazzo di Città, alla Cava per L’arte Contemporanea (CArteC) e al Museo D’arte Siamese, ha raggiunto 22.000 presenze in più rispetto a giugno 2015, anno in cui la città di Cagliari è stata candidata a Capitale Europea della Cultura.

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