KUB: l’arte contemporanea a Bregenz

Fino al 6 ottobre è in mostra al Kunsthaus Bregenz, abbreviato KUB, Thomas Schütte, considerato uno dei più importanti artisti tedeschi contemporanei e conosciuto soprattutto per le sue sculture di grandi dimensioni. Schütte ha partecipato a tre edizioni di Documenta, è presente in numerose collezioni museali tra cui la Tate Modern di Londra e il MoMA e nel 2016 ha aperto a Neuss una Skulpturenhalle, un suo spazio espositivo interamente dedicato alla scultura.

La sua mostra al KUB è costituita da disegni, acquarelli e  sculture in acciaio e bronzo che sono state distribuite non solo all’interno dell’edificio, ma anche nello spazio urbano di Bregenz. Tra queste troviamo il monumentale Mann mit Fahne (2018) il Drittes Tier (2017). “Sono anni che non portiamo le opere in città” ha affermato Mareile Halbritter, responsabile dei servizi educativi al KUB. “Non è possibile realizzare un simile progetto con tutti gli artisti, dipende dal tipo di mezzo espressivo utilizzato; ad esempio i video o la pittura sono difficili da portare all’esterno, ma le sculture di Schütte sono adatte. È una forma di dialogo ancora più forte con la città anche in relazione al Bregenzer Festspiele che si tiene contemporaneamente alla mostra”.

Situato nel centro di Bregenz, a pochi passi dal Lago di Costanza, accanto al Vorarlberg Museum e al Vorarlberger Landestheater, il Kunsthaus Bregenz, si presenta come un imponente cubo di vetro e acciaio. All’interno 1990 m² di spazio sono distribuiti su quattro livelli espositivi. Commissionato nel 1990 dal Land Vorarlberg e progettato dall’architetto Peter Zumthor, ha inaugurato nel 1997 con una mostra di James Turrell.

Fa parte del modello tedesco delle Kunsthalle (o Kunsthaus), luoghi istituzionali per la produzione e l’esposizione d’arte contemporanea nazionale e internazionale. Questi centri d’arte, attraverso esposizioni temporanee, sostengono e promuovono nuovi artisti emergenti e fanno conoscere anche al di fuori delle grandi città le più importanti figure dell’arte moderna e contemporanea.

Il KUB organizza quattro esposizioni personali l’anno. “Questa è stata una scelta strategica del nuovo direttore Thomas Trummer, in carica dal 2015; prima organizzavamo solo mostre collettive. Inoltre, alterniamo sempre artiste donne ad artisti uomini ed artisti emergenti a quelli affermati”. Questo cambio di  strategia testimonia una ricerca più approfondita su ogni artista e permette di offrire al pubblico una visione più completa della sua produzione artistica ed evoluzione.

Dopo Schütte verrà esposta la giovane Raphaela Vogel e in occasione del vernissage di quest’ultima verranno annunciati i quattro artisti del 2020.

“Il nostro è uno spazio che offre una libertà espressiva pressoché illimitata agli artisti. Gli ambienti vengono completamente trasformati ad ogni mostra per le singole esigenze dell’artista. Il direttore interviene nelle scelte solo per necessità organizzative. Questo processo idealmente dovrebbe avvenire sempre, ma solo poche istituzioni riesco a realizzarlo a livello pratico”. Ad ogni mostra collaborano circa 40 persone tra tecnici, assistenti e artigiani per ridurre al minimo il tempo di chiusura per gli allestimenti. Questi ultimi vengono affidati esclusivamente a realtà artigiane locali.

Il KUB non fornisce nessun compenso agli artisti per le opere, ma copre interamente le spese di allestimento e di assicurazione delle mostre. I lavori esposti provengono dall’artista stesso, da gallerie o da collezioni private e lo spazio solo in rari casi acquista pezzi per la propria collezione. Il modello della Kunsthalle si caratterizza, infatti, per essere uno spazio espositivo privo di collezione.

Per attirare un bacino di pubblico più ampio il KUB collabora con numeroseistituzioni culturali presenti sul territorio e organizza una serie di iniziative collaterali, molto spesso gratuite. Tra queste il cinema all’aperto con film legati al mondo dell’arte e il Festival di Bregenz al KUB, serate durante le quali si ha la possibilità di capire il processo di creazione dell’opera che si terrà l’anno successivo. Da diversi anni è infatti partner del Bregenzer Festspiele oltre che di altre numerose realtà tra cui la Vorarlberger Landesbibliothek. È, inoltre, attiva una collaborazione con altre Kunsthaus in Svizzera e in Liechtenstein.

Le attività sono sostenute prevalentemente attraverso i finanziamenti provenienti dal Comune di Bregenz e dal Land Vorarlberger (cifre non rese note) oltre che attraverso la vendita di biglietti delle mostre (prezzo 11€), l’affitto di alcuni spazi per eventi privati e sponsorizzazioni di lungo periodo.“Siamo molto soddisfatti dell’impegno e dell’interesse dei nostri sostenitori, soprattutto degli Amici del KUB (associazione cresciuta da 24 a 1000 membri negli ultimi 10 anni), senza i quali non saremmo in grado di sostenere i programmi così come sono concepiti attualmente. Ci teniamo che le collaborazioni siano continuative e proficue per tutte le parti e per questo motivo abbiamo dei membri del nostro team dedicati alla gestione delle collaborazioni”.

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