Il mercato della Fotografia nei primi mesi del 2017: Christie’s e Sotheby’s a confronto.

A partire dagli ultimi anni ’90, il mercato della fotografia ha vissuto – e sta vivendo – uno scostante ma progressivo incremento: nel 2015, il photography price index è cresciuto del 48%; una cifra tanto più importante considerato poi il fatto che il mercato delle Fine Arts ha totalizzato, invece, una percentuale di crescita del 36%, per gli stessi anni di riferimento (Art Price).

Copia di nnn

Per quanto riguarda il 2017, in questi primi sei mesi si sono tenute quattro importanti aste dedicate esclusivamente alla fotografia: due a New York e due a Londra; in particolare, due per Christie’s e due per Sotheby’s.

All’inizio del mese di Aprile è stata la volta di New York:  l’asta di Sotheby’s, ha presentato per la vendita un totale di 188 lotti, di cui 128 effettivamente venduti:  i restanti 60 compongono invece un 32% di unsold sul totale. I lotti venduti raggiungono poi un valore totale di vendita pari a 3.430.500 USD.

Spiccano, tra gli artisti presentati, nomi quali Edward Weston, Alex Prager, Lucas Samaras e Robert Mapplethorpe;  il top record assoluto della battuta se lo aggiudica però un’opera paesaggistica di Timothy O’Sullivan e William Bell, datata 1871-1873,  la quale raggiunge un prezzo di vendita coerente con la stima che le era stata attribuita (tra i 300.000 e i 500.000 USD) e pari a 375.500 USD. Il lotto che invece ottiene un prezzo finale molto superiore rispetto a quanto fosse stato stimato è la provocatoria “Eiffel Tower” di Helmut Newton, stimata tra i 100.000 e i 200.000 USD e venduta a 348.500 USD. A tal proposito, per quanto riguarda l’accuratezza delle stime , si nota come solo 11% dei lotti abbia realizzato un prezzo di vendita inferiore a quello stimato, mentre le restanti opere siano state vendute o all’interno del range di stima proposto (il 56%) o addirittura al di sopra dello stesso (33%).

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TIMOTHY O’SULLIVAN  e  WILLIAM BELL – PHOTOGRAPHS SHOWING LANDSCAPES, GEOLOGICAL AND OTHER FEATURES, OF PORTIONS OF THE WESTERN TERRITORY OF THE UNITED STATES, OBTAINED IN CONNECTION WITH GEOGRAPHICAL AND GEOLOGICAL EXPLORATIONS AND SURVEYS WEST OF THE 100TH MERIDIAN (SEASONS OF 1871, 1872 AND 1873)’

Il risultato dell’asta newyorkese di Sotheby’s si può allora dire complessivamente positivo: il valore totale ottenuto è inferiore solamente del 5% rispetto all’aspettativa minima del catalogo; in particolare a causa di una percentuale di invenduto che, seppur non preoccupante, continua ad incidere negativamente sul fatturato totale della vendita.

Il giorno seguente è invece Christie’s a presentare alla vendita un totale di 179 lotti, di cui 120 sono i venduti, mentre i restanti 59 rappresentano una percentuale di invenduto del 33%. Il valore ottenuto dalla vendita delle opere è poi pari a 3.701.750 USD.

Come già si può notare, le due battute d’asta di New York risultano speculari per quasi ogni tratto. A differenziarle però l’ammontare del valore di vendita del top record: se quello di Sotheby’s raggiunge un prezzo di circa 375.000 USD, l’opera top battuta all’asta da Christie’s conquista un prezzo finale di 559.500 USD, superando di poco la stima che le era stata assegnata (tra i 300.000 e i 500.000 USD). L’opera in questione è una fotografia di Ansel Adams – “Clearing winter storm, Yosemite Natural Park, California”, scattata nel 1938. Anche sull’accuratezza delle stime la battuta d’asta di Christie’s registra un risultato migliore: solamente il 3% dei lotti venduti si è rivelato sovrastimato, a fronte di un 60% conforme alle stime e di un 37% sottostimato.

Spostando poi l’attenzione a Londra: le aste tenutesi durante la settimana di Photo London hanno evidenziato caratteristiche diverse rispetto alle controparti newyorkesi. Innanzitutto il numero dei lotti si vede decisamente ridimensionato: 97 per entrambe le case d’asta. Di conseguenza anche il valore complessivo ottenuto dalle due battute raggiunge quote decisamente più contenute: 1.541.125 GBP per Christie’s e 816.000 GBP per l’asta di Sotheby’s. In particolare, per quanto riguarda l’asta di Christie’s si è registrato una percentuale di unsold pari al 24% dei lotti presentati; mentre per quanto riguarda Sotheby’s l’invenduto ammonta addirittura al 45%, con soli 57 lotti tra quelli presentati effettivamente venduti.

Ed è proprio a causa dell’alta percentuale di unsold che quest’ultima battuta di vendita ottiene una resa così bassa: il range di stima per i lotti, pensato dalla casa d’aste, è infatti risultato essere quasi perfetto, con il 100% dei lotti venduti all’interno delle stime o ad un prezzo superiore. Se si prende in considerazione poi la differenza del valore ottenuto con l’aspettativa minima della battuta d’asta, si nota come il primo, seppur non particolarmente entusiasmante, rappresenti solo un 5% in meno rispetto alla somma delle stime minime di ogni lotto presentato (quindi rispetto all’aspettativa minima di Sotheby’s per questa battuta d’asta).

Diversamente, l’asta di Christie’s è riuscita a mantenere un valore della vendita totale piuttosto alto grazie sia ad un unsold non troppo incisivo (24%) sia alla presenza di numerosi lotti che sono riusciti a raggiungere un prezzo finale molto elevato, anche rispetto alle stime loro attribuite. Basti pensare che una fotografia di Peter Lindbergh per una copertina di Vogue del 1988, stimata tra i 40.000 e i 60.000 GBP, ha venduto a 185.000 GBP, o ad un’opera di Irving Penn – “The Hand of Miles Davis” – venduta a 161.000 GBP, quando era stata stimata tra i 70.000 e i 90.000 GBP. Il top record assoluto l’ha però ottenuto una fotografia di Helmut Newton del 1984, la quale ha realizzato un prezzo finale di 221.000 GBP.

Rispetto alla chiusura del mercato della fotografia del 2016, sembra che questo trend positivo del medium fotografico si stia sempre più consolidando. Tutte le aste hanno registrato una valore maggiore rispetto alle stesse battute l’anno precedente: in particolare le aste newyorkesi hanno visto il valore medio per ogni lotto aumentare considerevolmente: da 15.572,51 USD a 20.796,35 USD per Christie’s e da 16.280,20 USD a 18.247,34 USD per Sotheby’s. Solamente l’asta di Christie’s Londra ha registrato un leggero calo del valore totale delle vendite (con un prezzo medio per lotto che scende da 18.058,42 GBP a 15.887,89 GBP). Meglio poi il mercato di New York rispetto a quello londinese,  grazie soprattutto ad un’offerta più ampia e più curata; così come da notare è la differenza tra il valore dei top record delle due case d’asta: Christie’s detiene senza dubbio la fetta di mercato più alto, sia in termini di volumi di vendita, sia in termini di valore delle opere presentate, mentre Sotheby’s si attesta, in tutte le aste, ad un valore immediatamente più contenuto.

Martina Carminati

 

Photo credits.

Immagine in evidenza: https://www.google.it/search?q=ansel+adams+clearing+winter+storm&source=lnms&tbm=isch&sa=X&ved=0ahUKEwjnorXRu_zUAhUJtxQKHb-UBiUQ_AUICigB&biw=1280&bih=726#q=ansel+adams+clearing+winter+storm&tbm=isch&tbs=isz:l&imgrc=5Cnuqty5jlpZYM:

  1. http://www.sothebys.com/en/auctions/ecatalogue/2017/photographs-n09640/lot.44.html
  2. http://www.christies.com/lotfinder/photographs/peter-lindbergh-christy-turlington-los-angeles-6073516-details.aspx?from=salesummery&intObjectID=6073516&sid=9b72d0cb-0df8-4f7f-9dfc-f7f7d03e619c
  3. http://www.christies.com/lotfinder/photographs/irving-penn-the-hand-of-miles-davis-6073500-details.aspx?from=salesummery&intObjectID=6073500&sid=88a7607f-280f-40c9-9046-d05c58999d0c

 

4 thoughts on “Il mercato della Fotografia nei primi mesi del 2017: Christie’s e Sotheby’s a confronto.

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