IN ASTA L’ARTE DEL VETRO

 

CAMBI, casa d’aste milanese, a un anno di distanza dal record raggiunto con l’asta “Arti Decorative del XIX secolo: Murano 1890 – 1990 Un secolo di arte vetraria”, torna con tre aste dedicate all’arte del vetro: due si sono svolte nel primo semestre e l’ultima si terrà il prossimo 23 novembre 2017 con il titolo “L’Arte del Vetro”.

L’asta dell’anno scorso aveva consacrato Milano come la migliore piazza sul mercato grazie a un vaso a murrine a dama di Paolo Venini del 1954. Il vaso era simile a quello sulla copertina del catalogo dell’asta del 7 giugno di Sotheby’s a New York  che ha raggiunto la cifra di 172.800,00 su una forbice di prezzo di 15.000 ÷ 20.000 € sbaragliando l’asta americana superando il valore di sei volte.

Cambi quest’anno ha raddoppiato l’appuntamento in programma per la stessa giornata. Entrambe le sessioni si sono svolte al pomeriggio. L’asta dal titolo “Murano XX secolo” era dedicata alle più belle opere vetrarie del XX secolo prodotte dai grandi designer delle Vetrerie di Murano. L’evento si è tenuto nella splendida cornice di Palazzo Serbelloni sede di Cambi il 21 febbraio e ancora una volta un catalogo ben ragionato ha permesso di fare “strike”.

L’asta“Murano XX secolo” era composta da due distinti cataloghi. Il primo “Murano XX secolo. Un collezionista, un mercante”  comprendeva i lotti dal 1 al 40 dedicato alla collezione di un collezionista che si è affidato ad un unico mercante, Maurizio Cocchi. L’insieme di opere è frutto di una ricerca della qualità e simbolo di un amore verso l’arte del vetro. Nella premessa del catalogo d’asta Simona Scarchilli Cocchi fra i ringraziamenti ricorda oltre al marito, la loro prima mostra svoltasi in occasione del decennale della galleria IN.ARTE dal titolo “50 capolavori – vetri di Murano del 900”. Nella mostra erano presenti alcuni dei pezzi più belli presentati in quest’asta.
Il secondo catalogo ha un titolo accattivante e ironico quasi a richiamare un manuale d’istruzione per collezionisti “Murano XX secolo. 150 vetri da collezionare”   è a cura di Marco Arosio, capo dipartimento delle Arti Decorative del XX Secolo di Cambi, comprende i lotti dal n 41 al 189.

Il top lot assoluto dell’asta è stato Fulvio Bianconi (Venini) a serie scozzesi, lotto n 25 all’interno della primo catalogo, con un rarissimo vaso rettangolare con sezione a clessidra asimmetrica decorato con fasce in diagonale policrome del 1954 (firmato).
Il vaso è stato battuto l’ultima volta da Sotheby’s Milano il 13 dicembre 1990, lotto 254, e venduto alla collezione Pistilli (Napoli).
Il vaso che era tra i pezzi d’interesse della casa d’aste e stimato per 100.000 ÷120.000 € ha stravolto le attese ed è sabato aggiudicato per 275.000 €.
Le opere dell’artista Fulvio Bianconi sono state battute all’asta di Piasa, casa d’aste parigina, lo scorso 25 gennaio conquistando il top lot per la “sezione” vetri all’interno del catalogo“Design”dont une collection privée principalement de verreries italiennes” con un’aggiudicazione di 7.084 €.
L’asta di Piasa presenta aggiudicazioni non distanti dalla forbice delle stime.
Tra i top lot anche un vaso Cappello del Doge di Thomas Stearns (Venini, lotto n.38) e venduto per 60.000 €, l’opera era stata esposta nella mostra “50 Capolavori – Vetri di Murano del ‘900″ alla Galleria IN.ARTE.

Ercole Barovier Artisti Barovier (Murano), lotto n 10, è stato battuto per 200.000 € con un vaso del 1924 a serie mosaico partendo da una base di stima tra 90.000 – 120.000 €.
Un altro pezzo d’interesse è un vaso di Tommaso Buzzi (Venini) del 1932 in vetro incamiciato turchese con corpo ovoidale e collo svasato, applicazioni e cordoli in pasta vitrea nera e sulla pancia presenta decoro con motivi a rondine. Firmato. L’opera è stata venduta per 125.000 € (lotto n.15) e anche in questo caso come nei precedenti stravolgendo la forbice di prezzo che in questo caso era 50.000 ÷ 70.000 €.
Restano ancora molto apprezzato le opere di Carlo Scarpa (Murano), che hanno ottenuto dei buoni risultati con una coppa cilindrica in sottile vetro incamiciato con applicazioni ad onda e filamenti sulla base in vetro lattimo, venduta a 60.000 € (lotto n 12) e con un vaso cilindrico in vetro a due strati di colore interamente decorato con incisioni ad onde e con superficie iridata del 1940 per 23.000 € (lotto 126). Entrambe hanno superato nettamente la cifra più alta di stima.

Tra i top lot dell’asta del secondo catalogo troviamo un vaso di Paolo Venini (Murano) del 1954 (lotto n135) esposto alla X Triennale di Milano dello stesso anno. Il vasto è stato venduto per 52.500 € raddoppiando la cifra di stima più alta.

Con l’asta “Murano XX secolo” Cambi si è messo in gioco proponendo una grande scommessa presentando due cataloghi all’interno di un’unica asta è ed uscito vincitore e sono i numeri a parlare con il 67% di lotti aggiudicati e con un 95% di venduto per valore, l’asta Murano XX secolo” ha fatturato 1.498.000 €.
La prima con 40 lotti in catalogo ne sono stati aggiudicati 28 con un totale del venduto di 1.152.500,00 € invece la seconda asta con 150 pezzi ne sono stati battuti 106 con un totale delle vendite di 496.425,00 € (diritti inclusi).

Dino Martens

Dino Martens Vetreria Aureliano Toso, Murano, 1950 ca Vaso in vetro soffiato con foro centrale, ansa a lungo collo a becco con decoro a tessere e macchie policrome. Altezza cm 30, larghezza cm 19. Lotto n. 182 Stima: 30.000 – 35.000 € UNSOLD           Photo Courtesy By Cambi

Il settore delle arti vetraie si trova in un momento florido, dove si conferma la presenza di bidder internazionali da parte dei grandi dealer del collezionismo dell’900 italiano. “L’arte del Vetro” titolo del nuovo catalogo di Cambi sull’arte vetraria preannuncia già il potenziale dell’asta del prossimo 23 novembre e le intenzioni della Casa d’aste.
La foto di copertina del catalogo riporta il vaso di Dino Martens (Vetreria Aureliano Toso, Murano) del 1950 in vetro soffiato con foro centrale, ansa a lungo collo a becco con decoro a tessere e macchie policrome. Il vaso serie Eldorado Pulcheria era presente all’interno del secondo catalogo dell’asta che si è svolta lo scorso febbraio, lotto n 182 stimato tra i 30.000 e i 35.000 €, purtroppo il pezzo nonostante il suo pregio è stato inserito all’interno del “libro nero” degli Unsold ed ora viene riproposto come prossima “star” dell’asta.
Cambi dimostra l’intenzione di voler cavalcare appieno e al meglio questo trend proponendo cataloghi sempre più accattivanti e ben studiati con pezzi meravigliosi e di voler portare in rilievo il settore delle arti minori composto da originali capolavori di artisti del vetro.

 

Francesca Chiara Colombo

 

Photo Credits:

Immagini di copertina courtesy by Cambi

Immagini Slider courtesy by Cambi

 

 

 

 

 

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