Quattro “Fine di Dio” a Basilea

Si è conclusa Art Basel, la fiera più quotata del panorama artistico internazionale. Diverse erano le gallerie che esponevano i propri meravigliosi quadri, ma una su tutte ha colpito la nostra curiosità: Tornabuoni Arte. Tornabuoni Arte nasce nel 1981 a Firenze in via Tornabuoni, grazie alla passione per l’arte di Roberto Casamonti; passione ereditata dal padre collezionista di arte italiana del Novecento.
Ad Art Basel abbiamo avuto la possibilità di conoscere la storia dell’artista Lucio Fontana attraverso la testimonianza di Ursola Casamonti, direttore esecutivo della sede centrale di Firenze di Tornabuoni Arte, la quale ha subito sottolineato l’importanza di avere lo stand per la prima volta nella posizione centrale, e per questo ha voluto omaggiare l’artista con l’esposizione delle sue opere più importanti.

La cosa che ha colpito è che tali opere non sono state messe in vendita, ma la loro funzione è stata solo espositiva durante tutto il periodo della fiera, cosa molto analoga in quanto a Basilea l’obbiettivo delle gallerie è la vendita delle loro opere. Questa è stata una strategia per creare trattative private con i diversi acquirenti come collezionisti e dealer interessati, con fondazioni private ed istituzioni pubbliche nel presente, ma soprattutto nel futuro.

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Concetto Spaziale, La Fine di Dio di Lucio Fontana 1963

Le opere presentate in esposizione sono le Quattro Fine di Dio di Lucio Fontana presentate insieme ad un’importante documentazione costituita da studi preparatori, lettere e foto che testimoniano la loro creazione, grazie ad Enrico Crispolti e Luca Massimo Barbero, i quali sono autori dei cataloghi ragionati dell’artista per la Fondazione Lucio Fontana. Tutto questo è un inedito per la fiera del mercato artistico internazionale, in quanto sono le opere iconiche della ricerca artistica di Fontana all’inizio degli anni ’60 e, al contempo, sono le più enigmatiche.

I prezzi delle “Fini del mondo” di Fontana presentate dalla Galleria Tornabuoni vanno dai 20 ai 30 milioni di Euro, come si è visto nell’ultima auction di Christie’s a New York nel 10 Novembre 2015, in cui l’opera è stata battuta a 29.173.000 USD (27,123 milioni di euro) e, all’auction di Sotheby’s a Londra dove è stata venduta al prezzo di 24.471.029 USD nel 15 Ottobre 2015 ed infine sempre all’auction di Christie’s di New York l’opera è stata battuta a 20.885.000 USD nel 12 Novembre 2013 e, di queste opere Fontana ne ha eseguite solo 38 nel suo percorso artistico, mentre le due opere Inferno e Concetto Spaziale vanno da 1 ai 10 milioni di Euro, ma di esse ne ha eseguite solamente 5. Da tutto questo si capisce che il valore dell’opera Fine di Dio sia in forte crescita, forse dovuta da una grande richiesta da parte del mercato.

Tutto questo è stato reso possibile grazie alla partecipazione di una fiera come Art Basel, che da una visibilità che altre fiere a cui loro partecipano non possono dare, come Fiac a Parigi, Tefaf a Maastricht e a New York, Art Basel a Miami Beach, a Hong Kong, Frieze Masters a Londra, Arte Fiera a Bologna, Miart a Milano, in quanto è molto selettiva e loro sono molto fieri di poterne partecipare.

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Concetto Spaziale, Inferno 1956 e Concetto Spaziale 1956 di Lucio Fontana

 

Sofia Maria D’onofrio

 

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