ArtBasel 2017: una vetrina per l’arte contemporanea cinese

 

Si è appena conclusa la 48esima edizione della fiera internazionale di arte che va in scena ogni anno a Basilea. Anche quest’anno ArtBasel  ha dato voce e visibilità alle principali gallerie di arte moderna e contemporanea del mondo, sostenendole nel loro ruolo di promozione e sostegno delle carriere dei loro artisti.

Sul piano internazionale, la Cina, dopo la crisi dei mercati finanziari cinesi dovuta alla volatilità del mercato azionario locale del 2015, che ha determinato una consistente contrazione del mercato d’arte cinese, sembra mostrare i primi segni di ripresa. Il 2016, infatti, ha visto la Repubblica Popolare Cinese mantenere stabilmente il terzo posto a livello globale in termini di vendite, con una quota di mercato intorno al 20% (secondo Art Basel & UBS Report 2017) e i primi mesi del 2017 confermano la crescente presenza sul mercato d’arte mondiale del Grande Dragone e una forte espansione del mercato dell’arte contemporanea cinese a livello internazionale.
Banco di prova fondamentale è stata proprio ArtBasel 2017.
La profonda riorganizzazione degli acquisti di opere d’arte in Cina, che ha avuto luogo negli ultimi due anni, ha chiaramente messo in luce che ArtBasel Hong Kong rappresenta una piazza consolidata, che raccoglie ogni anno i principali collezionisti e acquirenti cinesi ed asiatici, i quali si sono riposizionati, privilegiando gli artisti principali della Storia dell’Arte locale. Per tale ragione, ArtBasel rappresenta una vera e propria “finestra sul mondo” attraverso la quale le gallerie locali e le gallerie estere presenti sul territorio cinese possono promuovere i giovani artisti cinesi.

Le principali gallerie cinesi che hanno preso parte al grande evento, Magician Space, Long March Space, ShanghART e Antenna Space, si sono mostrate soddisfatte dall’andamento della fiera e hanno registrato un feedback positivo da parte del mercato occidentale.

La galleria Magician Space, nata nel 2008 a Beijing e animata dalla volontà di sostenere gli artisti emergenti dell’arte contemporanea cinese, ha partecipato alla fiera nella categoria Statement, presentando l’entusiasmante progetto dell’artista Wang Sang, del quale ha venduto quattro sculture (“Hadley No.53”, “Ahuna No.210”, “Caloris No.102” e “Zgorhiza Kochii”) ad un’importante collezione americana di Miami, a prezzi variabili tra i 15.000 e i 25.000 USD. Le opere dell’artista sono state esposte come se fossero in un giardino futuristico di sculture all’interno di un angolo privilegiato della fiera.

Anche la galleria Antenna Space, fondata nel 2013 a Shangai, ha presentato un solo artista della categoria Statement, Guan Xiao , con un’opera principale – “Air Freshener spray” – un’imponente installazione del 2017, e alcune opere minori, tutte vendute intorno ai 48.000 USD.

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Guan Xiao – Air Freshener spray, 2017

Tra gli artisti emergenti esposti dalla galleria ShangArt, importante attore del mercato d’arte, nel quale opera dal 1996, la giovane Lin Yuqi, classe 1994, ha presentato un video, intitolato “The Rules of Charge: The Site”, venduto a 5.000 CHF.

I lavori dell’artista Robert Zhao Renhui – “3rd Christmas Island Conservation Plan”, “Memorial to the Last Cat on Christmas Island” e “Last Cat On Christmas Island” – due installazioni e una fotografia del 2016, hanno incontrato il favore del pubblico internazionale di Basilea, che ha così conosciuto e apprezzato il talento di questo giovanissimo visual artist, classe 1983, impegnato socialmente attraverso la fotografia, la performance, i video e le installazioni, nella diffusione di tematiche inerenti la fragilità della natura e dell’ecosistema e la loro tutela.

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Robert Zhao Renhui – 3rd Christmas Island Conservation Plan, 2016

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Robert Zhao Renhui – Fig. 26, 2016

Tra gli artisti più affermati esposti da ShangArt troviamo JI Weiyu (1980) e SONG Tao (1979), che nel 2004 hanno dato vita all’artist collective BIRDHEAD, le cui opere – “Passions Bloom Ambitions from Vagina, 2017-22” e “Passions Bloom Ambitions from Vagina, 2017-10” del 2017 – create tramite la sovrapposizione di foto e speciali tecniche di montaggio, sono state vendute intorno ai 500.000 CHF.

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Birdhead – Passions Bloom Ambitions from Vagina – 2017

Long Mach Space, la galleria di Beijing fondata nel 2002, ha esposto ad ArtBasel alcuni tra i più noti artisti cinesi: l’opera di Xu Zhen by MadeIn Company – “Under Heaven, 2808TR1611”, un olio su tela del 2016 – è stata venduta per 1 milione RMB. Le opere dello scultore Zhan Wang – “Universe Stainless Steel Series No.4” e “Universe Stainless Steel Series No.3”, Ed.of 3 del 2016 – sono state vendute rispettivamente a 420,000 RMB e a 720,000 RMB. Questi artisti sono stati affiancati da opere di artisti cinesi più o meno conosciuti, come Vivien Zhang, il cui lavoro – “Octant Bounty”, del 2017 – è stato venduto a 13.000 EUR.

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Xu Zhen by MadeIn Company – Under Heaven, 2016.

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Vivien Zhang – Octant Bounty, 2017.

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Zhan Wang – Universe Stainless Steel Series No.3, 2016.

Importantissimo anche il ruolo svolto dalle gallerie occidentali nella promozione e affermazione di opere di artisti cinesi ormai di fama mondiale.

La galleria Pace di Boston, fondata nel 1960 e ormai fortemente presente in Cina attraverso le sue sedi a Bejing ed Hong Kong, ha portato ad ArtBasel alcuni tra i più affermati artisti cinesi, ritenendo il 2017 un anno importante per l’espansione dell’arte contemporanea cinese a livello internazionale. Molti sono stati, infatti, gli acquirenti americani ed europei interessati ad opere di artisti cinesi, quali Li Songsong e Qiu Xiaofei, la cui opera principale – “Ant cave No.2” – è stata esposta per 150.000 USD. Il range dei prezzi delle opere di artisti cinesi presentati dalla galleria ad ArtBasel è, comunque, molto ampio e varia tra i 70.000 USD e i 300.000 USD.

Di assoluto rilievo è poi l’artista Song Dong, la cui opera “Through the Wall”, un’imponente installazione del 2016 (460.0 × 225.0 × 901.0 cm), presentata nella sezione Unlimited e che riflette sul modo in cui la storia, la tradizione e le spinte delle contingenti situazioni contemporanee possono formare e modellare l’uomo, è stata venduta per 300.000 USD ad un importante museo europeo.

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Song Dong – Through the Wall, 2016

La galleria Urs Meile, con sede a Beijing, polo di incontro per collezionisti, curatori, artisti e amanti dell’arte, ha presentato ad ArtBasel sia artisti emergenti che artisti cinesi già affermati in ambito internazionale, consapevoli che la piazza svizzera raccoglie l’interesse di importanti collezionisti americani ed europei. Tra gli artisti cinesi emergenti molta visibilità ha avuto la giovane Li Gang, classe 1986, le cui opere “Skin colour” (multipli di dipinti di piccole dimensioni) sono state messe in vendita per 4.500 USD. Artisti già affermati, invece, come Shao Fan, con il suo lavoro “Shanshui Hare”, del 2017, e Xie Nanxing, con l’opera “Postcard No. 9”, del 2015, sono stati esposti con prezzi intorno ai 180.000 USD.

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Xie Nanxing – Postcard No. 9, 2015.

Anche due gallerie italiane tra quelle presenti ad ArtBasel, la galleria Massimo De Carlo e la galleria Continua, hanno deciso di esporre opere di artisti cinesi. La galleria milanese Massimo De Carlo, ha presentato l’opera “Marat assassiné, afert David” dell’artista cinese Yan Pei-Ming e i lavori “Steel 3” e “Steel 9” dell’artista Liu Xiaodong, per i quali era in corso una trattativa privata di vendita. L’esposizione di artisti cinesi da parte di una galleria così rinomata in ambito nazionale ed internazionale si giustifica con la sempre più crescente domanda di arte contemporanea cinese da parte di collezionisti americani e internazionali.

La famosa galleria di San Giminiano, invece, ha aperto una sede a Beijing nel 2005, con l’obiettivo di promuovere gli artisti contemporanei occidentali in Cina. Attraverso una fitta rete di relazioni, la Galleria Continua ha avviato un processo di dialogo tra l’oriente e l’occidente, stimolando inediti scambi tra culture molto diverse ed è oggi riuscita ad inserirsi nel collezionismo cinese, tanto da essere considerata una galleria di scoperta di nuovi e giovani artisti cinesi. In linea con questa politica culturale, la galleria ha esposto ad ArtBasel l’opera dell’artista Chen Zhen Cocon du Vide”, del 2000, al solo fine di promuovere in un ambiente estremamente vivo come è quello di Basilea, un grande artista cinese.

 

 

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Chen Zhen – Cocon du Vide, 2000

Un palcoscenico significativo per l’arte cinese, dunque, quello di ArtBasel 2017, il quale potrebbe dare il via ad un nuovo trend sul mercato d’arte cinese, creando una traettoria positiva e promettente nel lungo periodo.

Eliana Romanelli

Photo credits:

  1. Photo by Eliana Romanelli
  2. Photo by Eliana Romanelli
  3. Photo by ArtBasel official page (https://www.artbasel.com/catalog/artwork/53300)
  4. Photo by ArtBasel official page (https://www.artbasel.com/catalog/artwork/53505)
  5. Photo by ArtBasel official page (https://www.artbasel.com/catalog/artwork/53883)
  6. Photo by Vivien Zhang official page (http://www.vivienzhang.com/works.html)
  7. Photo by ArtBasel official page (https://www.artbasel.com/catalog/artwork/53930)
  8. Photo by Eliana Romanelli
  9. Photo by ArtBasel official page (https://www.artbasel.com/catalog/artwork/53421)
  10. Photo by Eliana Romanelli
  11. Featured image by The Artling (https://theartling.com/en/artzine/2017/06/15/10-asian-artists-you-must-see-art-basel-2017/)

Vedi articolo:

Xu Zhen e l’accordo tra le gallerie cinesi ad ArtBasel 2017” di  Paola Mattioli.

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