Da Roma a Berlino e ritorno: il gallerista Rolando Anselmi

di Paolo Mongelli

Dopo cinque anni a Berlino, il gallerista Rolando Anselmi, fondatore dell’omonima galleria, ha aperto una seconda sede a Roma, sua città di origine, nel febbraio 2016. Attraverso mostre, pubblicazioni e progetti site specific interni ed esterni alla galleria, investe sulle giovani promesse internazionali dell’arte contemporanea con particolare attenzione alla scultura e all’installazione. Tra gli artisti rappresentati dalla galleria ci sono, per esempio, l’italiano Andreas Zingerle (1963) , la tedesca Valerie Krause (1976), l’inglese Jodie Carey (1981), la francese Morgane Tschiember (1976) e l’italiano Arcangelo Sassolino(1967).
L’abbiamo intervistato in occasione della sua partecipazione come espositore nella Main Section di Arte Fiera 2017:

Da dove deriva la scelta di aprire prima a Berlino poi a Roma ? Può farmi un confronto fra il mercato italiano e quello tedesco?
Dal rapporto che avevo già con la città, precedente all’attività di galleria, e legato alla mia formazione universitaria. Sono stato, infatti, ricercatore in Storia dell’Architettura presso la Technische Universität di  Berlino. Rispetto a quello tedesco, il mercato italiano è più diversificato a livello territoriale e penetra a più livelli negli strati sociali del paese, per lo più si regge su un collezionismo privato spesso fatto di piccoli e medi collezionisti (a volte speculatori). Al contrario il mercato tedesco è più unidirezionale e molto supportato a livello governativo attraverso premi, stipendi ed acquisizioni da parte di musei ed istituzioni.

Qual è il suo criterio di scouting? Quali sono i criteri generali perché un artista entri nei vostri programmi?
Non ci sono criteri generali, deve esserci empatia di intenti e di sentimenti.

14low

Qual è il fil rouge che unisce la proposta artistica della sua galleria?
Fin dall’inizio ci siamo molto impegnati nell’ambito della scultura, anche a livello installativo, ma non ci vogliamo definire una galleria di genere, piuttosto cerchiamo di perseguire una proposta culturale ambiziosa e coerente.

Com’è andata Arte Fiera 2017? Come la giudica rispetto alle altre fiere esistenti?
Bene commercialmente, carente per quanto riguarda le relazioni internazionali o istituzionali. Rispetto a Torino (che è l’unico termine di paragone che possiamo avere) Bologna è certamente una fiera mercato con proposte e traiettorie che guardano soltanto all’interno di questo paese.

2_LOW

Qual è la principale qualità che distingue la sua galleria?
L’integrità.

Che rapporto ha con i suoi artisti? Quali garanzie e tutele assicura agli artisti che promuove?
La  garanzia di impegnarci reciprocamente in un cammino comune.

Qual è il price range delle opere in esposizione?
Per lo più da 5mila a 30 mila euro.

Photo Courtesy : Rolando Anselmi, Berlin | Roma  

Advertisements

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...