Emmanuele De Ruvo: un giovane artista ad Arte Fiera

di Arianna Carotenuto

Le opere dell’artista Emmanuele De Ruvo (Napoli, 1983) non smettono di incuriosire e di catturare in maniera magnetica l’attenzione degli osservatori. La sua produzione, caratterizzata dalla presenza di formule matematiche, equazioni, numeri e da incastri di oggetti posti in equilibrio precario, cela, infatti, un’enorme vastità di riferimenti e passioni personali. La ricerca artistica di De Ruvo è contaminata dai trasversali interessi rispetto alla fisica, alla progettazione, agli studi tecnici, e è maturata a contatto con Renato Barisani, astrattista napoletano, e Guglielmo Longobardo, ed è influenzata dall’Arte Povera, di Joseph Beuys e di Jannis Kounellis. Le opere di De Ruvo si basano sull’incessante ricerca di equilibrio tra oggetti diversi per caratteristiche fisiche, posti a confronto tra loro ed è per tale ragione che risultano essere eccentriche, erranti, mai fissate una volte per tutte. De Ruvo costruisce e decostruisce senza arrivare al terzo passaggio, la ricomposizione, perché la sua è un’opera di mezzo e obiettivo dell’artista non è ricomporre i pezzi dispersi della quotidianità contemporanea, ma delineare strade alternative, punti di fuga.

Emmanuele De Ruvo si è dedicato dagli inizi della sua carriera al disegno e si è avvicinato alla pittura attraverso il mondo del Writing e della Street Art.  Dal 2005 ha ottenuto mostre personali in Europa e America: il 2010 è stato l’anno di “Eruption Napoli/ New York” alla White Box Gallery di Manhattan, e della personale “Equilibri Precari” alla Milk & Lead di Londra. Nel 2011 è stato selezionato tra i migliori artisti delle Accademie italiane laureatisi fra il 2000 e il 2010 per partecipare alla 54° Biennale di Venezia.

Le opere dell’artista erano esposte in fiera nello stand della galleria romana Montoro12, fondata nel 2012 con l’intento di sondare e offrire uno spaccato delle ricerche più all’avanguardia nel contesto dell’arte contemporanea. “Considero De Ruvo uno degli artisti di punta della mia galleria” dice Massimo Micucci, responsabile di Montoro12 e espositore di Arte Fiera dal 2014, “ed espongo le sue opere in ogni fiera nazionale ed internazionale a cui partecipo”. I rapporti tra gallerista e artista sono regolati da un contratto di esclusiva internazionale, oltre che basarsi su una reciproca fiducia e una costante collaborazione, che si sono instaurate negli anni. “Per Artefiera abbiamo pensato di proporre un mix di artisti nazionali ed internazionali” così spiega Micucci la sua strategia espositiva, “cercando anche di differenziare le fasce di prezzo, per poter soddisfare sia i nuovi collezionisti che quelli più esigenti”. Le opere di De Ruvo erano dunque presentate insieme a quelle dell’artista dell’Azerbaigian Faig Ahmed (1982), dell’artista palestinese Larissa Sansour (1973), dell’artista vicentino Fabio Ranzolin (1993) e dell’hawaiano Nicholas William Johnson (1982).

Ma quanto sono appetibili sul mercato le opere di De Ruvo? E quali sono i loro valori? “In generale i giovani artisti con una produzione riconoscibile sono molto ben accolti dal mercato” risponde Massimo Micucci. “De Ruvo è ormai presente in collezioni molto importanti, in particolare all’estero, Inghilterra, Germania, Belgio, Francia e Spagna sono i suoi principali mercati, anche in Italia è entrato in alcune collezioni di alto livello. Le sue opere vanno dai 2500 ai 15.000 euro”.

Rimaniamo in attesa degli sviluppi imprevedibili di un artista esperto nell’arte dell’equilibrismo.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...