LA GALLERIA E3 AD ARTEFIERA: LA RICERCA PARTE DA BRESCIA

 di Rossella Cavallo

 

Tra i galleristi presenti alla 41° edizione di Arte Fiera Bologna era presente anche Walter De Rossi, fondatore di una giovanissima galleria di Brescia, E3 Arte Contemporanea, aperta dall’aprile 2014.

Qual è la mission della galleria?

Il nostro obiettivo è promuovere e valorizzare produzioni culturali diverse, a condizione che siano storicamente fondate, ma anche fare di Brescia un centro di ricerca di linguaggi artistici contemporanei

A cosa si riferisce il nome ‘E3’?

Il nome ‘E3’ lo abbiamo scelto perché ci piaceva l’accostamento della lettera e del numero, suona bene, e abbiamo intuito l’effetto speculare che ha poi avuto sul mercato. Anche nel lavoro cerchiamo di mantenere un certo senso dell’estetica: come galleria spaziamo in tutti gli ambiti della ricerca artistica, mantenendo però saldi gli appigli alla tradizione storico artistica della nostra nazione.

Qual è il focus della ricerca?

Lavoriamo soprattutto con artisti italiani: gli artisti stranieri hanno già molta visibilità, e con la nostra galleria vogliamo dare sì spazio ai giovani, ma vogliamo anche promuovere artisti istituzionalmente affermati e con un grosso bagaglio di esperienze ma non sufficientemente valorizzati dal mercato. Come gli artisti, anche il nostro pubblico di collezionisti è prevalentemente italiano. Apprezziamo la ricerca contemporanea, in particolare l’arte concettuale, ma a dir la verità non vogliamo tradire il nostro senso del gusto: siamo aperti alle sperimentazioni, purchè si rispettino i parametri della tradizione storica.

Da quanto tempo partecipa ad Arte Fiera? 

Partecipiamo ad ArteFiera dal 2016: c’è da considerare che abbiamo aperto la galleria nel 2014, e appena due anni dopo eravamo già presenti in quella che è considerata una delle fiere più importanti a livello nazionale.

Che valutazione hanno gli artisti?

I nostri artisti funzionano piuttosto bene sul mercato, ma per potere avere un certo impatto devono avere però una notevole influenza anche dal punto di vista della storia dell’arte.  Noi esponiamo per esempio Ugo La Pietra, artista di grande esperienza, ma per vendere le sue opere si affida a noi. Tra le ‘nuove proposte’ invece c’è Matteo Gironi, che realizza le sue opere usando feltro e cera d’api, ispirandosi al miscuglio di arti peculiare del Barocco, creando la “pittoscultura”. Abbiamo preferito portare pochi artisti, ma di quei pochi abbiamo voluto dare una proposta completa. Credo sia meglio concentrare più opere dello stesso artista piuttosto che presentare tante opere disperse, non solo per dare il senso della continuità e di crescita dell’artista, ma anche per consentire ai nostri esperti clienti collezionisti di averne una visione completa : è l’avere una visione completa che spinge il collezionista a comprare, non tanto l’avere a tutti i costi un opera di un artista famoso.

Qual è il price range delle loro opere?

il valore delle opere va dai 4’000€ ai 70’000 €.

è soddisfatto della sua esperienza in fiera?

Siamo presenti ad Arte Fiera dal 2016, e per noi è un punto di arrivo molto importante, è stata un immensa soddisfazione aver superato per la seconda volta la selezione, che quest’anno è stata assai più restrittiva.

Che valore aggiunto porta Arte Fiera alla sua attività?

Arte Fiera secondo me ha un grandissimo vantaggio: si trova in una posizione territoriale strategica,e questo ci consente di poter ampliare notevolmente il nostro network di contatti, quindi di conoscere artisti, collezionisti e crescere sul mercato.

 

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