Galleria 10 A.M.ART: alla riscoperta dell’arte Ottico-Cinetica e Programmata

di Maria Luisa Libertini

Si è appena conclusa la 41esima edizione di Arte Fiera Bologna, una delle fiere d’arte italiane più importanti e ricche di storia. Tra i numerosi stand presenti spicca, nel panorama dell’arte, la galleria 10 A.M ART. La sua attenzione è rivolta, non solo a promuovere artisti che si occupano di Arte Ottico – Cinetica e Programmata, una corrente artistica ancora non del tutto conosciuta, ma soprattutto a restituirle un valore, non solo economico. Tra gli artisti presentati a Bologna ha esposto opere di Marina Apollonio, Franco Grignani, Mario Ballocco e Luigi Veronesi.

– Com’è nata la galleria?

La galleria è nata per concretizzare la nostra passione per l’arte. Quando ci siamo conosciuti abbiamo cominciato a collezionare insieme opere d’Arte Ottico – Cinetica e Programmata. Erano momenti in cui questo tipo di arte era molto poco conosciuta e si poteva comprare a prezzi veramente accessibili. Siamo partiti da zero. La difficoltà maggiore è stata quella di costruirci un’identità, di portare avanti l’Arte Ottico – Cinetica e Programmata, lavorando per farla conoscere, anche quando il collezionismo andava in tutt’altra direzione.

– Perché avete deciso di concentrarvi sull’Arte Ottico – Cinetica e Programmata?

Quando abbiamo iniziato e per molti versi tutt’oggi, in Italia era ancora semi-sconosciuta e del tutto sottovalutata. Abbiamo artisti italiani di questo movimento, che, invece, sono stati dei maestri e che all’estero ci invidiano. Ci siamo specializzati in questo tipo di arte  per farla conoscere in maniera approfondita; è solo dedicandole in modo costante mostre e pubblicazioni che è possibile farla arrivare al pubblico nel migliore dei modi.

– Come impostate il vostro lavoro con l’artista?

Il lavoro con l’artista nasce da un rapporto di reciproca fiducia. Il feeling deve scattare da subito, ognuno ‘mette sul piatto’ le proprie idee nella maniera più trasparente possibile e di lì iniziamo a valutare un percorso di lavoro a medio – lungo termine, per la valorizzazione del suo operato.

– Quali sono gli artisti più richiesti nel mondo dell’Arte Ottico – Cinetica e Programmata?

In questo momento, tutti gli artisti di quel periodo e movimento stanno avendo grande successo. Guardando però nello specifico, gli artisti stranieri più richiesti sono: Victor Vasarely, Cruz Diez, Jesus Rafael Soto e Julio Le Parc. Per quanto riguarda gli italiani, invece, possiamo citare Marina Apollonio, Getulio Alviani, Gianni Colombo, Mario Ballocco e Franco Grignani.

– Quali sono i principali cambiamenti avvenuti nel settore di quest’arte negli ultimi anni?

I cambiamenti principali sono avvenuti sia a livello museale che di mercato. Negli ultimi anni ci sono state, e ci sono tutt’ora, importanti mostre organizzate dalle istituzioni museali più prestigiose del mondo. Nel mercato, invece, case d’asta di rilievo come Christie’s e Sotheby’s hanno iniziato ad interessarsi agli artisti del movimento, inserendo le opere con continuità nelle loro più importanti sezioni d’asta, quali per esempio le Italian Sales di Londra. Di conseguenza, l’incremento di prezzi è stato esponenziale.

– In che modo si è sviluppato il collezionismo dell’Arte Ottico – Cinetica e Programmata in Italia?

Il collezionismo estero è sempre stato molto attento a tutto questo movimento anche quando le tendenze di mercato andavano verso altre direzioni. In Italia, invece, i collezionisti hanno iniziato a valutare le opere di questi artisti in ritardo, solo quando i musei e le case d’asta hanno iniziato a concentrarsi  sull’Arte Ottico – Cinetica e Programmata.

– Collaborate con istituzioni museali o con altre gallerie?

Collaboriamo molto con le istituzioni museali, siamo sempre lieti di prestare opere per mostre importanti e dialogare con diversi curatori. Di fondamentale importanza è riuscire ad inserire gli artisti nelle mostre e nelle collezioni che contano, è un punto chiave per cui gli artisti possono godere di una visibilità internazionale. Per quanto riguarda le gallerie, collaboriamo solamente con quelle estere.

– Qual è l’aspetto più difficile del vostro lavoro e quali consigli vi sentite di dare a coloro che vogliono intraprendere la vostra stessa carriera?

Oggi è molto difficile riportare l’attenzione sulla storia dell’arte e lavorare per la rivalutazione storico – artistica prima di quella economica. Il nostro consiglio è avere determinazione su tutto quello che si vuole e si ama fare.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...