FRANCESCA ASTI, 8° EDIZIONE . MASTER ARTE MILANO

  • Nome: Francesca
  • Cognome: Asti
  • Età: 28 anni
  • Città di provenienza: Sarzana
  • Città attuale: Parma263a-398
  • Professione: Ho un incarico di borsa di ricerca  assegnatomi dell’Università di Parma presso lo CSAC di Parma.
  • Qual è la tua formazione universitaria? Ho conseguito una laurea Triennale in Scienze dei Beni culturali a Pisa e una laurea specialistica in Arti Visive presso l’Alma Mater Studiorum di Bologna.
  • Quando hai frequentato il Master? Ho frequentato il master nel 2015, presso la sede di Milano.
  • Quali aspettative avevi prima di iniziare il Master? Sono state soddisfatte? Avevo aspettative molto alte trattandosi di un Master presso il Sole24ore: nei confronti della preparazione dei docenti, degli argomenti trattati in aula interessanti, compagni capaci di lavorare insieme e pronti a condividere un esperienza importante come questa. Sono state soddisfatte all’ottanta per cento, ma credo sia normale. Si tratta comunque di un bilancio positivo.
  • Quali sono gli argomenti o i progetti che più ti hanno interessato? In sei mesi sono stati tanti i progetti e gli argomenti affrontati. A mio avviso sono state molto interessanti le esperienze svolte fuori dall’aula, le visite a istituzioni culturali, musei, gallerie e alle fiere (Art Basel :erano anni che volevo andarci!).
  • Parlaci dello stage che hai affrontato durante il Master. Ho svolto uno stage di sei mesi presso lo Csac, Centro studi archivio della comunicazione di Parma. Durante questo periodo mi sono occupata di diversi aspetti: dalla curatela alla gestione prestiti, dal lavoro di archivio alla didattica.Ho incontrato colleghi disponibili, che svolgono il loro lavoro con passione e pronti a condividere con me le loro esperienze. Trovare persone disponibili è importantissimo, sono stata molto fortunata!
  • Quali sono state le tappe successive allo stage? Terminati i sei mesi ho avuto la fortuna di rimanere presso la struttura dove ho svolto lo stage, portando avanti il percorso che avevo iniziato al momento in cui sono entrata allo Csac.
  • Quali sono le tue aspettative per il futuro? Questa è una domanda molto difficile. Mi mette sempre un po’ in difficoltà dare risposte a domande dove mi si chiede che cosa mi aspetto dal futuro. Posso solo dire che mi auguro di essere tanto fortunata da continuare a svolgere un lavoro che mi piace, al quale dedicarmi con passione ed entusiasmo ogni giorno.
  • Quali strumenti ti ha dato il Master e quali porte ti ha aperto? Lo stare ogni giorno per molte ore a stretto contatto con altre persone, spesso totalmente diverse da me sia per formazione sia per carattere mi ha permesso di maturare un’idea più precisa su me stessa, su quello che mi caratterizza, su quello che sono e quello che non posso essere, su quello che ambisco a diventare e quello che invece mi auguro di non diventare mai. Parlo sia come storica dell’arte sia come persona. Il master mi ha lasciato, anzi mi ha insegnato cosa significa essere consapevole. Credo che si possa ritenere uno strumento utile, per non perdersi, e non perdere di vista il nostro obbiettivo.
  • In che modo è cambiata la tua visione del mondo dell’arte? Il mio interesse per il “mondo dell’arte” è nato relativamente presto. Inoltre avendo frequentato il Liceo Artistico, il mio percorso scolastico è stato sempre dedicato allo studio della storia dell’arte. All’interno dell’Università, mi riferisco in particolare alla specialistica, ho incontrato dei docenti che hanno saputo trasmettermi conoscenze non solo accademiche, dandomi la possibilità di comprendere che l’arte non è solo quella che si studia sui libri, ma è fatta di molti aspetti, anche quelli economici.Per questo mi sento di dire che la mia visione dell’arte non è cambiata: ne avevo già una ben consolidata al momento di iniziare il master. Certamente si e’ arricchita diventando un pochino piú completa, perché comunque ogni esperienza ci lascia sempre qualcosa.
  • Puoi raccontarci un aneddoto interessante legato all’esperienza del Master? In sei mesi sono successe tante cose! I viaggi in pullman erano molto divertenti, durante gli spostamenti ho imparato parecchie canzoni neomelodiche napoletane…… E poi c’era sempre qualcuno che veniva fotografato mentre dormiva con la bocca aperta. Forse non è questo che volevate sapere, però se ci penso mi fa molto ridere.

 

Letizia Castiello e Roberta Giuliano
Photo editor: Giulia Facchini

Advertisements

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...