Francesca Meinero, 4° Master Arte Milano

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  • Nome: Francesca
  • Cognome: Meinero
  • Età: 30
  • Città di provenienza: Torino
  • Città attuale: di giorno Milano, di notte Torino (pendolare AV)
  • Professione: Project Manager (grande mediatrice)
  • Qual è la tua formazione universitaria? Laurea di secondo livello in Storia dell’Arte Contemporanea all’Università di Torino – e poi il vostro Master (ça va sans dire..).
  • Quando hai frequentato il Master? Fra il 2013 e il 2014.
  • Quali aspettative avevi prima di iniziare il Master? Sono state soddisfatte? Ero curiosa di scoprire se oltre alla carriera accademica avrei potuto dedicarmi anche ad altre professioni legata al mondo della cultura. E si, ho scoperto che esiste un mondo sommerso che vale la pena di scoprire.
  • Quali sono gli argomenti o i progetti che più ti hanno interessato? Come progetto forse direi il workshop in cui abbiamo realizzato un catalogo per una casa d’aste (che non solo ci ha divertite ma ha gettato le basi per un grande amicizia).Come argomenti affrontati direi i moduli e le lezioni dedicate al fundraising e al project management (perché è lì che ho scoperto cosa volevo fare da grande – almeno per un po’).
  • Parlaci dello stage che hai affrontato durante il Master. Subito dopo il Master ho iniziato un percorso di stage presso il Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano (dove lavoro ancora oggi) a metà tempo nell’area dedicata allo sviluppo e al fundraising e nell’altra metà del tempo nel settore project management. Sono stati sei mesi in cui ho cercato di capire cosa avevo intorno e come avrei potuto costruire e arricchire la mia professionalità; ho conosciuto i colleghi e con loro ho imparato a lavorare in team per realizzare dei progetti espositivi scoprendo che è possibile far convergere entusiasmo e curiosità con programmazione e organizzazione.
  • Quali sono state le tappe successive allo stage? Dopo lo stage sono stata inserita stabilmente in Museo, sempre nel settore dedicato prevalentemente alla progettazione di esposizioni permanenti o di progetti a lungo termine, e ho seguito in team i lavori di rinnovamento di spazi espositivi e il riallestimento di oggetti storici appartenenti alla collezione del Museo (dalla mostra dedicata allo Spazio all’area makers, dall’esposizione dedicata all’alimentazione all’esposizione sulla fisica delle particelle in collaborazione con il CERN e l’INFN).
  • Quali sono le tue aspettative per il futuro? Mi piacerebbe riuscire a lavorare su una parte della collezione che meriterebbe più attenzione, ovvero la collezione di biciclette e motociclette d’epoca, e poi vorrei dedicarmi, come sto facendo da qualche mese, ad una serie di progetti/attività rivolte all’aumento del numero di visitatori appartenenti al target 30-40 anni attraverso delle iniziative come le aperture serali straordinarie, i concerti, gli spettacoli e le performance artistiche e teatrali, i weekend a tema e le collaborazioni con altre realtà museali del territorio con cui fare rete.
  • Quali strumenti ti ha dato il Master? Degli strumenti tecnici legati al lavoro che quotidianamente svolgo (progettazione, gestione di un budget, rapporto con i partner sostenitori di un progetto) e una panoramica reale delle diverse professioni che si confrontano nel settore dei beni culturali.
  • Quali porte ti ha aperto? Per adesso non credo di aver sfruttato questa occasione formativa e oggi professionale per aprire altre porte oltre a quella che attraverso ogni mattina per entrare in Museo. Ma direi che ad oggi mi sta bene così.
  • In che modo è cambiata la tua visione del mondo dell’arte? Queste esperienze formativa e lavorativa mi hanno permesso e mi permettono ogni giorno di modificare la mia percezione dei due mondi quali quello di arte e scienza non più come due realtà separate ma come due attori coprotagonisti di un più grande sistema chiamato cultura. Con questo intendo dire che non ho abbandonato il mondo dell’arte, in particolare contemporanea, ma soltanto che cerco di trovare dei legami fra queste due sfere.
  • Puoi raccontarci un aneddoto interessante legato all’esperienza del Master? Ci sono senz’altro diversi episodi divertenti, e forse quelli davvero più divertenti non li ricorderemo qui, ma fra le occasioni più interessanti da ricordare credo ci sia l’esperienza di visita in fiera ad Art Basel e la relativa redazione di un articolo partendo da un’idea di ricerca da noi strutturata individualmente. È stata un’occasione di confronto diretto, in prima linea, in un contesto più grande, europeo e con dei veri protagonisti del settore dell’arte.

Giulia Sorci

Lorenzo Clough

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