Bookcity 2016: un impegno collettivo

Bookcity, la grande manifestazione milanese dedicata al libro e alla lettura, è arrivata alla sua quinta edizione. Si tratta di una grande occasione di mobilitazione culturale che offre un ricchissimo programma di eventi gratuiti e aperti a tutti . Dal 17 al 20 novembre l’intera città sarà animata da più di 1000 eventi, incontri, dialoghi, presentazioni, letture, laboratori e molto altro. Saranno coinvolti 1700 professionisti dell’editoria, autori, intellettuali e personaggi di spicco del settore culturale a livello internazionale. Gli eventi di apertura e di chiusura della manifestazione vedranno come protagoniste due scrittrici di fama internazionale: venerdì 17 inaugurerà Bookcity la romanziera turca Elif Safak  e il 20 novembre sarà Clara Sanchez a raccontare la sua esperienza di scrittrice ma soprattutto di lettrice.

Bookcity è un grande sforzo collettivo coordinato dall’associazione Bookcity Milano che da semplice comitato organizzatore quale era nelle edizioni precedenti, si è trasformata in un’associazione dal carattere permanente. L’associazione è composta da Fondazione Corriere della Sera, Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori, Fondazione Umberto e Elisabetta Mauri.

Il budget di Bookcity si aggira intorno ai 350.000 euro. Oltre al supporto dell’Assessorato alla Cultura di Milano, la manifestazione dedicata ai lettori si avvale di Intesa Sanpaolo come main partner (che proporrà un suo progetto intitolato Sharing Emotion alle Gallerie d’Italia in Piazza della Scala), del contributo di Fondazione Cariplo e di vari sponsor fra cui Pirelli e Comieco. Fra gli sponsor tecnici compaiono ATM, Fpe e Ricoh, legal advisor Bird&Bird. I costi sono coperti per circa l’80% da sponsor. Nonostante il successo della manifestazione, tipologia e finanziamenti di sponsor sono rimasti sostanzialmente invariati rispetto alle prime edizioni. Inoltre il progetto ha potuto beneficiare del sostegno economico di privati, in primis dell’editore Luca Formenton, figlio di Cristina Mondadori e presidente della casa editrice Il Saggiatore e della Fondazione Mondadori, il quale ha deciso di fare un’ingente donazione in onore della madre, scomparsa lo scorso anno.

Secondo Luca Formenton: “l’impatto culturale e di partecipazione di Bookcity, fin dalla prima edizione è stato importante. Dagli 85000 partecipanti siamo arrivati lo scorso anno a quasi 150.000. La manifestazione è sentita ormai dai milanesi come parte integrante della vita culturale della città, un appuntamento imprescindibile. Prova ne sia che durante l’edizione 2014, uno sciopero dei mezzi e una terrificante alluvione il sabato non hanno avuto alcun impatto sulle presenze.Per quanto riguarda l’aspetto economico i pareri e i dati sono contrastanti. Alcuni editori non hanno visto un’impennata delle vendite, alcuni librai invece si. Ma bisogna ricordare che il focus di Bookcity è più la creazione e il consolidamento dei lettori che la vendita immediata di libri”.

Anche quest’anno il cuore pulsante della manifestazione sarà il Castello Sforzesco, a cui saranno affiancati altri quattro poli principali: Triennale, Teatro Franco Parenti, Museo della Scienza e della tecnologia Leonardo da Vinci e Mudec+Base. Ognuno di questi punti cardinali avrà un focus tematico. Gli eventi che avranno come location il Museo delle Culture e Base si concentreranno sul tema dell’incontro e dell’identità, intesa come stratificazione culturale, religiosa, sociale, professionale e sessuale. Fra i tanti, interverranno su queste tematiche anche Sofia Viscardi, Erri de Luca, Roberto Vecchioni e J-Ax.“Bookcity abita la città”, ha dichiarato l’assessore alla cultura Filippo del Corno, durante la conferenza stampa di presentazione, e infatti per l’occasione saranno aperte al pubblico più di 260 sedi dislocate in tutta la città, compresi quei luoghi meno noti che i milanesi avranno la possibilità di scoprire o riscoprire, come ad esempio la Fondazione Adolfo Pini, la Casa-museo Boschi di Stefano, il Circolo Filologico e la Casa delle Arti – spazio Alda Merini.

Oltre al Mudec, saranno circa una decina i musei e le fondazioni d’arte coinvolti, attraverso approfondimenti tematici che vedranno la partecipazione di alcuni fra i grandi nomi del mondo delle arti visive, come Philippe Daverio, Flavio Caroli, Francesco Poli e Oliviero Toscani. Quella fra musei e Bookcity è una collaborazione che prevede un connubio di idee e sinergie. Alcuni eventi sono proposti dalle realtà ospitanti, le quali non sono semplici contenitori, ma anche diffusori di idee e iniziative. Ad esempio la lezione aperta di Andrea Moro al Museo della Scienza, il quale ha lavorato insieme al comitato organizzatore di Bookcity per creare un programma coerente e unitario.

 

Francesca Furini e Salvatore Costantino

 

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