Nuova sede per il 21° Milano Film Festival

Soprannominato dalla stampa “sundance milanese”, il Milano Film Festival (MMF) è il festival del cinema indipendente di Milano e vera istituzione della realtà culturale meneghina dal 1995. La 21ª edizione, dall’8 al 18 Settembre, si è svolta all’insegna di un’importante novità: il cambio di sede. Il festival si è spostato, infatti, nel quartiere Tortona, noto per la moda e il design. La scelta di rinnovamento è ribadita anche nella scelta del logo di questa 21ª edizione: 1+ 20.

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Le origini del Milano Film Festival risalgono ad Esterni. Il brand, attivo nella progettazione culturale, racchiude in sé due principali aree di interesse: il cinema e il design urbano. Esterni, infatti, si è occupato in più occasioni della riqualificazione di edifici in disuso mirando ad una riappropriazione della città di Milano da parte dei suoi abitanti, dando rilievo ai concetti di piazza e spendibilità del tempo libero.
Il progetto Milano Film Festival nasce dall’unione di questi due interessi, fondendo la fruibilità del cinema al tentativo di appropriazione degli spazi urbani. Questo è il motivo per il quale sono sempre stati scelti luoghi che della città di Milano sono vere e proprie istituzioni per il tempo libero, fra cui Parco Sempione e il teatro Strehler.

La nuova sede ha permesso anche di collaborare con grandi attori culturali della zona quali i laboratori della Scala, il Mudec e BASE, distretto di progettazione culturale di cui Esterni è socio fondatore assieme ad Arci, Avanzi, H+ e Make a CubeIl Mudec, Museo delle Culture del Comune di Milano, ha costituito un vero e proprio traid d’union fra il festival, BASE e le trattative con il Comune. La collaborazione è nata spontaneamente: l’idea era quella di creare una grande piazza culturale e il Museo delle Culture è stato il primo interlocutore del Festival, coadiuvato anche dalla condivisione di obiettivi comuni e programmi internazionali.
Lo spazio urbano così rivisitato ha permesso anche un ritorno e una rivalutazione di Video Espanso: la sezione audiovisiva, inaugurata nel 2004, che mira ad esplorare un linguaggio sempre più sfaccettato che racchiude in sè cinema, web e video musicali.

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Il MFF ha confermato la sua identità di festival rivolto al pubblico: si è deciso di puntare sul ricambio generazionale, cercando di coinvolgere la fascia più giovane per rinnovare ed ampliare l’evento. Parallelamente alla perdita del “pubblico dei grandi eventi” si è assistito ad un cambio di audience più specializzato e di settore.
Avere un uditorio così affezionato è motivo di grande gioia perché, come ci raccontano: “il pubblico milanese è molto critico, interagisce, si informa e, se non è d’accordo, fischia.”

I bandi di finanziamento pubblico costituiscono un aiuto prezioso nell’organizzazione del festival; le tempistiche di compilazione impongono un lavoro costante per la riuscita del progetto e l’effettiva selezione della programmazione culturale. Oltre ai bandi, che prevedono una modalità di rimborso dei finanziamenti a posteriori, il festival si sovvenziona anche grazie all’aiuto del Comune e dell’Assessorato di Milano cui deve circa il 50% delle proprie riserve. Il festival lavora anche con sponsor che costituiscono un altro 50% dei finanziamenti per l’organizzazione. Le sponsorship sono considerate non mere donazioni di presenting sponsor, ma un’occasione per mediare le esigenze di comunicazione dello sponsor con quelle di programmazione del festival. La responsabile marketing Natalia Larovere ha sottolineato l’importanza di creare progetti vincenti studiati ad hoc; un esempio vincente per questa edizione è stata la collaborazione con Tiger, catena danese di design low cost. L’azienda ha, infatti, finanziato il workshop sulla produzione di un corto di animazione, confermando la mission aziendale incentrata al sostegno dei giovani talenti. L’intenzione del Festival di stabilire legami con il territorio e la realtà circostante viene confermata anche dalla partecipazione di CAP, rete idrica attiva nell’hinterland milanese che punta alla diffusione di acqua pubblica e gratuita per tutti i cittadini, e di Nastro azzurro.

Le organizzatrici confermano il successo della 21ª edizione dichiarando di essere già al lavoro per le selezioni dell’anno 2017. Si è scelto di proseguire la scommessa con BASE, con lo scopo di rendere questo spazio un distretto culturale affermato anche in orario serale.

Anna Paola Bassetti
Letizia Castiello
Marta Colangelo
Giulia Facchini

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