Territorio fra cultura e azienda: il caso di Meetmuseum.

Meetmuseum srl è una start-up lombarda fondata da Flavio Arensi e Francesco Mandressi, che offre servizi per la valorizzazione di siti culturali del territorio italiano tramite il coinvolgimento di imprese private.

Il tema dell’integrazione fra impresa e cultura è senza dubbio attuale. Basti pensare alla recente riforma proposta dal ministro Franceschini per capire quanto l’iniziativa privata sia necessaria in un paese dove i costi del mantenimento e della promozione artistica sono spesso insostenibili a livello pubblico.

L’impresa lombarda MeetMuseum si caratterizza in modo unico e innovativo in relazione a questo tema, ponendosi come trait d’union fra questi due mondi apparentemente lontani. I meccanismi per avvicinare le imprese alla valorizzazione culturale non si basano infatti su strategie di sponsorizzazione e mecenatismo, ma si sviluppano attraverso la fruizione e il pagamento di servizi non convenzionali offerti da musei, ville, palazzi storici e siti archeologici del patrimonio artistico Italiano.

meetmuseum

Francesco Mandressi e Flavio Arensi – Courtesy http://www.meetmuseum.com

Fondata al bando  dell  progetto IC Innovazione culturale della Fondazione Cariplo e Regione Lombardia nel 2013, MeetMuseum è attiva due diverse aree di lavoro.

Il fulcro centrale di MeetMuseum è l’attività di coinvolgimento delle imprese private per il sostegno delle realtà culturali.

Alla base di MeetMusem, infatti, c’è l’idea di rendere le istituzioni culturali dei luoghi proattivi e fornitori di servizi nuovi, non unicamente destinati all’esposizione di mostre e  programmi didattici.
Luoghi come palazzi storici, ville e musei possono diventare la sede di eventi aziendali o la destinazione di percorsi e visite guidate studiate su misura per le imprese.
Meetings, presentazioni e shooting  si collocano così  all’interno di location ricche di simboli artistici legati alla nostra cultura e molto spesso poco conosciute.
In questo modo, i luoghi mappati all’interno del nostro patrimonio possono avvicinare una clientela nuova ed essere messi in risalto, offrendo ospitalità professionale e servizi efficienti in aggiunta ai propri contenuti culturali.
Per le imprese, invece, la preferenza di location che affondano le radici nella cultura e nel territorio italiano, rispetto alle convenzionale sale riunioni degli hotel, riconfigura nettamente la brand identity e la responsabilità sociale dell’azienda, dimostrando interesse e attenzione per la promozione di valori simbolici e artistici.

Convive inoltre all’interno dell’impresa una attività di progettazione culturale: MeetMuseum aiuta le istituzioni culturali a realizzare strategie di marketing al fine di promuovere contenuti e avvicinare nuovi visitatori. La ridefinizione dell’identità dei luoghi avviene interfacciandosi direttamente con le piccole realtà culturali disseminate sul nostro territorio e fornendo consulenze per rassegne e percorsi da proporre agli enti amministrativi locali e alle sovraintendenze regionali.

Esemplare in questo senso è stato il lavoro fatto a Tremezzina, sul lago di Como con il progetto Artway Tremezzina. Meetmuseum ha realizzato una video guida della durata di 5 ore da accompagnare a un itinerario di 9 km pensato per visitare le ville e i tesori del Lago di Como. Obiettivo del tour digitale era proprio quello di avvicinare i turisti e consentire una scoperta dei luoghi comaschi che fosse più interattiva ed avvincente.

 

Porsi come trait d’union fra le imprese private e le realtà culturali pubbliche non è affatto semplice, commenta il fondatore Flavio Arensi: sono due realtà molto diverse che parlano linguaggi propri e usano tempistiche difficili da far incontrare. Le imprese si muovono velocemente e hanno bisogno di risultati immediati e visibili, mentre le sovraintendenze regionali necessitano di tempi lunghi, permessi e anticipi di denaro per consentire alle istituzioni culturali di agire.
Indubbiamente uno snellimento delle procedure burocratiche in materia culturale potrebbe facilitare questo tipo di operazioni e favorire molti più accordi lavorativi.
Non solo. Concedere maggiore libertà ai musei per la loro propria gestione e l’amministrazione dei fondi a loro destinati, consentirebbe a molte piccole realtà culturali di emergere e di promuoversi in modo più originale e creativo, aumentando il valore di un patrimonio che non è costituito solo dai grandi colossi storici, ma che racchiude le ricchezze nascoste di un intero paese.

Letizia Castiello

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...