GetCOO: la app che riconosce i monumenti da una semplice foto

Quante volte è capitato, viaggiando, di imbattersi in monumenti su cui però non è facile reperire informazioni? É questo che è capitato a Claudio Berti, esperto informatico di Villanova di Bagnacavallo, durante il suo periodo da ricercatore a Chicago che, imbattendosi in un monumento sconosciuto, si è chiesto come fosse possibile rendere più semplice e immediato il riconoscimento di opere artistiche. Ha così pensato di realizzare uno strumento che potesse permettere ai turisti un accesso veloce e personalizzato alla fruizione del patrimonio culturale italiano e internazionale senza l’utilizzo di guide cartacee o tag fisici (QR code o Beacon).

L’intuizione può essere descritta da una semplice equazione:

turista + smartphone + foto = GETCOO, piattaforma di riconoscimento fotografico

getcoo

Così, insieme al fratello Stefano, sviluppatore di software, Roberta Grasso, esperta di beni culturali, e Jona Sbarzaglia, UXD, hanno creato un’app multipiattaforma dedicata ai turisti digitali che permette di riconoscere i monumenti attraverso una foto e di accedere alla loro descrizione, proponendo una formula alternativa e interattiva di fruizione.

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GetCOO diventa così un fidato compagno di viaggio – da qui il nome, “Coo”, che in inglese è il verso del piccione – che aiuta i turisti a pianificare gli itinerari , gestire i propri album fotografici e tenere un personale diario di bordo partendo da una semplice foto scattata dal proprio smartphone al monumento di interesse; GetCOO lo riconosce e ne fornisce una scheda dettagliata.

Questa piattaforma, nata nel 2015, è in costante sviluppo ed espansione, ed un team di esperti in beni culturali ha già completato la mappatura dettagliata di più di 30 città ed ha inserito in database informazioni su tantissimi monumenti dislocati in territorio nazionale e internazionale.

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GeCOO però non è solo una guida a portata di click ma offre anche un approccio interattivo permettendo ai turisti di collaborare inserendo nomi di monumenti ed in futuro aggiungendo anche contenuti (comunque verificati da esperti del settore culturale). Inoltre, è possibile per i viaggiatori entrare a far parte della community di cosiddetti COOers e di partecipare attivamente alle missioni del Piccione GetCOO. È in cantiere anche un progetto editoriale per ampliare l’interazione con gli utenti attraverso la creazione di un blog, estendendo così le funzionalità a cui hanno accesso i COOers.

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Il target di mercato di questa start-up, che prende il nome dalla piattaforma, non è solo B2C con la versione Free dedicata ai turisti, ma anche B2B, rivolgendosi ad enti locali, comuni, città metropolitane, regioni, enti e associazioni di promozione turistica e culturale, che vogliano mappare i propri monumenti senza ricorrere a pannelli informativi o tag fisici.

Gli sviluppatori hanno quindi creato una versione Business che permette di adottare e personalizzare GetCOO con i propri contenuti offrendo un servizio completo e innovativo senza nessun costo di sviluppo e di aggiornamento di app, consentendo di bypassare l’utilizzo di tag fisici come QR code o beacon. Ed è proprio questo uno dei suoi punti di forza poiché, non solo snellisce il processo di creazione del supporto informativo, ma non avendo bisogno di un hardware, può essere adottato rapidamente anche durante mostre temporanee senza dover riprogrammare il sistema.

I prodotti proposti al mercato B2B sono GetCOO Travel e GetCOO Museum.

GetCOO Travel è la piattaforma dedicata a operatori turistici e culturali ed offre un’interfaccia che permette di personalizzare le informazioni relative a luoghi ed eventi di ugetcoo-san-carlinono specifico territorio disponendo di un servizio innovativo ed immediato senza dover sostenere costi di sviluppo, aggiornamento e manutenzione di applicazioni ad hoc.

GetCOO Museum invece è l’offerta diretta a operatori museali, galleristi e curatori proponendo un modo pratico e intuitivo di gestire il materiale informativo relativo alle opere d’arte selezionate attraverso il riconoscimento fotografico. Questa piattaforma semplifica la digitalizzazione dell’opera d’arte e ne rende più rapida la catalogazione. Inoltre, con questo sistema intuitivo, la posizione dell’opera nel museo non sarà più vincolante nella fruizione del materiale divulgativo.

 

Questo sistema rivoluzionario è già stato adottato da diverse realtà nel mondo della cultura, a partire da festival come il Fahrenheit 39, festival di editoria e design, il Santarcangelo Festival, Festival internazionale dei teatri, Ravenna Mosaico, mostre come il Brerart (Museo Diffuso Obbligatorio) e realtà comunali come il Comune di Ravenna ed il Comune di Bagnacavallo, che hanno adottato la mappatura di GetCOO per far conoscere il patrimonio artistico e monumentale delle proprie città.

Photos Courtesy of © 2016 – GetCOO srl

Michela Tonelli

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