Casa Jorn: un museo da scoprire

  • ‘Estate a Casa Jorn’, così si chiama la rassegna culturale che per il terzo anno si tiene al Museo “Casa Jorn” di Albissola Marina, cittadina ligure famosa per le sue ceramiche e per aver ospitato in passato artisti contemporanei come Lucio Fontana, Milena Milani, Asger Jorn, Wifredo Lam e Agenore Fabbri. Dopo la definitiva ristrutturazione conclusasi nell’aprile 2014, il museo ha avviato una serie di attività volte a favorire  la fruizione culturale del pubblico e a coinvolgere attivamente il territorio.

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Era il 1957 quando l’artista danese Asger Jorn acquistò due edifici abbandonati sulle colline di Albissola Marina trasformandola in una vera e propria casa d’artista. Dal 2000 Casa Jorn è stata soggetta ad un lungo e complesso restauro, finanziato dall’Unione Europea, dalla Regione Liguria e dal Comune di Albissola che dal 2015 collabora con l’Associazione Amici di Casa Jorn, con l’obiettivo di migliorare la fruizione e la ricerca contemporanea attraverso la collaborazione in partnership con istituzioni nazionali e internazionali e la promozione di visite guidate, proiezioni, mostre e altri eventi.

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Quali sono stati i percorsi che si sono dovuti intraprendere e quali gli investimenti che hanno apportato questi primi frutti? Ginevra Domenichini, uno dei tre soci fondatori dell’Associazione, nonché dottoressa di ricerca in Arte, Spettacolo e Tecnologie Multimediali, ha risposto ad alcune domande inerenti al contesto culturale-economico del museo:

Come è nata l’Associazione Amici di Casa Jorn? Ha facilitato il mecenatismo e quindi il sostenimento del museo?

L’Associazione si è formata perché vi era l’esigenza di migliorare l’offerta culturale e di dare maggiore risonanza ad un museo, in cui la cultura della ‘cittadina della ceramica’ si è venuta ad intrecciare all’arte del Novecento italiano. E’ nata nel luglio 2015 grazie alla mia iniziativa e all’intervento di  Danilo Giusto e  Luca Bochicchio. Rimanendo in contatto con l’Università di Genova abbiamo proposto al Comune di Albissola di creare una ‘membership’ culturale a promozione sociale. I sostenitori dell’Associazione Amici di Casa Jorn ,in cambio delle proprie donazioni, giovano di una tessera per accedere a ‘benefit’ esclusivi, tra cui l’incontro con artisti e professionisti del settore, contribuendo attivamente alla valorizzazione del museo. Parallelamente l’Associazione ha avviato una serie di attività tra cui visite guidate ed eventi di fundraising. I fondi così raccolti contribuiscono a finanziare gli eventi culturali ospitati nel museo, nonchè le azioni di pubbliche relazioni quali la apertura e gestione dei canali social di Casa Jorn, l’organizzazione di visite guidate esclusive per giornalisti, la presentazione del museo nell’ambito di convegni e presso circoli culturali.

La collaborazione tra l’Associazione e il Comune di Albissola Marina ha permesso agevolazioni nella gestione del museo? 

Sicuramente si. La collaborazione tra il Comune di Albissola e l’Associazione ha permesso di dare eco al museo in termini di reputazione: abbiamo ampliato gli orari di apertura, dato inizio ad attività di pubbliche relazioni che stanno facendo conoscere Casa Jorn anche al di fuori del territorio ligure e avviato una programmazione culturale. Di recente il museo ha avviato contatti con l’Accademia e l’Ambasciata di Danimarca a Roma  e con l’Ambasciata danese a Copenaghen. Da quest’anno si sono legati a noi sponsor tecnici e mediapartner; abbiamo pubblicizzato il museo tramite aperitivi di raccolta fondi in collaborazione con altre associazioni locali, tra queste il Manipolo della Musica di Savona, che ha permesso di fare conoscere il museo anche agli appassionati di musica. Il Comune quest’anno ha anche realizzato un progetto in collaborazione con la scuola media di Albissola Marina per la creazione di un cortometraggio sul museo pensato esclusivamente da bambini. Ciò permette un network di collaborazioni importante anche per far conoscere ai giovani la cultura del nostro museo.

Quali sono le difficoltà economiche la vostra attività culturale ha dovuto affrontare?

I problemi maggiori sono la difficoltosa corrispondenza temporale tra entrate e uscite e la scarsa prevedibilità dei flussi finanziari e i costi non indifferenti della gestione amministrativa. Un grosso impegno risiede nel far collimare le esigenze di budget con la progettualità artistico-culturale e quindi trovare un equilibrio tra gli eventi gratuiti, campagne di raccolta fondi e servizi a pagamento.

Quali sono i vostri progetti futuri?

Nei prossimi mesi ci dedicheremo a mettere in pratica il progetto ‘Over Museum’, che è stato promosso dopo aver vinto l’anno scorso il bando ‘Open’ indetto dalla Compagnia di San Paolo e volto a incentivare l’accessibilità culturale. Il progetto infatti si propone di agevolare la fruizione museale degli over 55. Il museo si dedicherà quindi ad una fascia di pubblico particolarmente rappresentativa del territorio savonese, caratterizzato dal più alto numero di anziani in Italia, con una buona disponibilità di tempo libero, ma che allo stesso tempo frequenta pochissimo i musei, tanto da essere, sia in Italia che in Europa, il target con i più bassi livelli di partecipazione culturale.

 

Photo credits: ©Greta Canepa, ©Savona Mentelocale

In copertina: Museo di “Casa Jorn”

Marta Colangelo

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