VIAGGIO NELLA STORIA D’EUROPA ATTRAVERSO IL COMPLESSO MONUMENTALE “CASTELLO DI MILAZZO”. INTERVISTA A SALVATORE PRESTI

Il Complesso Monumentale “Castello di Milazzo” ha ospitato per la prima volta il Castroreale Jazz nella sua sedicesima edizione, da quest’anno conosciuto anche come Castroreale Milazzo Jazz Festival, che ha visto alternarsi jazzisti internazionali del calibro di Volcan Trio, con il noto Gonzalo Rubalcaba al piano, e di Sarah Mckenzie Quartet. Abbiamo intervistato l’Assessore ai Beni Culturali del Comune di Milazzo Salvo Presti, il quale è stato uno dei più attivi nel promuovere il mecenatismo culturale in Sicilia richiedendo interventi di manutenzione, protezione e restauro di alcuni beni culturali pubblici della Città di Milazzo.

Quali sono le richieste di intervento che avete presentato sul portale governativo Art Bonus relativamente al complesso monumentale “Castello di Milazzo”?

La prima richiesta riguarda la creazione di un Teatro Estivo nella “Città Murata”, ovvero la sostituzione della struttura prefabbricata collocata sui terrazzamenti di età carceraria del Duomo Antico per un totale di 800.000 euro. La seconda richiesta riguarda il Duomo Antico dedicato a S. Stefano che necessita coperture di manutenzione pari a 110.000 euro. Infine, l’ultima richiesta vuole sovvenzionare il recupero del Bastione di S. Maria a spazio accoglienza visitatori per la cifra di 500.000 euro, come si evince dalla mappa che segue.

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Che cos’è il complesso architettonico “Castello di Milazzo”?

Il Castello di Milazzo è un complesso monumentale nazionale dato in gestione dal Ministero dei Beni Culturali al Comune di Milazzo. Ha una superficie di oltre 7 ettari e rappresenta la cittadella fortificata più grande di Sicilia; 12.070 mq sono coperti da fabbricati e si staglia sul paesaggio di Milazzo alla sommità dell’antico “Borgo” configurandosi come uno dei complessi fortificati più significativi d’Europa. Il complesso monumentale fonda le ragioni della sua collocazione sullo straordinario valore strategico della penisola di Milazzo che si protende verso le Isole Eolie, a presidio di una rada naturale che ha costituito da sempre uno dei porti più importanti della Sicilia. “La Cittadella Fortificata” rappresenta infatti uno dei pochi esempi di architettura militare in cui ancora esistono sistemi difensivi realizzati nel corso di circa 10 secoli da chi governava questo territorio. Occorre sottolineare che il sito non ha avuto sempre valenze esclusivamente militari, essendo stato, anche, parte di un borgo medioevale, nella zona compresa fra la Cinta Aragonese e quella Spagnola.

ingresso-castello

Ingresso Castello di Milazzo

La Sicilia e Milazzo attraverso il complesso monumentale e le sue implicazioni antropologiche, geografiche e politiche disegnano un racconto straordinario e un significativo tratto della storia d’Europa, dal mito greco di Polifemo alla Seconda Guerra Mondiale, passando attraverso la battaglia del Nauloco del 36 a.C. così come dall’epopea garibaldina che vede nella battaglia di Milazzo del 20 Luglio 1860 lo snodo cruciale del Risorgimento italiano. Questi sono i punti in cui la narrazione si trova simbolicamente condensata in un solo luogo e in cui il discorso identitario non può che essere corroborato attraverso un dialogo continuo con il mondo.

Da un punto di vista della promozione culturale e turistica cosa si aspetta dalla “Cittadella Fortificata”?

La “Cittadella” può e deve ritornare ad essere una parte di città in cui dovranno coesistere una pluralità di funzioni compatibili e sostenibili, che favoriscano una promozione nazionale e sovranazionale di questo complesso architettonico, in cui trovino concrete possibilità di attuazione anche iniziative dirette a favorire scambi turistico/culturali con il patrocinio dell’università, di accademie, scuole d’arte, associazioni culturali, istituti di ricerca regionali e degli altri paesi della comunità europea, in particolare con le nazioni che hanno concorso, durante le loro dominazioni, alla costruzione della Cittadella, come la Spagna o la Germania. Milazzo, purtroppo finora raccontata solo come luogo di transito, oltre al turismo “esotico” e naturalistico (che ha fatto la fortuna delle Eolie) può offrire un turismo culturale di rilievo internazionale. I dati 2016 sono confortanti rispetto a questa visione, si registra nel periodo gennaio-agosto un incremento del 14% rispetto all’anno precedente e un totale di 13.500 ingressi a pagamento nei grandi eventi della stagione estiva (Castroreale Milazzo jazz, Festival di Musica indipendente, Dragon Fest, Katàbba, Notte Rosa).

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Ha parlato di un mega progetto da 12 milioni di euro. Potrebbe dirmi quali sono i costi strutturali per mantenere un complesso monumentale di tale entità?

Sì, il mega progetto riguarda i lavori previsti dal Pios 5 di “Conservazione e valorizzazione della cittadella fortificata quale bene della Comunità europea“, che hanno interessato il periodo che va dal 2007 al 2010. Nello specifico per la realizzazione delle opere di cui al bando del Comune è stao offerto il prezzo di 7.491.000 euro, cui si aggiungono 498.000 euro per l’attuazione dei piani di sicurezza e 479.000 euro per la progettazione esecutiva delle stesse opere. L’appalto prevedeva sostanzialmente quattro interventi: il recupero della Cinta Aragonese, della Cinta Spagnola, dell’edificio conventuale e del Mastio. Interventi che vanno dalla bonifica, attraverso la -diserbatura e la pulitura di tutti gli ambienti e dei camminamenti-, alla messa in sicurezza e recupero dell’agibilità degli accessi alle singole torri, con mantenimento di stratificazioni, diversità e complessità storiche. L’appalto prevedeva anche il rifacimento ex novo e a norma, degli impianti elettrico idrico e di smaltimento. All’interno di questo finanziamento è mancato, inoltre, un piano di gestione che potesse garantire le condizioni minime di valorizzazione e fruizione corretta e produttiva del Bene. Ecco che l’Art Bonus, in questo senso, potrebbe essere il segno iniziale di una serie di rapporti virtuosi tra pubblico e imprese private che abbiano voglia di investire, compatibilmente con il bene culturale, e nello stesso tempo aumentare il proprio prestigio.

Veronica Chiarenza

Photo credits: ©Michele Mozzicato Egea Live, ©Comune di Milazzo, ©Marina del Nettuno Milazzo, ©ER

In copertina: Castello di Milazzo – ©Rossella Midili

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