Il Comitato Ferdinando Panciatichi Ximenes d’Aragona sostiene il castello di Sammezzano

“Al pessimismo della ragione si oppone l’ottimismo della volontà.”

Cita Gramsci Massimo Sottani, presidente del “Comitato Ferdinando Panciatichi Ximenes d’Aragona”, per descrivere le finalità dell’associazione da lui presieduta e le speranze riposte nel futuro del Castello di Sammezzano.

marchese-FPXA

Il Marchese

“Il castello risale all’epoca romana,  il Marchese Ferdinando Panciatichi Ximenes d’Aragona, tra il 1843 – 1899, lo trasformò in quello che è uno dei più importanti esempi di architettura “orientalistica”  in stile moresco – orientale in Italia.”  Ci racconta Sottani. Al momento l’edificio giace abbandonato all’incuria del tempo e degli agenti atmosferici, che lo stanno lentamente deteriorando.

La particolarità del castello risiede nella sua unicità che rispecchia la vita e la natura eclettica dell’uomo, e, nello specifico, del suo creatore; è un palazzo che racconta una storia di cui ogni visitatore si sente parte.

Ogni stanza rappresenta un viaggio nel tempo e nello spazio attraverso l’Oriente e la Spagna; è incredibile se si pensa che Ferdinando non ha mai visitato questi luoghi e che tutte le conoscenze di cui aveva bisogno derivano da studi e ricerche fatte sui suoi libri. Sammezzano è la realizzazione del suo sogno d’oriente: il “Non Plus Ultra”.

Dall’inizio degli anni ’70 fino al 1991 il castello divenne albergo e ristorante di lusso. Da allora il castello è chiuso e dopo alterne vicende, la proprietà è passata a una società italo – inglese che si è proposta di renderla nuovamente una struttura turistico ricettiva. Nel 2001 è stato presentato un piano unitario di intervento al comune, che però non è mai stato realizzato.

13010721_1550101261950902_8955147297349956068_n

La Sala della Letteratura

È nel 2013, in occasione dei duecento anni dalla nascita di Ferdinando, che inizia l’attività del Comitato FPXA, un’associazione no profit, composta da volontari, con l’obiettivo di raccontare e valorizzare la storia del Marchese affinché la memoria di questo personaggio geniale ed eclettico non vada perduta.

“L’idea è nata molto casualmente, correndo per il parco. Sono sempre stato molto legato a questo luogo, ci ho fatto il cameriere da ragazzo e anche per il giorno del mio matrimonio ho scelto il castello per festeggiare,  il pensiero che venisse abbandonato in un limbo mi sembrava impossibile, così mi sono chiesto: cosa possiamo fare?” ci racconta Massimo.

Da allora il comitato, in accordo con la proprietà (Sammezzano Castle Srl), si occupa di rendere omaggio a questo bene culturale cercando di sollecitare l’opinione pubblica e di restituire visibilità e accessibilità al castello, aprendolo a visite guidate almeno due volte all’anno. Le difficoltà sono molteplici: la struttura è chiusa da venti anni e questo comporta diversi problemi logistici.

“È impressionante come dalla celebrazione al Marchese del 2013 sia  accresciuta la fama di Sammezzano  con il solo passaparola, per l’ultima visita che è stata  2-3 luglio le richieste sono state tra le  11.000 – 66.000 (ogni prenotazione può prevedere da 1 a 4 posti), il tutto in soli 38 secondi..”

Il risultato è quindi eccellente, sia in termini di risposta di pubblico, sia di attenzione mediatica ricevuta, anche grazie all’inserimento di altre realtà come l’associazione “Save Sammezzano”. Per quanto interesse e movimento il comitato sia riuscito a creare, il castello rimane un bene privato ed ogni decisione e aspetto operativo rimane in mano alla proprietà.

Per questo motivo il comitato ha deciso di focalizzarsi sulla raccolta fondi per il restauro del sepolcro, dove si trova la salma del Marchese, la cifra stimata è di 60.000€, somma che viene raccolta attraverso le donazioni dei cittadini.

sala-dei-pavoni1_1600-539x480

La Sala dei Pavoni

Nel corso di questo anno il castello è stato messo all’asta per 20 milioni di euro, che però è andata deserta. Al momento è in una società fiduciaria italiana che viene riposto il progetto futuro di Sammezzano, in quanto si è proposta di ripagare i 13 crediti che lo avevano portato alla messa in liquidazione e all’asta.

Il lavoro di questi volontari sembra avere una data di scadenza, infatti il Comitato FPXA chiuderà la sua attività nel 2017, a 120 anni dalla morte del Marchese.

Il loro sogno però rimane invariato, continuano a sperare che il castello possa un giorno tornare al vecchio splendore e che diventi luogo di studi e di cultura.

 

Anna Paola Bassetti

immagine di copertina: www.savesammezzano.com/
1. www.sammezzano.org/
2. www.savesammezzano.com/
3. www.savesammezzano.com/

2 thoughts on “Il Comitato Ferdinando Panciatichi Ximenes d’Aragona sostiene il castello di Sammezzano

  1. Il Castello di Sammezzano è tra “i luoghi del cuore” 2016, concorso nazionale indetto dal FAI.
    Votiamolo tutti per dare una speranza a questo bene artistico culturale unico nel suo genere!
    Cliccate qui: http://iluoghidelcuore.it/luoghi/4554
    Vi dovrete prima registrare sul sito del FAI ma è una procedura veloce e semplice, un piccolo gesto per una grande causa!

  2. “ogni decisione e aspetto operativo rimane in mano alla proprietà”
    Questa frase non è del tutto esatta, essendo il castello dichiarato un bene di interesse storico artistico e sottoposto a vincolo di tutela. Pertanto la proprietà avrebbe l’obbligo di conservarlo in buono stato, secondo quanto previsto dal Codice dei Beni Culturali.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...