Cellamare Music Festival

Il 7 gennaio 2016 su Facebook due amici, Tommy Bonvino e Antonio Conte,  poco dopo la diffusione dei primi nomi resi noti per l’imminente e celebre Coachella Valley Music and Art Festival (Coachella Festival) pubblicano in rete una parodia della locandina del festival californiano.

Il Coachella, nato nel 1979 e cresciuto di popolarità dal 1981, è il festival della scena musicale internazionale per eccellenza. Si tiene ogni anno ad Indio per due o tre giorni verso la fine di aprile nell’Empire Polo Fields e unisce esibizioni di artisti di musica alternative ed elettronica ad installazioni artistiche.

Il Coachellamare, invece, nasce in quel pomeriggio di gennaio come un evento ironico ispirato dall’assonanza tra il nome del festival della città di Indio con una cittadina di 5mila abitanti della provincia di Bari che per scherzo del destino non affaccia sul mare, nonostante il nome lasci intendere diversamente: Cellamare. Nella line up compaiono nomi di rinomati gruppi pugliesi attivi negli ultimi 10 anni e noti comici locali.

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È un attimo e l’evento diventa subito virale sul web e nell’arco di poco tempo testate nazionali e radio scrivono e parlano di loro (Il Fatto Quotidiano, La Repubblica, Vanity Fair, GQ, Rockit, Medium, Radio Deejay e Ninja Marketing).
Di qui l’idea di proseguire e iniziare a rendere tutto concreto.
Tommy Bonvino fa parte del team organizzativo del Giovinazzo Rock Festival dal 2005, e ha alle spalle numerosi concerti realizzati nella regione tra i quali Patti Smith, Skunk Anansie, Nicola Piovani, Subsonica, Afterhours e Stewart Copeland. Con Antonio Conte una lunga amicizia ma alla loro prima collaborazione lavorativa.

Il 16 febbraio inizia la campagna crowfunding su Musicraiser, sito dedicato alla raccolta fondi per la musica, raggiungendo e superarando l’obiettivo sperato di 25k.
Si raccolgono 26,916 euro (107% dell’obiettivo) grazie a 667 raiser.
Un solo ostacolo interrompe la loro scalata al terzo giorno di raccolta fondi. La Goldenvoice, società che gestisce il Coachella, minaccia personalmente di trascinare in tribunale gli organizzatori dell’evento per uso improprio del brand. Una volta chiarito l’equivoco e assicurata l’agenzia californiana di evitare ogni successivo riferimento al loro grande nome, si procede con una votazione popolare al fine di scegliere il titolo sostitutivo del festival. Il 15 Aprile si chiudono le votazioni e la scelta, dopo l’approvazione della Goldenvoice, ricade su Cellamare Music Festival.

Il Cellamare Music Festival si è tenuto dal 26 al 28 agosto nel Campo Sportivo di Cellamare, una grande area di 15.000 metri quadri, dopo soli sette mesi dall’inizio di quella burla sul web.
Oltre ai raiser hanno contribuito anche partner istituzionali quali il Comune di Cellamare e Città Metropolitana di Bari in partnership organizzativa con Doc Servizi e la sponsorizzazione di partner privati quali PeroniDivella e Ecsa srl, Fly Sweetly Cafè, Ifao.it e R&B – Comunicazione e Produzione.
3.000 sono le presenze registrate, suddivise tra biglietti giornalieri e abbonamenti e 150 le magliette del merchandising vendute in crowdfunding e altrettante nel corso della tre giorni.
Un guadagno effettivo da parte degli organizzatori non c’è stato: eventuali utili sarebbero stati riutilizzati come fondo per una seconda edizione nel 2017. L’intenzione di replicare il festival c’è e gli organizzatori sono pronti a ricominciare da zero.

L’organizzazione ha destinato anche un euro per ogni biglietto venduto alle popolazioni colpite dal terremoto in Centro Italia e allestito un banchetto per la raccolta di donazioni.

Il lavoro di ufficio stampa, progettazione e allestimento coadiuvato dalla collaborazione di videomaker e grafici è stato enorme per uno staff complessivo di 150 persone.
Gli artisti hanno suonato dividendosi tra due palchi, Gina e Giovanni, nomi tratti dai protagonisti di un video virale su YouTube nel quale due sposini pugliesi vengono intervistati parlando del loro viaggio di nozze.

Venerdì e domenica si è suonato dalle 16.40 alle 3.00 del mattino, nella serata di sabato invece fino alle 4.30 per poi proseguire con il concerto di Massimo Carrieri all’alba della domenica nella piazzetta centrale di Cellamare.
Ogni band ha suonato per 20 minuti a testa e per rendere il tutto più agevole mentre una band si esibiva su un palco, il secondo veniva allestito per la successiva.
Nella line up 100 band per un totale di 350 artisti e anche alcuni nomi più noti quali Diodato, Renzo Rubino e Nidi d’Arac.

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Unione di forza, professionalità e tempo unite alla passione per la musica e soprattutto per la propria terra sono state il successo di questo festival. La Puglia richiama ogni anno un gran numero di turisti e questa estate non ha solo ravvivato la piccola cittadina di Cellamare ma, oltre a richiamare persone da ogni parte d’Italia, ha unito due città che tra loro distano più di 17 ore di volo.

Giulia Facchini

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