Vittorio Veneto si candida a Capitale Italiana della Cultura 2018

È Vittorio Veneto una delle 21 città che ha presentato la propria candidatura a Capitale Italiana della Cultura 2018.

“Senza pace non può esserci cultura” è quanto sostiene l’Assessore alla Cultura Antonella Uliana, portavoce e uno dei promotori dell’iniziativa che giustifica così la volontà della città di partecipare al concorso.

Con un timing molto stretto, è stata presentata il 31 marzo 2016 da tre consiglieri, la mozione con oggetto la Candidatura e, grazie all’approvazione all’unanimità della giunta, il 30 giugno è stato inviato il Dossier di 60 pagine al governo con le informazioni richieste dalla linea guida e un programma dettagliato delle attività che verranno promosse in ambito culturale della durata di un anno. Per novembre verranno indicate le dieci città finaliste e a gennaio 2017 sarà annunciata la Capitale Italiana della Cultura 2018.

“L’iniziativa è volta a sostenere, incoraggiare e valorizzare la autonoma capacità progettuale e attuativa delle città italiane nel campo della cultura, affinché venga recepito in maniera sempre più diffusa il valore della leva culturale per la coesione sociale, l’integrazione senza conflitti, la creatività, l’innovazione, la crescita e infine lo sviluppo economico e il benessere individuale e collettivo.” Questo è parte di quanto riportato in merito nel bando indetto con Decreto ministeriale del 16 febbraio 2016.

A partire dalle stesse indicazioni ministeriali è stata colta l’occasione per presentare la città veneta in una luce differente che permetta di coglierne i più svariati aspetti scostandosi dall’associazione immediata a Città della Vittoria. Invero, il 2018 rappresenterà un anno di particolare interesse storico e culturale per il paese che vede il centesimo anniversario dalla fine della Grande Guerra.

vittorio.news01

Vittorio Veneto alza il volume è il progetto con il quale la città si è candidata avanzando una serie molto ampia e varia di iniziative di interesse culturale, storico e sociale che permetterebbero alla città di ampliare i propri orizzonti sotto vari profili; da quello meramente “fisico e spaziale” nel tentativo di favorire l’intera area pedemontana, a quello qualitativo attraverso la diversificazione delle proposte artistico-culturali per arrivare ad uno degli snodi centrali, ovvero, la volontà di inclusione dei propri cittadini con particolare attenzione alle politiche sociali in tema di integrazione.

Il progetto ha previsto il coinvolgimento delle associazioni cittadine e di imprese private che hanno aderito per mezzo della compilazione di una app caricata nel sito web. I numeri registrati indicano già un ampio desiderio di partecipazione e di sostegno al progetto.

Si parla infatti di 47 lettere di adesione da parte sia delle associazioni che dei promotori degli eventi culturali, almeno 110 manifestazioni di interesse per le iniziative legate alla promozione del territorio, un video che ha raccolto su youtube dai primi di giugno 3000 visualizzazioni, una campagna social che ha portato oltre 4500 “like” su Facebook e due incontri con la cittadinanza per il coinvolgimento di tutti gli strati sociali della popolazione alla proposta.

Sulla scia di un interesse che sembra essere in aumento, enti e promotori culturali quali  Fondazione Pordenonelegge, Fondazione centro studi Tiziano di Pieve di Cadore, Treviso Comic Book festival, Fondazione mostra internazionale dell’illustrazione per l’infanzia di Sarmede, hanno condiviso con la città la volontà di creare un’apposita serie di eventi collaterali studiati ad hoc per l’occasione.

“La cultura non deve essere intesa alla stregua di qualcosa di elitario, ma deve essere accompagnata dalla totalità dei cittadini” secondo Uliana, e questo è uno degli aspetti che dovrebbe essere possibile mettere in atto una volta che la città abbia alzato il proprio volume. È in quest’ottica che il comune vuole gestire l’offerta artistico-culturale per il 2018 creando eventi specifici rivolti a un target molto ampio e disparato. L’appartenenza dell’evento ad uno dei sette filoni artistici e culturali individuati come, per esempio “Vittorio Veneto in musica” o “Vittorio Veneto racconta”, verrà segnalata dalla presenza di un apposito simbolo.

piazza flaminio

 

Giorgia Perin

 

Photo credits:

http://www.vittorioveneto.gov.it

http://www.turismovittorioveneto.gov.it

  1. panoramica della città
  2. Ceneda; piazza del Duomo con vista Loggia
  3. video realizzato dal comune per “La città aumenta volume”
  4. Serravalle; piazza Flaminio con vista sul Museo del Cenedese

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