Torino contemporanea: Arte alle corti 2016

Un dialogo tra architettura barocca e arte contemporanea che si snoda nei cortili di alcuni palazzi storici torinesi: è questo Arte alle Corti 2016, seconda edizione della manifestazione nata a Torino per Expo 2015.
25 opere, 23 artisti, 9 palazzi e 2 giardini per una mostra diffusa in un percorso en plein air di circa 1,5 km nel centro cittadino.
Palazzo Asinari di San Marzano, aperto al pubblico per la prima volta proprio per questo progetto, è stato il punto di partenza dell’evento musicale itinerante di inaugurazione animato dalla Gatsby Orchestra Street Rumble lo scorso 30 giugno.
Punto di forza di Arte alle Corti è il coinvolgimento non solo di tutte le principali istituzioni del sistema dell’arte torinese come la GAM di Torino, il Castello di Rivoli, la Fondazione Merz, la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo e Artissima ma anche di tutti i maggiori Enti Istituzionali con a capo il Comune di Torino.
Come ha spiegato l’architetto Silvio Ferrero, ideatore della manifestazione, il successo dell’edizione 2015 ha infatti suscitato un forte interesse e il coinvolgimento non solo di numerose istituzioni pubbliche ma anche di diverse gallerie d’arte torinesi ed ha portato all’avvio di una collaborazione con la Triennale di Milano.
Olga Gambari, già direttrice del free press Arte Sera e curatrice di Arte alle Corti insieme a Francesco Poli, ha evidenziato come l’obiettivo sia quello di far scoprire le bellezze nascoste della città barocca dove le architetture diventano palcoscenico di opere contemporanee che dialogano con il passato.
Un modo per conoscere e impossessarsi di un territorio talvolta sconosciuto, anche per gli stessi torinesi che lo attraversano ogni giorno.

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Mappa Arte alle Corti 2016. Photo credit: Arte alle corti press.

Il progetto è stato possibile grazie alla collaborazione delle Soprintendenze, al supporto di Marco Boglione presidente di Basic Net ed al finanziamento di Compagnia di San Paolo, Reale Mutua, Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT e le due partecipate del Comune di Torino GTT e Smat , oltre al già citato Comune di Torino e della Città Metropolitana.
Anche quest’anno il Comitato ha coordinato un progetto espositivo di grande interesse dove artisti internazionali di spicco nel panorama dell’arte contemporanea sono affiancati da giovani emergenti già affermati e conosciuti a livello nazionale ed internazionale.

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Cortile di Palazzo Saluzzo Paesana. Flavio Favelli, Mondo operaio. Photo credit: Francesca Omodeo.

Palazzo Saluzzo Paesana ospita l’opera di Gregorio Botta Is beauty an affliction then? e Mondo Operaio di Flavio Favelli; Palazzo Civico è sede delle opere di Tony Cragg; Palazzo Chiablese, sede della Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio, ospita Qui Ora di Gianni Dessì.

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Cortile di Palazzo Chiablese. Gianni Dessì, Qui Ora. Photo credit: Francesca Omodeo.

Se la piazzetta di Palazzo Reale è invasa dalle Bufale mediterranee di Davide Rivalta, i suoi Giardini dalle opere di Maura Banfo, Carlo Ramous e Davide Rivalta; Palazzo dell’Università degli Studi, già Regia Università ospita Sbarco di Velasco Vitali; la corte di Palazzo Carignano è occupata da Waiting for the last bus di Bruno e Botto; Palazzo Asinari di San Marzano, più noto come Palazzo Carpano, accoglie Blu Sky Circle di Richard Long; Palazzo Cisterna e i suoi giardini sono teatro delle opere di Bernar Venet, Giovanni Anselmo, Salvatore Astore, Domenico Borrelli, Riccardo Cordero, Carlo D’Oria, Paolo Grassino, Nicus Lucà, Vittorio Messina, Adrian Tranquilli e Costas Varotsos e nell’ultima tappa a Palazzo Birago di Borgaro si può ammirare l’installazione aerea Meduse di Enrica Borghi.

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Piazzetta Reale. Davide Rivalta, Bufale mediterranee. Photo credit: http://www.comune.torino.it

I palazzi coinvolti, luoghi simbolo della città di Torino e protagonisti di parte della storia sabauda e italiana, danno vita ad un itinerario nuovo e complementare rispetto a quello frequentato dai molti turisti che, ormai da tutto il mondo, si concentrano nella nostra città.
È quindi superfluo sottolineare che Arte alle Corti si sta imponendo come uno straordinario evento culturale innovativo che non può che rafforzare la qualità dell’offerta culturale in continua crescita della città di Torino.

Il programma di eventi è disponibile sul sito ufficiale (www.arteallecorti.it) e accompagnerà l’esposizione fino al 10 novembre.

Francesca Omodeo

 

 

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