Roy Lichtenstein ad ArtBasel 2016

 

Considerato uno dei capostipiti della pop art americana insieme ad Andy Warhol, Roy Lichtenstein è tra i primi dieci artisti con più alto fatturato all’asta. Artista estremamente prolifico, nato nel 1923 e morto nel 1997, ha prodotto circa 5.000 opere d’arte, tra cui si trovano dipinti, stampe, disegni, sculture e murali. La sua celebrità viene associata con la reinterpretazione del linguaggio del fumetto attraverso il medium dell’arte, anche se moltissime opere di questo artista vanno oltre il fumetto, come per esempio quelle in cui Lichtenstein ruba lo stile dei maestri del passato copiandolo parodisticamente e reinterpretandolo con il caratteristico uso dei puntini di tono continuo , tipico della produzione a stampa.

All’inizio della sua vita sembra, però, che l’interesse di Lichtenstein per il fumetto fosse limitato e che fu suo figlio ad avvicinarlo a quel mondo: si dice, infatti, che mostrandogli un fumetto il figlio lo sfidò affermando che non era in grado di disegnare così.  Infatti la sua carriera pittorica inizia con una serie di esperimenti cubisti e di espressionismo astratto, e soltanto dal 1950 comincerà a produrre serie di opere ispirate ai cartoons.

La stampa americana non fu subito entusiasta dell’opera di Lichtenstein, definendolo un “copione”; si ricordi un articolo che uscì sulla stampa critica con il titolo “Is he the worst artist in the U.S.A.?”

La produzione di Lichtenstein non è solo formata dalle opere stampate, ma anche da esemplari unici su tela, realizzati in acrilico. Sul mercato dell’arte, le opere uniche di Roy Lichtenstein hanno prezzi oggi da record, basti ricordare che “Nurse” è stata battuta da Christie’s nel 2015 a ben 95 milioni di dollari.

Ad Artbasel, quest’anno ci sono ben cinque gallerie che presentavano questo artista. C’è prima di tutto la Castelli Gallery, che a Basilea dedicava l’intero stand a Roy Lichtenstein. La Castelli gallery fu infatti importantissima per la carriera dell’artista pop, grazie alla iniziativa di promozione di Leo Castelli, il celeberrimo art dealer che lo lanciò sul mercato. A Basilea, alla Castelli Gallery, si può incontrare sua moglie, Barbara Castelli. Nello spazio espositivo sono esposte le “Entablature”, opere tra il 1974 e 1976 di Lichtenstein, grandi tele su cui vengono dipinti fregi decorativi dell’architettura neo classica, che fanno pensare ai templi greci ma che in realtà sono i fregi dei grattacieli newyorkesi.
entablature

C’è poi la galleria Mitchell-Innes & Nash, che espone  opere come “Reflections on Brushstrokes” del 1990, tela che fa parte di una serie intitolate appunto Reflections, dipinte con l’acrilico.

brushstroke

Alla Van de Weghe Gallery troviamo un’altra opera della serie Reflections: è “Portrait of a Duck”, dove viene ritratto un Donald Duck con il segno dei dollari al posto delle pupille, opera del 1989.

Roy-Lichtenstein-Portrait-of-a-Duck-1989-Mitchell-Innes-Nash

La Carolina Nitsch Gallery è riuscita a vendere un’opera tipica della produzione ispirata al fumetto, “Sweet Dream,  Baby!” del 1965.sweet dream baby

Infine c’è la Gemini G.E.L. Gallery che espone una litografia a colori del 1972 intitolata “Mirror”, serie di stampe con una tiratura a 80 esemplari. E’ l’unica opera di cui è stato possibile chiedere il prezzo, che si aggirava sui 16.000 dollari.

Forte è il legame che alcune di queste gallerie hanno con i musei come il MOMA  e la fondazione Roy Lichtenstein, che dalla morte dell’artista si occupa a partire dall’iniziativa della famiglia e specialmente della vedova di organizzare il lavoro dell’artista grazie ad un immenso archivio. Numerose le iniziative della fondazione, tra cui molte esposizioni e collaborazioni con gli enti  museali e le gallerie.

Per quanto riguarda l’economia nel mercato dell’arte dell’opera di Roy Lichtenstein, dal 2013 in poi Roy Lichtenstein è l’ottavo artista di tutti i tempi che vale monetariamente di più. Essendo però la sua opera artistica molto vasta, non è impossibile entrare in possesso di un suo lavoro a prezzi relativamente bassi, nonostante alcune sue opere abbiano raggiunto prezzi record.

 

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