L’arte contemporanea e le gallerie italiane ad Art Basel

Art Basel al termine della sua 47esima edizione si conferma essere la più grande fiera a livello europeo e internazionale. Lo sanno bene i galleristi italiani, presenti con otto stand al primo piano dedicato alla sezione di arte contemporanea.

Importante anniversario per la Galleria di Massimo Minini, che quest’anno ha festeggiato 40 anni di partecipazione ad Art Basel con un artist book di Jonathan Monk. Il libro, composto da 2016 pagine in riferimento agli anni trascorsi, è composto da pagine vuote fino alla pagina 1975, anno della prima partecipazione del gallerista italiano ad Art Basel. Le successive sono sintesi dei cataloghi editi durante gli anni di partecipazione, testimonianza del passare del tempo e dell’evoluzione della galleria. Massimo minini book artist

Rispetto agli anni scorsi la galleria ha esposto pochi artisti, dando dunque importanza alla selezione e alla qualità – che come sempre a Basilea – è altissima. Sono stati esposti artisti con cui Massimo Minini collabora dagli anni ’70, tra cui Giulio Paolini ed Anish Kapoor, presente alla fiera con lavori diversi aperti ad una nuova sperimentazione. Altri artisti esposti sono Enzo Mari, Sheila Hicks, Landon Metz e l’artista Israeliana Ariel Schlesinger, con le tele che si aggirano intorno ai 20.000 euro, e con“2 good reasons” che nella sezione Unlimited, ha riportato un grande successo ed è stata venduta nei primi giorni di preview.

Molto soddisfatta anche la nota galleria milanese di Massimo de Carlo, che ci introduce in uno stand suddiviso in stanze monografiche, in cui sono presentate le opere di Dan Colen, la cui “Falling Flames” è stata venduta a $140.000, con le opere di Günther Förg sold out, oltre al quadro di Rudolf Stingel “Untitled” del 2014 venduto a $1,8 milioni ad un collezionista europeo.

La Galleria Continua di San Gimignano, ha presentato a Basilea uno stand collettivo con opere recenti e lavori realizzati appositamente per la fiera, creando così un dialogo tra gli artisti che hanno esposto durante l’anno e con cui la galleria collabora da anni. Tra questi Ai Weiwei e Michelangelo Pistoletto, autori dei lavori più apprezzati dai collezionisti italiani, insieme all’opera Gesture (Soap Bubble) di Hans Op de Beeck stimata tra i 20.000 e i 50.000 euro. “Lo stand, dunque, è sintesi di un viaggio, metafora della vita, tra le diverse culture e paesi, la cui arte è il mezzo che riesce a superare le frontiere tramite la creazione di ponti.”

 

La Galleria romana Magazzino si dice molto soddisfatta della 47esima edizione di Art Basel, con opere comprese all’interno di un price range tra i 4.000 e i 40.000 euro, selezionate tra i migliori artisti tra cui Massimo Bartolini, Daniele Puppi e Alessandro Piangimore, oltre agli apprezzati stranieri: Pedro Cabrita Reis e Mircea Cantor. Grande successo è stato raggiunto dall’opera presentata nella sezione Unlimited di Pedro Cabrita Reis: South Wing (2016), in collaborazione con le gallerie Kewenig di Berlino, Mai 36 Galerie di Zurigo e la Galleria Sprovieri di Londra, venduta tra i 300.000 e i 400.000 euro durante il primo giorno di fiera.

“C’è stato un ulteriore innalzamento della qualità in Art Basel”, spiegano dalla Galleria Kaufmann Repetto di Milano. Sono stati presentati lavori con un price range compreso tra 13.000 euro fino ai 90.000 euro per l’apprezzatissima Lollipop di Pae White.

Galleria Kauffmann Repetto

Alcune gallerie hanno variato il loro allestimento rispetto ai primi giorni di preview, come avvenuto per Giò Marconi che ha presentato nella seconda parte della settimana gli artisti Simon FujiwaraNathalie Djurberg e Kerstin Bratsk. Stesso caso per la Galleria Zero di Milano, che espone opere di Smith e di Gusmao, in un price range compreso tra i 3.000 e i 70.000 euro, apprezzate sia da privati che da istituzioni italiane ed internazionali.

Infine, la Galleria Noero di Torino, oltre alle più apprezzate opere di Lara Favaretto vendute intorno ai €60.000, vanta un grande successo per i lavori di Steven Shearer, Darren Bader compresi tra i 50.000 e i 400.000 euro. La galleria ha presentato nella sezione Parcour un lavoro di Andrew Dadson, intitolato “Black Plant Sunset”, opera formata da un insieme di piante dipinte di nero e illuminate da luci con raggi UV che ne favoriscono la crescita. Il colore verde dei nuovi germogli crea così un forte contrasto con la pittura nera e il raggruppamento delle piante tende a sottolineare come sia importante l’ambiente naturale nel contesto urbanistico e come così ne possa fare parte.

Galleria Franco Noero

Parcours Galleria_Franco_Noero__David_Kordansky_Gallery__-2

Valentina Mango

Image 1: Massimo Minini e l’artist book di Jonathan Monk, courtesy Facebook.com/massimonini

Image 2: Kauffmann Repetto Galery, courtesy Art Basel

Image 3: Galleria Franco Noero, courtesy Art Basel

Imagine 4: Andrew Dadson “Black Plant Sunset”, courtesy Art Basel

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...