La fotografia moderna ad Art Basel

La quarantasettesima edizione di Art Basel ha dato ampio spazio alla fotografia moderna, in particolare vintage: Man Ray (1890-1976), László Moholy-Nagy (1895-1946), André Kertész (1894-1985), Edward Weston (1886-1958) sono alcuni dei nomi proposti dalle gallerie del settore. Accanto ai fotografi del secolo scorso, si ritrovano quelli contemporanei con l’intenzione, ci dicono i galleristi, di accogliere il visitatore in un percorso capace di intercettare gli interessi di un gruppo eterogeneo di visitatori.

pace-macgill-art-basel-001Courtesy: Pace/MacGill Gallery

Edwynn Houk (Edwynn Houk Gallery di New York), al trentesimo anno di partecipazione ad Art Basel, presenta stampe vintage di Man Ray, László Moholy-Nagy, André Kertész, Edward Weston, Henri Cartier-Bresson (1908-2004) e Alfred Stieglitz (1864-1946). Il price range delle opere esposte è compreso tra i 4.000$ e i 700.000$ per “Satiric Dancer” di André Kertésk (1926). All’interno del range, spiega il gallerista, la fotografia moderna vintage ha i prezzi più elevati e questo fa sì che, nonostante sia la più apprezzata dai collezionisti, risulti meno venduta rispetto a quella contemporanea.

La Howard Greenberg Gallery (New York), per il quinto anno a Basilea, p0rta in fiera parte della sua ricca collezione di fotografia moderna per “condividere con i collezionisti questo eccezionale patrimonio”; tra gli artisti esposti William Klein (1928), Diane Arbus (1923-1971), Edward Weston e Robert Frank (1924). Il valore delle opere è compreso tra i  10.000$ e i 275.000$ per un ritratto del 1926 di Nahui Olìn di Edward Weston.

Bruce Silverstein/20 (New York) propone una retrospettiva su Frederick Sommer (1905-1999): le fotografie, i dipinti, i collage prodotti tra 1930 e 1990 da un artista a cui la galleria ha già dedicato tre retrospettive nello scorso decennio. Portare una retrospettiva in fiera è rischioso, ci dice la gallerista, ma l’obiettivo è fornire al pubblico una più profonda comprensione del lavoro di Sommer. Il riscontro è stato positivo, anche in termini di vendite; 4.000$ – 700.000$ è il price range delle opere presentate, il top price è delle due fotografie “Livia & Livia (Varianti)” del 1948, la cui vendita è in fase di trattativa.

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Courtesy: Bruce Silverstein Gallery.

Al primo anno di partecipazione ad Art Basel, Pace/Mac Gill di New York (price range delle opere compreso tra 3.000$ e 700.000$ per una stampa vintage del 1963 di László Moholy-Nagy) ha venduto quasi tutte le fotografie di Richard Avedon (1923-2004). Tra gli artisti presentati: William Eggleston (1939), Harry Callahan (1912-1999) e Peter Hujiar (1934-1987).

Kicken Berlin (Berlino), inizialmente specializzata esclusivamente in fotografia moderna e contemporanea, ha iniziato ad occuparsi anche di arte contemporanea al fine di “indagare il rapporto tra i due mezzi espressivi”; a Basilea porta opere di Bernd e Hilla Becher (1931-2007), Sigmar Polke (1941-2010), Otto Steinert (1915-1978) e Man Ray, ma anche fotografia contemporanea e alcuni dipinti. Con un price range compreso tra i 3.000$ e i 300.000$ le fotografie di età moderna sono state le più acquistate in fiera.

satiric dance

André Kertész, Satiric dancer, Paris, 1926; courtesy:Edwynn Houk Gallery.

edwynn houk gallery

László Moholy-Nagy, Rue Canebière, Marseille, 1929; courtesy:Edwynn Houk Gallery.

Le gallerie si dicono in generale soddisfatte per i risultati ottenuti, con un considerevole numero di opere vendute ai collezionisti. Del resto, nel complesso, il mercato della fotografia è in progressivo aumento dagli anni Novanta: il photography price index è cresciuto del 48% a fronte di un 36% totale del mercato Fine Art (Report Art Price 2015). La fotografia è un buon investimento, con prezzi più accessibili: basti pensare che il prezzo medio di una fotografia venduta in asta è 10.000$, quello di un dipinto è 60.000$ (Art Price).

Cattura

Inoltre la fotografia ha il ruolo fondamentale di fornire un accesso ai collezionisti più giovani al mercato dell’arte (Art Price) e che la fotografia sia arte a tutti gli effetti è ormai un dato condiviso.“In passato non era neanche possibile esporre ad Art Basel” dice Genevieve Janvrin, head of photographs di Phillis Europe, a “The Art Newspaper”. Tuttavia vi è ancora un certo scetticismo da parte del collezionista ad acquistare fotografia; Kicken Berlin decide infatti di esporre ad Art Basel anche dipinti e Daniel Blau (Monaco), nonostante l’iniziale specializzazione in fotografia moderna vintage, porta in fiera “Dirty Pictures”, esibizione tematica in cui le opere principali sono i disegni di George Grosz (1893-1959) e di Andy Warhol (1928-1987). Ci racconta infatti di aver riscontrato in passato ad Art Basel una certa diffidenza nei confronti della fotografia, soprattutto nel caso delle stampe vintage di fascia alta, dovuta in parte anche alla difficoltà di conservazione delle opere.

Prossimamente, due sono gli appuntamenti imperdibili per comprendere il trend del mercato della fotografia moderna: dal 16 al 28 giugno l’asta on-line “Photographs: The Classics” di Christie’s, dal 24 giugno al 9 luglio “Photographs, Prints and Paintings online” di Sotheby’s.

Francesca Favaro

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