Francesco Vezzoli ad Art Basel

Con oltre vent’anni di carriera artistica alle spalle, Francesco Vezzoli (1971) è fra gli artisti contemporanei italiani più affermati a livello internazionale. La sua opera, incentrata sullo studio della cultura popolare contemporanea attraverso l’analisi di vari media, come il cinema o la pubblicità, è in costante attività.

Al Museo dell’arte classica della Sapienza di Roma, il 23 giugno, è stato presentato il libro Francesco Vezzoli (Rizzoli 2016), a cura della critica Cristiana Perrella, grande monografia che si avvale di 27 introduzioni di noti curatori incontrati durante il percorso dell’artista bresciano, costellato di importanti collaborazioni di livello nazionale e internazionale, quali per citarne alcune, Miuccia Prada e Damien Hirst. A Londra da Sotheby’s, dal 10 al 12 giugno, è stata allestita un’esposizione di alcune sue selezionate sculture denominata Classic Vezzoli e in occasione, è stato presentato un talk fra l’artista e il direttore del dipartimento di arte antica della casa d’asta, Florent Heintz. La modalità di come alcune statue antiche di marmo siano state modificate e rese opere contemporanee, è stato il tema dibattuto della conversazione. Attualmente, alla sede del Nouveau Musée National de Monaco, Villa Sauber, è in mostra, fino al’11 settembre, il suo progetto intitolato Villa Marlene, grande installazione dedicata alla famosa attrice tedesca Marlene Dietrich, ispirata alla Berlino degli anni ’20 e ’30.

L’andamento altalenante del mercato delle opere di Vezzoli è il riflesso del diverso apprezzamento di pubblico durante gli anni, l’exploit è avvenuto nel 2007, con l’opera Crying divas from The Screenplays of an embroiderer del 1999, battuta all’asta da Phillips per 300.000 $. Ad oggi, i passaggi all’asta dei lavori dell’artista, avvenuti principalmente da Christie’s, sono circa 80 e mostrano un’elevata percentuale di lotti venduti. ll price range attuale in galleria oscilla dai 50.000 ai 400.000 €.

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BI (A Roman Marble Janiform Herm Head, circa 2nd Century A.D.), 2015, Marble sculpture, plasters, pigments, 41 x 34 x 23 cm, Courtesy: Art Basel

L’attenzione per l’artista nel mercato dell’arte, si riflette anche ad Art Basel 2016, in questa 47° edizione della fiera svizzera, la galleria torinese Franco Noero ha esposto in stand, l’opera in marmo BI (A Roman Marble Janiform Herm Head, circa 2nd Century A.D.) del 2015, insieme ai lavori di altri artisti rappresentati, come ad esempio Steven Sheare, che, in particolare, ha incontrato l’apprezzamento del pubblico. Vezzoli ha creato appositamente l’opera per la mostra Museo Museion, da lui curata, tenutasi dal 30 gennaio al’11 novembre al museo d’arte contemporanea di Bolzano, è una rielaborazione critica e ludica della tradizione classica romana del ritratto in un dialogo continuo tra passato e presente, i marmi sono assemblati come un readymade.

Precedentemente, ad Art Basel, erano già stati esposti alcuni lavori esemplari della sua ricca produzione. La galleria Giò Marconi di Milano, che ha collaborato e rappresentato l’artista fin dagli esordi degli anni ’90, nel 2007, ha esposto l’installazione fotografica Vincente Minnelli del 2000, proponendola a 550.000 €, la stessa opera era stata battuta all’asta l’anno prima, nel 2006 da Christie’s, per circa 182.000 $!. Nello stessa edizione della fiera, Franco Noero ha esposto la foto Veruschka was here del 2000, proponendola a 70.000 €.

Nel 2015, nello stand di Marconi, l’opera Emperor Caligula crying Francis Bacon’s figures at the base of a crucifixion del 2014, viene proposta con un prezzo indicativo di oltre 60.000 €, Vezzoli è l’unico italiano presente nel catalogo degli artisti esposti della galleria. Dato oggettivo che i collezionisti di entrambe le gallerie di riferimento dell’artista, siano prevalentemente stranieri, molto pochi sono gli italiani.

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Emperor Caligula crying Francis Bacon’s figures at the base of a crucifixion, 2014, Laserprint on canvas, paper, metallic embroidery, 63.2 x 48 x 8 cm, Courtesy: Art Basel

Oriana Chita

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