Arte e parole – un mercato in ascesa

L’uso della parola scritta nell’opera d’arte facilita o meno l’approccio con il collezionista e con il pubblico? È la domanda che abbiamo posto ad alcuni galleristi che ad Art Basel 2016 (16 – 19 Giugno) esponevano opere basate sull’utilizzo del linguaggio. Secondo i galleristi a entrare in relazione con queste opere sono principalmente gli esperti del settore, per coloro che non gravitano all’interno del mercato dell’arte l’approccio risulta invece più difficile a causa dell’assenza di figurazione.

tracey emin

Tracey Emin, The more of you the more I love you, 2016 Courtesy: Art Basel

Tra le gallerie presenti, troviamo Sprüth Magers (Berlino) con le opere Isms (1977) di Jenny Holzer e Untitled (Fear and Hate) (1990) di Barbara Kruger, Johnen Galerie (Germania) con la performance Clockwork di Roman Ondak (2014) e Marian Goodman Gallery (New York) con Rigatoni (2015) di Jhon Baldessari. Nella sezione Unlimited troviamo invece Tracey Emin con The more of you the more I love you (2016) rappresentata dalle gallerie Xavier Hufkens (Belgio), Lehman Maupin (New York) e White Cube (Londra).

 

All’interno del mercato dell’arte italiano la Galleria Alfonso Artiaco (Napoli), da sempre sostenitrice dell’arte concettuale, vede Lawrence Weiner tra i suoi artisti di punta nell’edizione 2016 di Art Basel. Secondo Artiaco, il mercato dell’artista risulta comunque ricco di soddisfazioni e in crescita, sebbene il rapporto col pubblico resti difficile e continui a essere riservato a pochi, soprattutto privati. I prezzi variano a seconda del supporto: si va dai 25.000 $ ai 50.000 $ per una carta, fino a prezzi non inferiori a 200.000 $ per uno ‘statement’ come quello presentato ad Art Basel 2016, In the way (2016), rimasto invenduto. L’artista era presente anche ad Art Parcours con Mein haus Ist dein haus, dein haus ist wein haus, wenn du auf den boden scheisst geht’s auch deine füsse (2014), la sezione della fiera che si occupa dell’installazione di opere nei quartieri della città di Basilea (per il secondo anno Münsterhügel), aperta al pubblico dal 13 al 16 Giugno, curata per la prima volta da Samuel Leuenberger.

Emilio Isgrò - Encyclopedia Britannica - 1969 - indian ink on book in wood and plexiglass box; Installation; 24 elementi , 50x70x8,7 cm

Emilio Isgrò, Encyclopedia Britannica, 1969 Courtesy: Art Basel

La Galleria Tornabuoni Art (Parigi) è alla sua seconda partecipazione ad Art Basel nelle sezioni Feature e Unlimited. In quest’ultima è esposta un’opera di Emilio Isgrò, artista estremamente affascinante per il pubblico, ci confida Tornabuoni: Encyclopedia Britannica (1969) è composta da ventiquattro elementi, non acquistabili singolarmente, dal valore singolo di 45.000 € per un totale complessivo di circa 1 milione di €. La Galleria è al momento in trattativa con il Museo Pompidou di Parigi per una possibile acquisizione. Quotazioni in ascesa quelle dell’artista, che terrà una mostra personale a Palazzo Reale di Milano (26 Giugno – 25 Settembre 2016).

 

Per quanto riguarda il mercato estero, la Galleria Sean Kelly (New York) presenta ad Unlimited, in collaborazione con la galleria Spruth Magers (Berlino), la serie di opere di Joseph Kosuth che sono valse all’artista la sua prima personale alla fine degli anni sessanta (Los Angeles, Galleria 669, 1968): Titled (Art as Idea as Idea) del 1968, dieci fotostatiche dal prezzo complessivo di 1 milione di $, rimaste

Titled (Art as Idea as Idea)- 10 Mounted Phorographs -121,9 x 121,9 cmJoseph Kosuth - 1968- Courtesy Art Basel

Joseph Kosuth, Titled (Art as Idea as Idea), 1968 Courtesy: Art Basel

invendute durante Art Basel 2016. La galleria ha comunque venduto tre opere dell’artista a fondazioni private per la cifra di circa 50 milioni di $ in totale. La presenza nei musei e la conseguente storicizzazione dell’artista fanno sì che il suo mercato, sebbene settoriale, sia in ascesa e destinato a crescere sempre di più. Secondo i dati riportati dalla stessa Galleria Sean Kelly, a oggi Joseph Kosuth è uno degli artisti viventi più quotati del mercato dell’arte.

 

Fraenkel Gallery (San Francisco, CA), che affianca arte storicizzata ad arte più contemporanea, presenta ad Art Basel 2016 le opere di Mel Bochner, una delle quali venduta a un collezionista privato per la somma di 20.000 $. L’opera è parte di una serie di cinque esemplari di dimensioni e prezzo variabile. Il mercato dell’artista statunitense è in ascesa ma non ha ancora raggiunto il suo massimo potenziale, come afferma Fraenkel Gallery, a causa della produzione ancora attiva da parte dell’artista. La galleria ha registrato in questa edizione della fiera vendite nella media.

 

Vanessa Ghio

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