ART BASEL 2016: IL RUOLO DELLA CINA NEL MERCATO INTERNAZIONALE

Si è ormai conclusa la 47esima edizione di Art Basel e la Cina, nonostante la consistente contrazione del suo mercato nel 2015, ha riconfermato la sua presenza in maniera rilevante.

Le tre le gallerie cinesi che hanno preso parte al grande evento, Long March Space, ShanghART e Vitamin Creative Space, si sono mostrate soddisfatte dall’andamento della fiera, registrando un feedback positivo da parte del mercato occidentale.
La galleria pechinese Long March Space conferma una visione ottimista affermando che il mercato cinese dell’arte contemporanea è ancora promettente e, a giudicare dal trend favorevole della fiera, ne prospetta una rapida risalita.
Tra gli artisti esposti il più affermato è Xu Zhen, la cui opera Corporate – (Abstinence), una corposa installazione di 490x340x18cm, è stata messa in vendita a 160 mila dollari. Le opere esposte avevano prezzi variabili tra i 160 mila e i 750 mila dollari.

xu zhen - corporate (Abstinence

Xu Zhen by Madeln Company, Corporate – (Abstinence), 2014. Courtesy: Long March Space gallery

Anche la ShanghART gallery ha presentato Xu Zhen in fiera, accompagnandolo con opere di altri artisti cinesi più o meno conosciuti il cui price range variava dai 5 milioni di RMB del mastodontico Apperarance of Crosses di Ding Yi, esposto nel settore Unlimited, ai 68 mila RMB dell’opera di Liu Yue, Noise 02. ShanghART ha esposto nella sezione Unlimited anche un’opera del valore di 1,2 milioni di RMB di BirdheadWelcome to Birdhead World Again, Passions Bloom Ambitions from Vagina, creata tramite la sovrapposizione di foto e speciali tecniche di montaggio, di cui alcune riprese dall’antica tradizione cinese.

Ding_Yi - appearance of crosses

Ding Yi, Appearance of  Crosses 2016 B10, 2016. Courtesy: ShanghART gallery

Vitamin Creative Space gallery ha portato in fiera cinque dei suoi artisti tra cui Cao Fei, considerata dai media internazionali come il più importante artista contemporaneo cinese e recentemente acclamata sia al MoMA PS1 e al CCA di Tel Aviv. Artista conosciuta per le sue installazioni multimediali e video, attraverso le sue opere esplora i rapidi e caotici cambiamenti dell’attuale società cinese.
Cao Fei è stata anche scelta da BMW, partner ufficiale di Art Basel 2016, per presentare al BMW Art&Design Talk il suo progetto per il 18esimo veicolo della BMW Art Car collection all’UBS Forum.

Anche molte gallerie occidentali hanno presentato opere di artisti cinesi ormai di fama mondiale come Ai Wei Wei, di cui alcune opere sono state esposte da Galleria Continua, Lisson Gallery e neugerriemschneider.
Quest’ultima galleria ha esposto la sua White House nella sezione Unlimited, una mastodontica struttura residenziale in legno tipica della dinastia Qing, supportata da basi in solido cristallo, che riflette sulla relazione tra il passato ed il sistema globale di valori che dominano il presente.

Ai Weiwei, 2015, HAM, White house

Ai Weiwei, White house,2015. Courtesy:  neugerriemschneider gallery

Sono stati molti gli artisti cinesi esposti nel settore Unlimited da gallerie occidentali, come il mongolo Cheng Ran con la sua installazione video In course of the Miraculous e Samson Young, di Hong Kong, con la sua sound performance Sound, realizzata tramite il LRAD, un’arma sonica non letale utilizzabile come strumento per il controllo della folla ma anche come repellente per gli uccelli.

liu yiqian - artnet

Liu Yiqian. Courtesy: Artnet

Molto attivo, nel corso degli ultimi anni, è stato anche il ruolo dei compratori cinesi come il famoso collezionista Liu Yiqian che, come riporta Henri Neuendors in Artnet, ha aggiunto alla sua collezione un consistente dipinto di Gerhard Richter, pubblicizzando la sua acquisizione sul social media cinese WeChatLiu Yiqian è già conosciuto per aver recentemente comprato anche un nudo di Amedeo Modigliani, il Nu Couché, venduto da Christie’s a New York per l’ingente somma di 170,4 milioni di dollari, diventando così la seconda opera d’arte più costosa mai battuta in asta.

Un mercato di nuovo in crescita,dunque, quello cinese che, dopo una contrazione pari al 23% dal 2015 scendendo così al terzo posto nel mercato globale con una quota del 19% -secondo il report di Tefaf di Maastricht -, continua ad essere attivo sia a livello di nuove proposte artistiche che a livello economico con collezionisti di rilievo.

Foto copertina: Birdhead, Welcome to Birdhead World Again, Passions Bloom Ambitions from Vagina – 23, 2016. Courtesy: ShanghART gallery

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