Le gallerie brasiliane ad Art Basel 2016

Il mercato dell’arte brasiliana vive un grande momento sulla scena internazionale e lo dimostra la sua forte presenza alla 47esima edizione di Art Basel, tenutasi a Basilea dal 13 al 19 giugno. Le gallerie brasiliane partecipanti erano cinque, tutte facenti parte di Latitude Brasil un programma che promuove l’internazionalizzazione del mercato dell’arte contemporanea del paese. L’associazione, nata nel 2007, comprende oggi 49 gallerie brasiliane di mercato primario rappresentanti più di 1000 artisti. A confermare questa tendenza sono infatti le due gallerie della sezione Feature:

bergamin e gomide

Bergamin & Gomide (San Paolo) partecipa alla fiera per la prima volta, proponendo una piccola retrospettiva di Mira Schendel con opere che vanno dai primi anni cinquanta alla metà degli anni settanta, vendendo principalmente a collezionisti statunitensi a prezzi dai 50.000 ai 500.000 dollari. Thiago Gomide, uno dei direttori della galleria, si dimostra molto soddisfatto affermando: “Nella nostra galleria cerchiamo di valorizzare anche gli artisti emergenti ma, in questo caso, abbiamo deciso di proporre uno stand monografico incentrandoci su un’artista brasiliana molto affermata anche all’estero perché, nonostante il Brasile sia un paese emergente, si trova spesso ai margini di questo mercato. Per noi fare parte di un evento del genere è fondamentale, ormai la maggioranza delle vendite avviene in fiera perciò cerchiamo di essere presenti a tutte le fiere più importanti sia nazionali, come SP-arte e ArtRio, sia internazionali come Art Basel Miami, Armory Show e Artissima.”

mendes wood

Mendes Wood DM (San Paolo), ad Art Basel per il terzo anno consecutivo, propone nel suo stand un interessante confronto fra l’artista brasiliana Solange Pessoa e la storica fotografa statunitense Francesca Woodman che, nonostante la breve carriera, ha fatto dei suoi autoritratti un’icona della fotografia femminile. Lo stand unisce tre delle rare fotografie a colori di F. Woodman alle sculture in terracotta di S. Pessoa che combina con materiali naturali come piume, pelle e fieno e che vanno dai 50.000 ai 75.000 dollari vendendo le opere anche a istituzioni quali il MoMa e il Centre Pompidou. La loro scelta curatoriale è sempre legata alla decisione di paragonare e collegare due artisti, brasiliani e internazionali, in un dialogo fra presente e passato. Nella sezione Unlimited presentano un lavoro di Paulo Nazareth Banderas Rotas (2014) che mostra su 19 canali televisivi delle bandiere al vento, come simbolica rappresentazione di territori nazionali.

paulo nazareth

Nella sezione Galleries partecipano invece le gallerie più affermate:

fortes vilaca

La Galeria Fortes Vilaça (San Paolo), presente alla fiera da 16 anni, esibisce uno stand dinamico e ambizioso il cui progetto prevede la selezione di una serie di artisti brasiliani e stranieri, emergenti e affermati quali Erika Verzutti, Leda Catunda, Sara Ramo, Valeska Soares e Joao Maria Gusmao + Pedro Paiva. Si dimostrano molto soddisfatti delle vendite in fiera affermando di aver venduto a collezionisti privati europei, americani e persino brasiliani vendendo opere dai 10.000 ai 350.000 dollari.

gentil carioca

A Gentil Carioca (Rio de Janeiro) si differenzia dalle altre gallerie in quanto è stata fondata da tre artisti: Màrcio Botner, Laura Lima ed Ernesto Neto. Questa iniziativa, unica in Brasile, nasce per captare e diffondere le peculiarità dell’arte brasiliana in Brasile e nel mondo. Tale concezione viene riportata nello stand a Basilea, cui partecipano dal 2008, proponendo un focus sull’arte latinoamericana e valorizzando i lavori degli artisti brasiliani il cui range di prezzo varia dai 1.500 ai 50.000 dollari.

luisa strina

La storica Galeria Luisa Strina (San Paolo), che partecipa alla fiera dal 1992, porta una selezione di artisti nazionali e internazionali di fama mondiale, come il più storicizzato Robert Rauschemberg, i brasiliani Cildo Meireles e Tonico Lemos Auad, gli argentini Adriàn Villar Rojas e Jorge Macchi e il messicano Pedro Rejes vendendo per la maggior parte le loro opere a collezionisti privati europei e statunitensi. Nella sezione Unlimited ha presentato, insieme a A Gentil Carioca e Tanya Bonakdar Gallery, il lavoro di Laura Lima Ascenseur (2013) nel quale vediamo una mano fuoriuscire da sotto una parete cercando di raggiungere un mazzo di chiavi, prevedendo l’interazione con il pubblico. L’opera, basata su presenza e interazione, affronta il tema dell’altruismo e delle reazioni della società entro limiti tra quotidiano e assurdo.

laura lima ascenseur

 

 

Giulia Mancini

  1. Mira Schendel, Droguinhas, 1960 (Courtesy of Bergamin & Gomide)
  2. Stand Galleria Mendes Wood DM (Courtesy of Artsy)
  3. Paulo Nazareth, Banderas Rotas, 2014 (Courtesy of Art Basel)
  4. Valeska Soares, Any Moment Now, 2014 (Courtesy of Fortes Vilaça)
  5. Stand Galleria A Gentil Carioca (Courtesy of A Gentil Carioca)
  6. Stand Galeria Luisa Strina (Courtesy of Galeria Luisa Strina)
  7. Laura Lima, Ascenseur, 2013 (Courtesy of Art Basel)

 

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