Carl Andre:un minimalista ad Art Basel

Mentre il gruppo di attiviste WHEREISANAMENDIETA e le Sisters Uncuts in questi giorni stavano protestando davanti alla nuova sede della Tate per l’esclusione dei lavori di Ana Mendieta—e l’inclusione di quelli di Carl Andre, l’artista è stato presente in sei gallerie ad Art Basel.

Attualmente il mercato di Andre appare più cospicuo  che in passato, grazie alla risonanza della mostra Carl Andre: Sculpture as Place, 1958-2010 al Reina Sofia Museum di Madrid nel 2015 e  a quella in corso presso l’ Humburger Bahnof di Berlino dal 05.05.2016 al 18.09 ca. Le opere di Carl Andre, esponente e uno dei fondatori dell’arte minimalista, suscitano l’interesse sia dei collezionisti privati che delle istituzioni pubbliche e museali.

Di origini americane, l’artista, all’epoca ancora sconosciuto in Europa, è stato il protagonista di una piccola mostra alla  Konrad Fischer Gallery, al centro di Dusseldorf, nell’ottobre del ’67. La reazione del pubblico è stata sorprendente: tutti si chiedevano dove fosse l’opera mentre la stavano calpestando -come ha raccontato l’assistente di galleria. Fu quella l’occasione per  presentare al mondo il maestro e la galleria.

Ad Art Basel lo stand della galleria ha proposto un focus sull’arte povera, ma nella prima parte dello spazio ha occupato un ruolo predominante Tetranome, 1989 di Carl Andre, composto da quindici pezzi di rame che misurano ognuno 0,5 x 50 x 50 cm e valutata 2.3 milioni di dollari.  Non ancora venduta, un collezionista americano ha  mostrato il suo interesse. Le istituzioni si sono dimostrate più interessate che i privati collezionisti, per lo più americani -a detta del  collaboratore.

Andrea Rosen Gallery ha esposto nel suo stand, di fronte all’approfondimento delle opere di Alina Szapocznikow e Tetsumi Kudo, una piccola opera su carta e due sculture di Andre, che per la loro dimensione ridotta suscitano l’interesse di priv

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@Courtesy of Artnet

ati collezionisti -come ha detto Cory Nomura, partner della Rosen-. La scelta di inserire Andre ha sortito un ottimo risultato poiché le opere risultano vendute. Nomura non ha rivelato il nome dell’acquirente, né se si trattasse di un privato o di un’istituzione. Il price range è compreso tra i 100.000 e i 500.000 $  per If the red, 1958-63 e due Untitled in legno del 1957-58.

Carl Andre è una costante nel mercato dell’arte con un andamento altalenante. Attualmente è in ascesa, per via della interruzione di produzione artistica da dieci anni a questa parte e collezionisti privati sembrano maggiormente pronti all’acquisto.

Anche Sperone Westwater di New York propone Carl Andre insieme,tra gli altri, Richard Long, Bruce Nauman, Mario Merz, Josephn Kosuth. La galleria lavora con lui dal 1997, ma è da tempo che non realizza personali sull’artista poiché non lo rappresenta. A Basilea ha proposto l’opera Nixes Mate, 1992 per cui ha nutrito interesse un non noto collezionista.

Esito positivo per Paula Cooper Gallery che ha venduto Carl Andre ad un privato per poco meno di un milione di dollari “Square metalplates, 2000-2008”. Anthony Allen, associate director, ha sottolineato che Andre, sebbene sia ancora sottovalutato tra gli artisti minimalisti, sta acquisendo maggior rilievo nel mercato, passo dopo passo, non in maniera lineare e immediata. L’opera venduta era stata sostituita da Convex Pyramid, 1959-2000.

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@Courtesy of Booooooom

Di lunga data il rapporto tra la galleria e l’artista, il quale è stato ospite nella mostra di debutto nel ’68 a Soho.

La Galerìa Elvira Gonzàlez di Madrid, per l’ottavo anno in fiera, ha portato un’opera di Andre che non è stata ancora acquistata.  L’assistente di galleria ha sottolineato che il mercato di Andre non risulta per loro al top benché sia costituito tanto da istituzioni quanto da privati. Quella esposta nello stand ha suscitato, infatti, l’interesse da entrambe le parti.

Andre fa parte della scuderia di Galerie Tschudi di Zouz e della Galleria napoletana Alfonso Artiaco: entrambe non hanno portato alcuna opera nello stand per via delle notevoli misure. Lo stand Tschudi, infatti, era stato già invaso da un’opera con led a parete e stoffa colorata lungo il pavimento di Kimsooja. L’assistente lì presente ha dichiarato che rivendono le opere di Andre maggiormente a privati collezionisti con prezzi che vanno dai 15.000 $ per le opere su carta a due milioni di dollari per le sculture e gli interventi che dialogano con il suolo.

Il gallerista di Alfonso Artiaco, che ha lavorato con Andre dal 1994, ha dichiarato che i destinatari del suo mercato sono  privati collezionisti che acquistano le opere scultoree imponenti con un price range tra gli 80-100 mila e un milione e mezzo di dollari.

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