Art Basel 2016: Sara Cwynar e Mary Reid Kelley vincono il Baloise Art Prize

L’edizione 2016 del Baloise Art Prize, che in occasione di Art Basel premia due artisti emergenti rappresentati nella sezione Statements, ha decretato le sue vincitrici: Sara Cwynar (1985,Vancouver) e Mary Reid Kelley (1979,Greenville,South Carolina).
Il prestigioso riconoscimento giunto alla sua diciottesima edizione, nel corso degli anni ha premiato importanti artisti fra cui Tino Sehgal e consiste nell’acquisizione dei lavori delle vincitrici da parte del Baloise Group con l’obiettivo di donarli a due importanti istituzioni museali in Europa: l’MMK, Museum für Modern Kunst, Francoforte e il MUDAM, Lussemburgo. Include un premio in denaro di 30.000 franchi per ciascun artista con un finanziamento complessivo di 250.000 franchi.

Sara Cwynar, rappresentata a Basilea dalla galleria Foxy Production di New York, è nota principalmente per le sue fotografie e l’interessante analisi dell’influenza delle immagini sulla nostra psiche. A vincere in questo caso è il video “Soft Film”, una complessa e allo stesso tempo divertente indagine sugli aspetti fondamentali della fotografia, la sua produzione e diffusione con metodi digitali ed analogici. Il suo è un lavoro di archiviazione, accumulazione e assemblaggio di oggetti usati, acquistati su eBay e nei mercatini, organizzati per colore e materiale, così come di unione di elementi performativi e riflessioni sulla struttura dell’immagine.
Combina elementi della sua produzione fotografica con la tradizione del cinema sperimentale e della performance attraverso semplici azioni che richiamano i primi lavori di Vito Acconci e John Baldessari. In un susseguirsi di citazioni e riferimenti antropologici l’immagine è rappresentata attraverso un processo di intervento e trasformazione che analizza il significato sia individuale che collettivo di oggetti ed avvenimenti personali e storici. Inscena questioni sociali, femministe e la potenza seduttiva della pubblicità.

Sara Cwynar,”Soft Film”2016. Video/film. Photo credit: Emanuela Russo

 

Il price range dell’artista va dai 4.000 ai 20.000 USD ed in occasione della fiera tre edizioni di “Soft Film” sono state vendute tra i 15.000 e 20.000 USD. Sue opere sono al momento esposte alla Fondazione Prada di Milano in occasione della mostra “L’image volèe” curata da Thomas Demand. Sono in programma nuove esposizioni ed è in corso una trattativa con una galleria svedese.

Mary Reid Kelley, proposta dalla galleria Arratia Beer di Berlino, lavora con diversi medium tra cui disegno, fotografia, video utilizzando esclusivamente il bianco e nero. Sue opere sono presenti in numerose collezioni pubbliche tra cui il Whitney Museum di New York.
L’opera vincitrice, il video “This Is Offal”, realizzato con la collaborazione del marito Patrick Kelley, affronta il delicato argomento del suicidio. Il film è ambientato in un obitorio in cui giace il cadavere di una donna col proprio fantasma, il quale in un continuo rimando al teatro dell’assurdo dialoga con i suoi organi (fegato, cuore, cervello) e parti del corpo che manifestano malcontento, confusione e incomprensione. L’artista rappresenta spesso nelle sue opere il conflitto tra ideologie utopiste e la realtà della vita delle donne riecheggiando l’espressionismo tedesco.

Mary Reid Kelley,”This Is Offal”2016. Video/film. Courtesy of Arratia Beer gallery.

 

In occasione di Art Basel è stata aggiunta l’animazione e nuovi personaggi al film, presentato per la prima volta alla Tate Modern di Londra in occasione del BMW Tate live 2015. (link video Tate).

La decisione della giuria è stata motivata sia dall’originalità tecnica, ma anche per il profondo e allo stesso tempo divertente modo con cui ha affrontato un così delicato tema sociale.
Una sua opera è attualmente esposta al Centre for Contemporary Art Ujazdowski Castle,Warsaw in occasione della collettiva “Objects Do Things”.

Non accadeva dal 2003, quando vinsero Saskia Olde Wolbers e Monika Sosnowaska che due donne riuscissero ad aggiudicarsi nello stesso anno l’importante traguardo.
La prestigiosa giuria per l’edizione 2016 era composta da: Marie-Noëlle Farcy, Curatrice della collezione, MUDAM, Lussemburgo; Sabine Schaschl, Direttore Museum Haus Konstruktiv, Zurigo; Yilmaz Dziewior, Direttore Museum Ludwing, Cologne; Peter Gorschlüter, Vicedirettore, MMK, Francoforte; Martin Schwander, Fine Art Advisor di Baloise, Presidente della giuria.

In copertina: Sara Cwynar, “Soft Film”2016. Video/film. Courtesy of Art Basel.

Emanuela Russo

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