SOCIAL MUSEUMS

“Il Digitale è il cavallo di Troia per il cambiamento delle istituzioni culturali e deve entrare nelle attività centrali di organizzazione e produzione di senso all’interno della macchina museo”.
(A. Bollo, Fondazione Fitzcarraldo)

Nella concezione comune i musei sono luoghi noiosi e alle volte incomprensibili, destinati più ai turisti che alla cittadinanza. Pregiudizio che si impone anche quando i musei si fanno teatro di molteplici eventi, non solo mostre, ma anche talks e attività didattiche, fino ad attività esterne alla tradizionale programmazione museale, come concerti, lezioni di yoga o  proiezioni cinematografiche.

Tra le molteplici problematiche e necessità riguardo al management museale, al centro della riforma Franceschini, si fa strada il bisogno di comunicare la cultura e i musei, nello specifico, attraverso gli strumenti messi a disposizione dal web. Nell’articolo Musei e social. Quando il web è al servizio della culturasono stati messi in luce gli ultimi studi riguardo l’urgenza di comunicare il museo attraverso i social.

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Con la rubrica il Termometro dei post ci proponiamo di analizzare i profili social (Facebook, Twitter e Instagram) di quattro musei o fondazioni (MUDEC, MAXXI, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Peggy Guggenheim Collection) per quattro settimane. Vogliamo quantificare i follower, le informazioni e le interazioni; ma non solo, vogliamo misurare come questi quattro musei si rivolgono al pubblico, cosa raccontano e come lo fanno.

Per le analisi quantitative ci riferiamo prima di tutto all’Engagement Rate (ER),ossia il tasso di ingaggio, l’indicatore di quanto i musei sono stati in grado di coinvolgere i fan attraverso i loro post.  Il successo di una pagina, infatti, non dipende solo dal numero dei fan, ma dalla qualità, dal livello di coinvolgimento e di interazione del singolo user per il singolo post. Sebbene la formula più diffusa per il calcolo dell’ER sia stata recentemente oggetto di perplessità, abbiamo deciso di utilizzarla nella sua forma originale perché fonti autorevoli come Socialbakers – una delle suite di analisi più completa sul mercato, tenuta in costante aggiornamento dal suo team – ne fa tuttora uso.

Nell’analisi qualitativa valuteremo l’atteggiamento, il tono ed il linguaggio utilizzato, la tipologia di contenuti postati, la capacità di storytelling, la qualità di interazione con l’audience ed alcuni altri fattori che, secondo alcune recenti ricerche, influenzano la buona riuscita della comunicazione all’interno dei social.

Si parte mercoledì 11 maggio con il MUDEC, il Museo Delle Culture del comune di Milano e gestito da 24 ORE Cultura – Gruppo 24 ORE, per poi seguire con il museo d’arte contemporanea disegnato da Zaha Hadid, ossia il MAXXI, fondazione privata a partecipazione pubblica; la terza misurazione sarà fatta ai social della Fondazione no profit Sandretto Re Rebaudengo e infine la quarta settimana tratteremo la Peggy Guggenheim Collection, parte della fondazione Guggenheim, con sedi anche a New York e Bilbao.

Elisa Ingrosso
Giulia Masini
Giorgia Restaneo

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