THE IMPORTANCE OF BEING A SOCIAL MUSEUM – MAXXI

Come già precedentemente visto nel post della scorsa settimana in cui parlavamo del MUDEC, l’interesse e le competenze nel mondo digitale sono fondamentali per qualsiasi istituzione culturale ed imprescindibili per ogni museo d’arte contemporanea (e non) che si rispetti.

Il MAXXI – primo nell’Index Travel Appeal per i musei più social d’Italia – ha già dato ampia dimostrazione del suo impegno con le nuove tecnologie, dotandosi di una digital communications curator: Prisca Cupellini. Grazie alla curatrice, il Museo del XXI secolo si è infatti aggiudicato il prestigioso Lovie Award, premio conferito dalla International Academy of Digital Arts and Science (IADAS) per il proprio sito web, votato e scelto tra più di 1500 proposte. L’offerta del museo in ambito digitale si è poi arricchita con il primo incontro, ad ottobre 2015, di Digital Think-in, evento dedicato all’innovazione digitale e tecnologica in ambito culturale, occasione di confronto con le più significative esperienze nazionali ed internazionali.

Ma cosa succede nel frattempo alle pagine Facebook, Twitter e Instagram del museo di Zaha Hadid?

Il linguaggio utilizzato sulle tre piattaforme è semplice e immediato, i post sono simili a news  dal tono informale. I video proposti sono pochi e generalmente tesi a mostrare il dietro le quinte dell’esposizione in preparazione. Le immagini sono quindi prevalenti, ma in maniera diversificata a seconda della piattaforma social.

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Facebook
In aderenza alle scelte di comunicazione attuate, si riscontra l’uso di immagini “ambientali”, quindi descrittive degli spazi del museo o delle esposizioni, che risultano orientate soprattutto all’informazione circa gli eventi in corso nel museo: dalla mostra, al talk fino alle attività didattiche.

Il post Twitter più cliccato della settimana

Il post Facebook più cliccato della settimana

Twitter
Il dipartimento comunicazione del museo pubblica su questa piattaforma la rassegna stampa, gli eventi interni al museo e quelli esterni alla sua struttura, realizzati in collaborazione con altri enti, opportunamente linkati e taggati, veicolati anche attraverso la condivisione di immagini in diretta.

Il post Twitter più cliccato della settimana

Il post Twitter più cliccato della settimana

Instagram
Differente ancora è il discorso relativo al profilo Instagram, su cui vengono pubblicate (poche) immagini di singole opere in mostra o della collezione, ritratti fotografici di artisti e foto ai visitatori, tutti accompagnati da didascalie in italiano e in inglese, con hashtag all’interno del testo.  Occasionale è la pubblicazione di immagini legate a specifici eventi.  Malgrado la frequenza di pubblicazione sia davvero contenuta, i post sembrano raggiungere e coinvolgere la maggior parte degli utenti iscritti e anche i non iscritti: di frequente gli utenti taggano altri amici ricondividendo così la foto postata.

Il post Instagram più cliccato della settimana
Il post Instagram più cliccato della settimana

Il MAXXI non è nuovo alle buone pratiche di engagement: lo fa attraverso l’incoraggiamento alla produzione di User Generated Content. Tra i casi più di successo, il progetto #yourMAXXI (2015) è stato pensato in occasione del cambio di logo del museo. Dopo un periodo poco felice, il museo decide di ribrandizzarsi cambiando il logo arancione e nero, con un’immagine più versatile: le prime due lettere (“MA”) richiama il font delle antiche scritte romane, mentre gli ultimi tre elementi (“XXI”) vengono modificati a seconda dell’occasione e del messaggio che il museo vuole comunicare. Proprio su queste ultime cifre ha voluto giocare il progetto #yourMAXXI, coinvolgendo gli utenti nella creazione personalizzata del proprio logo, attraverso immagini Instagram e dando così la propria versione del XXI secolo. Le tantissime e variegate foto ritraenti la scritta XXI sono poi confluite nella creazione di un unico enorme logo, riprodotto sul pavimento della hall del MAXXI e realizzato in occasione dell’evento di lancio della nuova immagine del museo stesso.

Dai post analizzati durante quest’ultima settimana traspare una grande attenzione da parte del museo verso i propri visitatori. Si riscontra infatti tempestività nel rispondere a richieste di informazioni riguardanti i servizi del museo, così come nel rispondere ai commenti positivi e negativi rispetto l’esperienza all’interno del MAXXI, dimostrando così un’ottima politica di social care.

Si confermano quindi i sondaggi che vedono al primo posto il museo del XXI secolo.

Arrivederci alla prossima settimana con la Fondazione Sandretto Re Rebaudendgo!

Elisa Ingrosso
Giulia Masini
Giorgia Restaneo

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