That’s contemporary: una mappa per l’arte contemporanea al MiArt

Sperimentato con successo nelle precedenti edizioni del MiArt, è stato riproposto anche ques’anno dall’associazione That’s ContemporaryRabbit #3, la mappa concettuale offerta quale agile strumento per orientarsi tra i diversi espositori in fiera. Quest’anno Rabbit #3 ha scelto e selezionato una galleria per ogni sezione: Established, Decades, THENnow, Emergent e Object, chiedendo al pubblico della fiera di esprimere un giudizio, andando ad aggiungere alla mappa una molteplicità di strade da percorrere.

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That’s contemporary nasce come associazione non-profit fondata nel 2011 da Francesca Baglietto e Giulia Restifo che, nel 2012, ha creato una piattaforma online aggiornata su spazi, eventi e mostre d’arte contemporanea a Milano, disponibile anche come application mobile per iOS e Android (That’s App). Ha inoltre ricevuto numerosi premi: tra i tanti, ricordiamo gli European Design Award nel 2012 e il premio per la cultura e l’educazione App4Mi sponsorizzato dal Comune di Milano e la Fondazione Corriere della Sera nel 2013. Francesca e Giulia, le due fondatrici, provengono dalla stessa realtà universitaria e hanno vissuto importanti e formative esperienze all’estero: “Abbiamo studiato Arti, Patrimonio e Mercati alla Iulm a Milano – ci racconta Giulia –  e durante le esperienze a Melbourne e Los Angeles abbiamo avuto la possibilità di conoscere la realtà delle gallerie e una volta tornate a Milano, ci siamo accorte della differente modalità di organizzazione degli eventi, molto interessanti a livello di programmazione ma talvolta carenti riguardo la comunicazione ad un pubblico meno informato sui  molteplici eventi culturali organizzati in città.”

In seguito a questa presa di coscienza, è stato necessario cominciare a mappare la realtà delle molte gallerie milanesi – “Abbiamo visitato moltissime gallerie – continua Giulia – e ne abbiamo selezionate una novantina con la consulenza di docenti universitari ed esperti del settore. Abbiamo quindi strutturato una mappa che permette una geo-localizzazione degli studi d’artista e degli spazi espositivi, indicando anche se una mostra è in corso o inaugurerà a breve arricchita da comunicati stampa e gallerie fotografiche. Abbiamo anche una newsletter settimanale che permette di rimanere aggiornati sugli eventi in programma.”

Gruppo That'scontemporary Miart2016

Lo staff di That’s Contemporary – Courtesy: That’s Contemporary

Il sito (www.thatscontemporary.com) presenta diverse sezioni tra cui “Hideout” con interviste agli artisti, curatori e protagonisti dell’arte contemporanea ed inoltre offre i servizi “What’s Next” e “Perché”, rispettivamente una newsletter settimanale che segnala una selezione di mostre ed eventi di prossima apertura e un servizio di newsletter mensile con focus editoriale su singoli progetti. La piattaforma, dal 2013, è stata supportata anche da un’application mobile, That’s App, –That’s App è stata creata grazie al sostegno di ROTTAPHARM MADAUS, casa farmaceutica privata – aggiunge Giulia –  che ci ha supportato nonostante non avessimo vinto il bando di concorso a cui avevamo partecipato”.

Sin dagli inizi Andrea Amato cura l’identità visiva ed oggi il team dell’associazione è composto da diverse personalità – “Con noi collaborano curatrici, esperti di comunicazione e grafica ed inoltre videomakers, artisti e fotografi con cui dialoghiamo per diversi progetti” – precisa Giulia – che permettono di occuparsi di progettazione, curatela, organizzazione e storytelling. L’associazione sviluppa progetti in cui si coniuga la pratica artistica con un uso creativo delle tecnologie e dei meccanismi di comunicazione – “Ci occupiamo di divulgare gli eventi di gallerie e di distretti culturali, ad esempio quello della Valle Camonica; solitamente veniamo contattate per sviluppare una comunicazione ad hoc per specifici progetti”.

“La collaborazione con il Bice Bugatti Club ci vede impegnate nella comunicazione degli eventi e delle manifestazioni di arte contemporanea di prestigio che sono riusciti a realizzare in un comune piuttosto decentrato come quello di Nova Milanese.” – ci spiega Giulia riferendosi alla collaborazione tra That’s Contemporary con il Bice Bugatti Club per una serie di progetti tra cui il premio internazionale Bice Bugatti – Giovanni Segantini e un progetto chiamato [TRAPARENTESI] che prevede l’allestimento di cinque mostre ispirate alle Lezioni Americane di Italo Calvino nel contesto della storica Villa Brivio Nova Milanese – “Luigi Emanuele Rossi, presidente del Bice Bugatti Club, ha inoltre organizzato “Tracce di contemporaneo”, progetti che apre le ville più importanti della Brianza e mostra le opere dei suoi collezionisti con opere di artisti importanti come Fontana o Boetti. Il lavoro svolto in sinergia con il Bice Bugatti Club comprende, oltre la comunicazione degli eventi, la conoscenza delle persone che lavorano dietro il progetto e quindi un’intervista a Luigi Emanuele Rossi che fino ad oggi non era mai uscito allo scoperto”.

Project Bice Bugatti Club, OUT44

Villa Brivio – Courtesy: That’s Contemporary

Tra gli strumenti creati dall’associazione per l’evento del Bice Bugatti a Nova Milanese vi è una mappa interattiva – “La mappa serve come primo approccio alla visita: indica gli appuntamenti, i luoghi e i link per tutte le informazioni sull’evento” – chiarisce Giulia – “Siamo convinti che una buona comunicazione dell’evento costituisca gran parte del successo dello stesso”.

 

Per quello che riguarda il sostentamento economico dell’associazione, That’s contemporary riceve supporto dalla Regione Lombardia dal 2014  con l’associazione Fare Arte e ha vinto il bando Funder35 del 2015, iniziativa di cui Fondazione Cariplo è sostenitore capofila, con il progetto Art In Network insieme all’associazione The Blank di Bergamo. – “La novità del bando consiste nel creare un progetto che si occupi di sperimentare nuovi strumenti per riuscire a garantire una sostenibilità finanziaria” – precisa Giulia spiegando nello specifico il progetto Art In Network – “Il progetto integra le competenze dell’associazione The Blank sul piano della realizzazione di eventi e residenze artistiche con la nostra attività di digital strategy per promuovere lo sviluppo di servizi di comunicazione e marketing dedicati al sistema dell’arte contemporanea, nella prospettiva di generare economie sostenibili. La mission dell’associazione è quindi quello di comunicare la realtà di The Blank in modo creativo. Un esempio di questa collaborazione è la gita organizzata per il 15 maggio 2016; sarà possibile pranzare e cenare insieme agli artisti, visitare Bergamo alta e assistere ad una performance, con soli 60 €.”

numeri

Courtesy: That’s contemporary

That’s Contemporary riscuote inoltre un largo seguito sul web: 30.000 visite al mese di cui 10.000 utenti unici, con una media di visualizzazione per pagina di 4 minuti e una newsletter di 12.000 contatti. Il sito comunica una media di 30 mostre a settimana. That’s App è stata scaricata da 10.000 utenti.

Alla domanda sulle sfide che comporta oggi giorno sostenere un’associazione no profit Giulia risponde: “È difficile, la preoccupazione della sostenibilità purtroppo è sempre presente perché all’interno dell’ambito culturale si è abituati a non essere pagati, quindi molti si aspettano che vengano create cose bellissime in modo totalmente gratuito. Quello che noi stiamo cercando di fare è valorizzare questo know how e la nostra rete, sensibilizzando aziende ed istituzioni per realizzare progetti con noi di comunicazione, formazione ma anche di curatela o organizzazione di incontri. Ci mettiamo sempre alla prova con la partecipazione a bandi, che sono il nostro principale sostegno finanziario.”

In merito alle prospettive future “Abbiamo da tempo intenzione di espanderci, superare la dimensione territoriale – dice Giulia – perché l’arte non si muove sulle città; la nostra base operativa è Milano, di cui riusciamo a gestire senza problemi la mappatura degli eventi. Tuttavia, attualmente, sarebbe di certo più arduo il tentativo di fornire la medesima qualità di servizio per tutto il territorio nazionale, permanendo “fisicamente” in Lombardia. Quello che stiamo pensando, e che è previsto dallo stesso bando di Cariplo, è non legarci più solo alla mappa ma aprire la piattaforma e dare spazio ad approfondimenti con immagini, testi e video, associandoli ad un punto geolocalizzato, cosi da non avere limiti geografici. Non potrà certo avere il dettaglio di Milano in cui riusciamo a legare insieme tutte le cose interessanti però è una formula in cui uniamo approfondimento e scoperta di nuove realtà con lo sviluppo sostenibile.”

Laura Mazzaglia

Maria Chiara Pacini

Giorgia Restaneo

 

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